Una realtà solida che commercializza 13 milioni di bottiglie all’anno in Italia, Europa e, oltreoceano, in Giappone, Stati Uniti, Canada, Russia, India e Cina.
A guidare il reparto marketing e commerciale è Andrea Di Fabio, 46 anni, laureato un ventennio fa in Bocconi; il dott. Di Fabio ha sempre avuto un legame forte con la sua terra e in particolare proprio con la Cantina Tollo, in cui aveva lavorato anche il nonno. Esperienze internazionali per importanti realtà multinazionali, lo hanno portato fino a New York, ma il richiamo delle origini ha poi preso il sopravvento e, dopo aver ricoperto per 5 anni la funzione di CFO, ora ne guida il marketing e la comunicazione.
Dalle sue parole e anche da quelle del presidente Tonino Verna, evinciamo che Cantina Tollo è una cantina innamorata del territorio, con una storia corale che inizia da un paese agreste e naviga nel mondo, con una mongolfiera ricca di vini desiderosi di essere conosciuti dappertutto, con etichette autentiche e sapori riconoscibili.
Oggi questa importante realtà consta di 3 brand: l’azienda madre, Cantina Tollo, con 700 soci conferitori (in piccola parte anche provenienti da Molise e Puglia), una azienda che lavora solo in Ho.Re.Ca Feudo Antico che ha avuto il riconoscimento della DOP “Tullum”, oggi DOCG, e dall’anno scorso, Auramadre, focalizzata solo sul vino bio, con un approccio multiregionale.![]()
L’ultima novità presentata dalla Cantina Tollo è rappresentata dalla linea biologica, con 5 vini provenienti da uve biologiche di vigneti autoctoni, le cui etichette riportano l’illustrazione di 5 bioindicatori; questi vini sono inoltre certificati vegan e destinati al canale Ho.Re.Ca.
“La componente del packaging è sempre più determinante, soprattutto in GDO, dove può determinare in maniera importante il prezzo finale – ci spiega Andrea – anche perchè è importante andare sempre più verso una democratizzazione del vino, considerando che il potere di acquisto delle famiglie si sta abbassando.”
Una terra, quella abruzzese, che nelle radici dei suoi alberi trova la sua storia, nei suoi vigneti il suo nettare costante e in aziende come la Cantina Tollo un prosièguo della sua storia, che si nutre di vino e che si abbevera in calici di moderna bellezza.