Ragazzi violenti, Maura Manca

“Se non impareremo a volerci bene e a rispettarci, non troveremo mai persone in grado di amarci vera- mente. Se non lotteremo noi per primi per garantire il nostro bene, saremo sempre vittime di noi stessi e di chi si approfitta delle nostre debolezze. “

Storie, racconti vissuti, che Maura Manca raccoglie in Ragazzi violenti, pubblicato da Imprimatur nell’anno corrente. Maura Manca scrive con un desiderio specifico, ma allarmante. Raccontare delle più grandi emergenze che investono le nuove generazioni , ragazzi che sono artefici di violenza ma anche vittime inconsapevoli di una profonda confusione nel concepire gesti e valori che stanno morendo o che si diffondono in maniera dannosa e irreversibile a loro insaputa.

Confusione è il termine adatto: la confusione attraverso cui si diffonde una distorta educazione sessuale, le diverse forme di violenza quotidiana, i prototipi non sempre giusti: “Sono seguite da migliaia di ragazzi su Instagram e mi domando continuamente come facciano a essere sempre così belle e perfette nelle foto che pubblicano… Io sono piena di difetti, loro sembra non ne abbiano nemmeno uno..”, per citare uno dei casi scritti da Maura.

Una serie di fenomeni che stanno crescendo generazioni insicure e che riversano il dolore in altrettanta violenza, come il bullismo o l’autolesionismo, l’esempio più atroce: “La prima volta ho sentito un dolore così forte che credevo di svenire. Dopo un po’, invece, mi sono accorta che quella sensazione mi piaceva. Mi sembrava di riuscire a vomitare la rabbia che covavo dentro di me”.

L’intento dell’autrice, attraverso solo degli esempi di ciò che accade ovunque e quotidianamente, è smuovere le coscienze, aprire gli occhi difronte a mali che invadono i ragazzi e difronte ai quali non si può mostrare inerzia, come emerge da alcune parole nel libro: “Ciò che preoccupa maggiormente è proprio la superficialità con la quale questi ragazzi si comportano in modo aggressivo, ritenendolo un banale gioco e un momento di divertimento”.

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