Augusto Valzelli, nuotatore di creatività: Il mare e il suo continuo rumore.

L’intramontabile pittore olandese Vincent Van Gogh sosteneva: “i pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato, quei pericoli, ragioni sufficenti per rimanere a terra”; di contro il poeta brasiliano Paulo Coehlo declama: “smetti di essere ciò che eri e trasformati in ciò che sei”.

Due pennellate queste di due geni differenti, ma uguali nello stesso tempo, che delineano la figura e lo spessore di un giovane chef, già insignito di una stella Michelin ovvero Augusto Valzelli.

Augusto è un ragazzo di 29 anni che, come sosteneva Van Gogh, ha deciso di fare quello che ciascun giovane dovrebbe fare, per vivere e non soprravvivere, ovvero si è gettato nel mare dei suoi sogni, nel mare della sua passione, ne ha seguito dolcemente le onde, sino ad approdare a riva.

Oggi la sua riva si chiama ristorante Porta Antica, a Brescia, ristorante tutto suo, che ha inaugurato il 27 aprile 2017; un approdo stupendo con in barca i suoi attrezzi da chef, i remi le sue braccia instancabili e la sua mente che crea dal nulla, elabora e inventa sempre piatti nuovi  e poi la sua passione, il mare.

Il mare è stato sempre l’amore di Augusto sin da piccolo, da quando a Imperia affidava al maestro blu e alle sue onde, il suo destino; e quel mare non l’ha tradito e oggi l’ha ricompensato davvero tanto, con basse e alte maree come è giusto che sia.

La prima onda reca il nome dello chef Davide Botta,suo maestro, presso la trattoria “l’Artigliere “, dove in compagnia di uno chef stellato ne è divenuto il braccio destro; la seconda ondata porta il nome di Andrea Sarri a Imperia presso il ristorante “Agrodolce”, dove nel dicembre 2014 inaugura lui stesso la nuova stagione.

Ma la nuotata più bella, l’appagamento più grande, la doccia di emozione più fantastica, che un giovane possa avere, Augusto l’ha ricevuta un anno dopo, nel novembre 2015 quando gli è stata conferita a soli 23 anni la prima stella Michelin. Diviene così il più giovane stellato Europeo.

Passi dopo passi, che recano alla fine vincite grandi,e come afferma  ancora lo scrittore Coelho, Augusto ha lasciato quello che era ed è divenuto quello che è: uno chef talentuoso, ambizioso, valevole, gradevole, e geniale.

Termini questi che oggi declinano la sua cucina, una cucina elegante, semplice e stupendamente creativa che spazia tra le onde del mare del suo talento e ritorna come risacca alla sua infanzia, al suo perchè e nello stesso tempo rifluisce sempre più bella, riportandoci al periodo della sua giovinezza a cui Augusto  rende omaggio con i suoi spaghetti mantecati allo zafferano, con cozze in riduzione di aceto balsamico.

I suoi sono menù degustazione, da Essenza, Non mi basta e Ci pensa Augusto, che da soli raccontano, dal gambero e kiwi, alla tartare di ricciola con pompelmo e cioccolato bianco, al fusillone di grano duro in carbonara di mare e bottarga di muggine, al gambero di Mazzara del Vallo, foie gras d’ anatra, mirtilli e pan di Spagna salato, solo per citarne alcuni, tutti piatti accomunati da una ricercatezza della materia prima, e dalla perfezione del numero tre, oltre ad essere accompagnati da una ricca selezione di vini, nazionali e internazionali, dal pane fatto in casa, ad una presentazione che da sola racconta e declama. Entrando nel regno di Augusto, ci si trova seduti su un tavolo di legno di olivo, che con le sue venature abbraccia e riscalda proprio come il mare e ci si trova avvolti in un’ atmosfera silenziosa, sensuale e avvolgente, data anche dalla pavimentazione di pietra nera sfumata grigio, che ricorda l’effetto delle onde del mare, camminandoci sopra.

Oggi Augusto, in vista della situazione attuale, ha pensato di mettere a disposizione la sua cucina attraverso un menù delivery,  con consegne a domicilo, dove permettere ai suoi clienti di scegliere i suoi piatti, rimanendo comodamente a casa, e lasciar parlare la sua creatività, che da sola culla dolcemente, in un momento particolare per tutti.

Lui c’ è, il suo mare anche, le sue storie altrettanto ovvero i suoi piatti, spetta a noi ora fare una nuotata che difficilmente dimenticheremo, immergendoci nel mondo di un ragazzo, che ha sulla spalla solo insignita una stella, ma che guarda altre altre due con grande sfida e grande ardore, sempre e comunque sotto l’arco della sua Porta Antica.

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