Vito Intini: declamare il vino con versi, o meglio, gocce di passione. 

Il vino è come un’opera d’arte, seducente, affascinante, magnetica, calda ed avvolgente: un mondo quasi poetico, da studiare con “sacro fuoco”, come quello che da sempre Vito Intini, Presidente O.N.A.V. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino), ha immesso in questo campo.

Vito Intini ricopre questa importante carica da ben 7 anni, avendo abbracciato il mondo ONAV nel 2000 ed essendo rimasto colpito dall’aspetto disinteressato di questa Associazione che forgia assaggiatori: esperti di vino che studiano il nettare di Bacco una volta che questi è nel bicchiere, valutandone il rapporto col territorio e fornendone quindi una mera valutazione.

Conoscere Vito Intini ci permette anche di fare chiarezza sulle varie figure che ruotano attorno a questo mondo: l’assaggiatore, infatti, è una “personaggio” diverso da quello del sommelier che, invece, acquisisce informazioni su ciò che c’è prima dell’incontro del vino col bicchiere, per poterlo comunicare e vendere.

Attenzione però: lo stesso Sommelier, a sua volta, non può essere un semplice appassionato, poiché si tratta di un lavoro molto impegnativo, anche pesante, che necessita di conoscenze linguistiche e studio costanti.

Per il Presidente ONAV, le sette nel mondo del vino sono un fatto deprecabile: le persone, infatti, devono essere libere e si devono creare “associazioni con le associazioni”; l’ideale sarebbe quello di sciogliere tutte le associazioni ed arrivare ad averne una sola. Per questo è nata una collaborazione profonda con ASPI (Associazione Sommellerie Professionale Italiana), dove formatori e relatori diversi sono messi in comunione per erogare corsi di altissimo livello.

È per questo, inoltre, che l’ONAV si è fatta promotrice della nascita della CONVI (Consulta della sommellerie e degli assaggiatori di vino): una associazione nata 5 anni fa da un’idea del celebre produttore Angelo Gaja e di Vito Intini stesso, di cui il Presidente ONAV è anche coordinatore, con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra le attività ed il bere consapevole.

In CONVI tutti i presidenti delle associazioni legate al mondo del vino si incontrano periodicamente per studiare quali interventi fare per avvicinare i consumatori al mondo del vino e divulgare cultura, storia, arte e poesia che questo magico liquido racchiude al suo interno: solo così, infatti, si può provare ad evitare che i giovani ne abusino.

Per Vito Intini il vino è parte integrante della vita, l’elemento imprescindibile del suo operato e della sua carriera, con cui il suo iter professionale ha decantato sino ad oggi. Un impegno, una passione e una poesia al tempo stesso: un’opera d’arte realizzata dall’uomo, con l’aiuto divino, grazie al territorio, alla situazione pedoclimatica, all’annata e a tanti altri fattori determinanti, in grado di emozionare, con una impronta inebriante e trascendentale legata all’eterea presenza dell’alcol.

Un piacere che avvolge e coinvolge, ad ogni sorso e che si può apprezzare fino in fondo solo in compagnia: condividere il piacere di un grandissimo vino, come lo Chateau Musal, prelibato nettare libanese molto amato dal nostro Presidente, con altre persone è un momento di massimo piacere. Un piacere dei sensi tutto da “assaggiare”, che coinvolge, fa conoscere e si fa conoscere, da fare proprio e scoprire ogni giorno, grazie ad ONAV.

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