Roscioli: un’impresa lunga quattro generazioni

Quando un’impresa familiare può vantare una tradizione di ottanta anni e quattro generazioni si può sicuramente affermare che è riuscita a superare le due sfide più ardue: la sfida generazionale, ovvero quella che crea nella discendenza o nella parentela i candidati a gestire e condurre l’azienda, trasferendo nei tempi appropriati responsabilità, controllo e proprietà; e quella della governance e della proprietà responsabile, che tende a disegnare e realizzare un governo dell’impresa rispettoso delle esigenze non solo della famiglia, ma anche di tutti gli stakeholders (dipendenti, clienti, fornitori, comunità, ambiente). La famiglia Roscioli è il simbolo di una tradizione imprenditoriale che nel contesto alberghiero ha trovato la propria dimensione.

Incontriamo Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi di Roma, vice presidente di Federalberghi nazionale, e socio del gruppo Roscioli Hotels. Una famiglia che ha fatto dell’accoglienza alberghiera la propria mission.
“La nostra storia nasce nel 1933 quando mio nonno Giuseppe e mia nonna Annamaria arrivarono a Roma dalle Marche. Mio nonno iniziò a fare diversi lavori finché poco tempo dopo, a un tavolo del caffè Grand’Italia a Piazza Esedra, due amici proposero loro l’acquisto di una piccola pensione di venti camere al secondo piano di un palazzo nobiliare costruito nel 1888 vicino alla Stazione Termini. Nacque così quello che oggi, con ben 200 camere, è l’Hotel Universo. Successivamente, prima i loro figli, che erano quattro, e poi noi nipoti abbiamo continuato la storia di famiglia, ed è già pronta la quarta generazione a continuare ciò che è iniziato novanta anni fa.”

A cosa può essere attribuito questo immediato successo della attività dei suoi nonni?
“La Pensione Roscioli è la prima a Roma con acqua corrente in tutte le stanze e poco prima della guerra, la famiglia rinnova l’albergo così profondamente da stupire gli amici e gli ospiti abituali che lo ribattezzano appunto Universo”.

Giuseppe e Annamaria avevano già avito una esperienza alberghiera a Nizza ma avevano lasciato perché le cose non andavano come desideravano. A Roma invece l’idea di gestione di suo nonno trovano subito terreno fertile
“Roma, è una città costruita per essere visitata e ha l’accoglienza come missione imprescindibile. Dai pellegrini ai moderni turisti, la Città Eterna si dona al mondo e allo straniero per essere ammirata in tutto il suo splendore. Si crea così un legame indissolubile fra la città e coloro che operano nel settore alberghiero. Qualcosa che è unico al mondo, come del resto ciò che offre Roma a chi decide di scoprirla senza fretta.”

Un legame che si è rafforzato nel tempo
“Il destino della famiglia è imprescindibilmente legato alla Capitale e alle vicende d’Italia. Per esempio nel 1943 l’albergo diviene comando delle truppe tedesche e dopo la Liberazione base dell’esercito britannico. Giuseppe, Annamaria e i suoi figli, Dario, Franco, Claudio e Livio, si trovano a traghettare la famiglia in uno dei momenti più drammatici della nostra storia, ma la passione rimane e si rafforza. Grazie alla vicinanza con il Teatro dell’Opera, nel primo dopoguerra l’Hotel è sempre più frequentato da artisti e appassionati e si predispone a una nuova ristrutturazione molto attenta al mondo dell’arte e della cultura. Nel nuovo Hotel Universo i Roscioli continuano ad apportare innovazioni, consapevoli del ruolo dell’accoglienza a Roma: nel 1957, con 300 posti, la Sala Congressi dell’albergo è la maggiore e più moderna di tutta la città. Negli anni con l’ampliarsi della famiglia si amplia anche la passione: dal 1984, uno dopo l’altro, si aggiungono i nuovi alberghi: il President, il Royal Santina, il Claridge, l’Hotel Raffaello la cui qualità li vede riconosciuti da importanti catene internazionali come Best Western e Hilton. Aris garden hotel di Casal Palocco, invece, è stato trasformato in una casa di riposo per anziani, visto che non aveva più mercato”

Quindi Roma è il luogo naturale di Roscioli Hotels
“Non solo Roma. Nel 2019 il Gruppo Roscioli ha ampliato i suoi confini ed è nato il primo hotel a Milano: il The Corner Duomo Hotel, in una posizione esclusiva all’ombra del Duomo.”

Ecco come la famiglia Roscioli ha affrontato e vinto le due famose sfide dell’imprenditoria di tradizione familiare. La vecchia generazione avrebbe potuto limitare il cambiamento e l’evoluzione necessaria all’azienda per stare al passo con i mercati, l’innovazione, la tecnologia. Alcune scelte strategiche critiche per la sopravvivenza dell’azienda avrebbero potuto essere rimandate o semplicemente ignorate con effetti potenziali molto pregiudizievoli. Ciò non è accaduto per la lungimiranza imprenditoriale sia del capostipite della famiglia Roscioli, sia dei suoi figli. L’esperienza maturata è stata messa a servizio nelle mani dei nipoti di quarta generazione per favorire non solo un inserimento graduale nella gestione dell’azienda ma anche un trasferimento della professionalità che ha valorizzato e reso più competitivo il gruppo a livello internazionale. Ad oggi, il Gruppo Roscioli con le sue 4 e 3 stelle di eleganza costituisce un’immagine nel panorama dell’accoglienza alberghiera romana. Questo successo è stato consegnato nelle mani dei nipoti che continuano l’attività con il calore della tradizione e la passione tramandata da padre in figlio.

Come è cambiato e come cambierà il settore alberghiero?
“L’avvento di internet ha modificato in maniera radicale la strategia del settore del turismo. Venti anni fa se un cliente americano voleva venire a Roma non c‘era modo che potesse vedere l’albergo prima di prenotare, quindi scriveva una lettera e chiedeva dei depliant. Dopo due mesi arrivava la lettera, noi mettevamo il materiale pubblicitario e i prezzi in una busta e poi la spedivamo aspettando la lettera che avrebbe prenotato i posti e la nostra successiva conferma. Tutto questo poteva durare anche sei mesi, oggi ci vogliono sei minuti. Per il futuro è evidente che la sfida più complessa è il superamento di questo periodo di pandemia che ha inciso moltissimo su tutti gli equilibri dell’intero settore. Con le nostre 700 camere moderne con WI-FI, 4 Ristoranti, 4 Sale Fitness, 2 Centri Benessere e 3 Centri Congressi, siamo riusciti a lavorare con la clientela business, ma ovviamente era davvero poco il movimento che poteva crearsi. Con la riapertura al turismo si dovrebbe nuovamente creare un buon mercato per un settore che per ciò che rende in termini economici e di immagine al nostro paese, merita le migliori risorse intellettuali, morali e di esperienza per porre in atto strategie vincenti.”
Saranno fra poco le prime novanta candeline di una storia ancora tutta da scrivere

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