La Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (S.I.O.I.), che quest’anno compie 80 anni di vita, è una delle più autorevoli istituzioni italiane nel campo della ricerca su tematiche internazionali e nella formazione per l’accesso alla carriera diplomatica del Ministero degli Esteri ed a carriere negli organismi internazionali o nelle imprese multinazionali. Il suo corso di preparazione al concorso diplomatico, con un modello originale ed esclusivo, fornisce da circa 60 anni, e da 55 anni in maniera sistematica, la maggior parte delle giovani leve della diplomazia italiana. Ma oggi la SIOI, recuperando una delle missioni originarie, si sta molto affermando nel panorama dei Think Tank italiani come un autorevole riferimento per l’analisi geopolitica e per un’attività di ricerca su tematiche originali, oltre che per l’organizzazione di eventi di approfondimento dei principali temi dell’attualità internazionale, con l’obiettivo di riflettere sul presente senza ignorare il passato e con un occhio rivolto al futuro. Non a caso il motto che campeggia sulla Newsletter che la SIOI ora distribuisce ai soci recita: “Un’idea del futuro per migliorare il presente”.
In un simile contesto la governance della Società, custode da 80 anni non solo statutario della visione e della missione dell’istituzione, svolge un ruolo fondamentale di indirizzo, promozione e realizzazione delle crescenti attività che si stanno sviluppando in varie e nuove direzioni. Ad aprile del 2023, dopo la scomparsa del precedente Presidente Franco Frattini, l’Ambasciatore Riccardo Sessa è stato eletto Presidente della Società, a disposizione della quale ha messo una non comune esperienza maturata in lunghi anni di servizio in ogni tipo di contesto diplomatico.
La SIOI nasce a Roma il 4 ottobre 1944, in una fase critica per l’Italia e per l’ordine internazionale sconvolto dalla Seconda Guerra Mondiale, basti pensare che Roma era stata liberata dagli Alleati solo ai primi di giugno di quell’anno. I padri fondatori, tutte figure particolarmente eminenti di giuristi e diplomatici, tra i quali
Dionisio Anzilotti e Carlo Sforza, concepirono con un’impressionante lungimiranza un’istituzione con l’obiettivo di dare sostegno, in ambito internazionale, alla rinascita del Paese, promuovere i valori di dialogo e di cooperazione internazionale e favorire l’inserimento della dell’Italia nelle istituzioni mondiali che sarebbero nate dopo la guerra che era ormai alle sue battute finali.
Importante è stato l’ingresso della SIOI, tra i membri fondatori, della World Federation of United Nations Associations (WFUNA), un evento che preparò il terreno per l’ammissione dell’Italia all’Organizzazione delle Nazioni Unite e che creò le premesse per un rapporto con la diplomazia italiana consolidatosi negli anni grazie anche a strette vicinanze tra eminenti diplomatici ed altrettanti professori e ricercatori. La SIOI da allora è cresciuta sviluppando un ruolo originale di “ponte” tra pensiero accademico e azione politica internazionale, ruolo nel quale crede molto l’attuale governance all’interno della quale si ritrovano professionalità con esperienze internazionali quali ambasciatori, esperti di temi internazionali, professori, militari, analisti, giornalisti ed altri.
Un settore nel quale la SIOI si è sin dall’inizio affermata, fino a conquistare una posizione di eccellenza, è quello della formazione di professionalità altamente specializzate in attività o nella trattazione di temi internazionale. Oggi l’offerta formativa della Società si è rinnovata anche a seguito di intese già finalizzate, e altre in corso di finalizzazione, con alcune tra le principali università. Ai giovani, per il futuro dei quali la Società venne fondata 80 anni fa, viene proposta una formazione all’insegna dell’innovazione più avanzata per metterli in condizione di affrontare da protagonisti i complessi scenari geopolitici contemporanei.
L’elezione di Riccardo Sessa a Presidente della Società è avvenuta il 27 aprile 2023, in successione a Franco Frattini, figura di rilievo della politica italiana, della magistratura e della diplomazia. Sessa ha ereditato una guida che ha avuto il merito di dar forza alla vocazione di attore internazionale della SIOI. La sua nomina è all’insegna di una continuità di strategia, e nel contempo di un rinnovamento che pone l’accento sia sul rafforzamento delle attività di formazione della Società, sia di quelle di analisi e ricerca e di Think Tank.
Un aspetto importante è che la Società si sta molto affermando sul piano dei rapporti con istituzioni analoghe di diversi Paesi, con le quali sono stati sottoscritti numerosi accordi per lo svolgimento di attività congiunte. Questi
contatti favoriscono anche l’organizzazione di eventi di vario genere contribuendo al consolidamento della SIOI come hub e laboratorio di dialogo e analisi sul piano geopolitico non solo in Italia, ma anche in campo internazionale.
In questa prospettiva, l’ottantesimo anniversario della fondazione della SIOI diventa da un lato un traguardo significativo per celebrare un’eredità storica di tutto rispetto e, dall’altro, uno stimolo per guardare al futuro. “Un futuro – come ha commentato con noi il Presidente Sessa – che per la ottantenne SIOI di oggi è già il presente”. Un presente-futuro nel quale sono stati anche rilanciati i rapporti con le Ambasciate straniere a Roma e con le organizzazioni internazionali con sede nella Capitale, con le quali vengono realizzate attività sui maggiori temi internazionali anche ospitando personalità straniere in visita. La priorità, come abbiamo indicato, è all’innovazione, nella formazione e nella ricerca, per favorire la creazione di attori, Italiani, ma non solo, della vita internazionale. Una prova? Oggi alla SIOI si insegna leadership, si formano analisti di geopolitica, si studia la diplomazia e l’Intelligenza Artificiale, con un’attenzione particolare alle diseguaglianze globali, alla gestione dei conflitti, ai cambiamenti climatici, alla crisi del multilateralismo ed al nuovo ordine globale.
Riccardo Sessa
L’Ambasciatore Riccardo Sessa, figura di spicco della diplomazia italiana, ha alle spalle una carriera contraddistinta da incarichi diversificati sul piano interno ed all’estero di particolare rilevanza. Dopo studi a Parigi, si laurea in Giurisprudenza con una tesi in diritto internazionale con il Presidente della SIOI dell’epoca, il Prof. Roberto Ago, ed entra nella carriera diplomatica nel 1973. In ambito nazionale, Sessa ha ricoperto ruoli istituzionali di grande rilievo, tra i quali quello di Responsabile dei rapporti della Farnesina con il Parlamento, Consigliere Diplomatico del Ministro della Difesa, Capo della Segreteria del Presidente del Consiglio Andreotti e Direttore Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente. All’estero, ha prestato servizio per quattro volte come Ambasciatore d’Italia in snodi strategici per la politica estera italiana. Parliamo di Belgrado, proprio negli anni in cui i Balcani erano attraversati dalla guerra, ma anche di
Teheran, in un periodo carico di tensioni e trasformazioni regionali. E poi anche Pechino (accreditato anche in Mongolia), dove ha fornito un deciso contributo a rinsaldare le relazioni tra Italia e Cina e, infine a Bruxelles, come Rappresentante Permanente presso la NATO.
Il rapporto dell’Ambasciatore Sessa con la SIOI risale molto indietro negli anni. Sessa, socio della SIOI sin dal 1970, è un ex-Alunno avendo frequentato il 3° corso di preparazione alla carriera diplomatica (attualmente è in svolgimento il 55° corso). Nel 2002 diventa membro del Consiglio Direttivo della Società, nel 2014 Vice Presidente e nel 2023 Presidente.
Foto Simone Paris
