Simone Dimotta. La dolcezza che si fa arte

Cucina per qualcuno è una delle più grandi dimostrazioni d’affetto che si possano fare e questa cosa è se possibile amplificata quando si tratta dei dolci. Il dolce rapresenta quel peccato di gola a cui tanto cerchiamo di resistere ogni volta. Simone Dimotta questa cosa la sa bene e nei suoi piatti si può percepire tutta la sua passione e la sua volontà nel far cedere ogni cliente alla bontà delle sue creazioni.

Nato a Prato in Toscana nel 1990 fin dall’adolescenza mostra un inclinazione verso la ristorazione che si rafforza già durante i suoi anni di studi all’alberghiero quando iniziò a lavorare l’estate per mettere affianco al percorso scolastico anche l’esperienza pratica. Nel 2009 decide di mettersi in gioco anche all’estero, parte alla volta di Monaco di Baviera dove prima lavoro in un bsitrot e successivamente entra come stagista nella brigata di Acquerello, ristorante da 1 stella Michelin detenetore del titolo di miglior ristorante italiano in germania.

Dopo questa esperienza durata diversi mesi Simone rientra in Italia con una volontà diversa rispetto a quando è partito, dedice di dedicarsi interamente alla pasticceria da ristorazione. Inizia questo suo nuove percorso nella sua città natale dove si mette a servizio in nel bar/laboratorio di pasticceria Mannori la Maison, prima e poi a servizio del pasticcere campione del mondo di pasticceria nel 1997, Luca Mannoni. In meno di due anni Simone completta il suo percorso di apprendimento e dedice di accettare una nuova sfida, capopartita di pasticceria nel ristorante da 2 stelle michelin Arnolfo. Finita la stagione estiva si trasferisce a milano, approda all’Armani Hotel insieme al suo staf gestisce sia i sercizi del ristorante dell’hotel che il roomservice; grazie alla sua dedizione nel giro di un anno gli viene attribuita la stella. Siamo nel 2015 e la voglia di nuove sfide porta Dimotta a lasciare l’Armani Hotel per andare inizialmente al Devero Hotel per mettersi a servizio di Enrico Bartolini, successivamente a Palazzo Seneca per poi spostarsi ancora al Westin Excelsior di Firenze dove entra allo corte dello chef Matteo Lorenzini, un luminare della cucina gourmet.

Nel 2018 si traferisce a Viareggio presso il Grand Hotel Principe di Piemonte, 2 stelle Michelin, dove grazei alla guida dello chef Giuseppe Mancino, si cimenta in una pasticceria più creativa che però mantenga genuino il sapore delle materie prime. Dopo la stagione estiva gli viene chiesto di restare ma la sete di conoscenza e la voglia di esplorare ulteriormente il mondo della pasticceria lo porta a rifiutare l’offerta e a partere alla volta dell’Inghilterra dove si mette a servizio di Michelle Roux, 3 stelle Michelin, primo chef francese ad aver ottenuto riconoscimenti e premi oltreconfine e chef personale della regina.

Dopo 6 mesi però viene richiamato in patria dallo chef Mancino che lo vuole con lui nel suo nuovo locale a Forte dei Marmi, il Maitò dove tuttora ricopre il ruolo di Executive Pastry Chef. Citando Ernst Knam: “Preparare dolci è molto più che eseguire ricette alla perfezione, è un vero e proprio gesto d’amore”; ecco con la sua vita Simone Dimotta incarna perfettamente questa filosofia.

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