Leonardo Perisse, gourmet e realtà domestica

Leonardo Perisse, 23 anni, di Orvieto, giovane personal chef che vanta già numerose esperienze, nonostante la tenera età. Il suo amore per la cucina scoppia tra le mura domestiche sin da bambino, tra i suoi ricordi riecheggiano le immagini delle mani infarinate della nonna che impastava e sapori genuini. Il suo libro d’esordio s’intitola “Gourmet per tutti”, edito da Intermedia Edizioni, è una raccolta di ricette ma non solo, è un vero e proprio viaggio dal suo punto di vista, un percorso di iniziazione ai segreti dell’ alta cucina, che ogni appassionato può replicare in casa propria. A spingerlo in questo entusiasmante progetto, il desiderio di condividere e raccontare come nasce un suo piatto. La prefazione del libro è a cura del giornalista Guido Barlozzetti e Valerio Braschi, vincitore della  sesta edizione  di  Masterchef.

 

Chi è Leonardo Perisse? 

 

“Sono un Personal Chef, lavoro per note agenzie, faccio consulenze di start-up alle attività di ristorazione ed ho appena pubblicato un libro di ricette che sta andando benissimo, sto vivendo un sogno”!  

Quando hai cominciato questo lavoro? Quali sono stati i tuoi maestri?  

“Ho iniziato a 15 anni, ero talmente spinto dalla voglia d’imparare che non vedevo l’ora di uscire da scuola per infilarmi il grembiule e correre in cucina. Ho iniziato con degli stage nella mia città natale, Orvieto; a 18 anni ho iniziato a lavorare “fuori casa”, in montagna, al mare ed in città fino ad approdare al ristorante “La Pergola” dello Chef Heinz Beck, una vera e propria eccellenza. Lavorare in un 3 stelle Michelin ti cambia nel modo di lavorare, non si tratta solo di tecnica nel preparare un piatto elaborato, parlo di professionalità e disciplina, invidiabili a livello formativo”.

 

Cosa significa essere Chef a 23 anni? 

 

“E’ una domanda che mi fanno in molti, un tema che ho deciso di affrontare anche nel libro. Intraprendere questo tipo di percorso potrebbe essere rischioso e poco umile, vista la mia giovane età. Il mondo della cucina è fatto da “mostri sacri” che raccontano di anni e anni di sacrifici e tanta gavetta. Io ho fatto molti stage, ho sempre rispettato e ringraziato chiunque mi abbia trasmesso anche un piccolo dettaglio, una lavorazione o una semplice ricetta. C’è chi ambisce alla stella Michelin, chi sogna di fare carriera in una brigata o chi come me, stravolge lo stereotipo del cuoco rinchiuso dentro quattro mura e lavora per conto di aziende, agenzie o liberi professionisti. Il lato positivo è proprio la fidelizzazione dei clienti. Loro mi chiamano Chef, e molto spesso al termine del mio servizio ricevo applausi dai miei commensali, ed è in quel momento che realizzo di aver fatto la scelta giusta,  e che forse non sono un giovanotto presuntuoso, ma solo uno dei primi in Italia ad averci pensato”.

Raccontaci delle tue collaborazioni… 

 

“Il 2020 è stato un anno difficile per tutti, ma devo dire che personalmente è stato il migliore per me dal punto di vista professionale. Ho chiuso un accordo estremamente importante con il colosso mondiale AIRBNB: da quest’ anno sono Ambasciatore per conto della loro piattaforma, gestisco i booking nelle ville del Centro Italia, grazie alla collaborazione con Take a Chef, da cui ho ricevuto importanti riconoscimenti. Nel frattempo a giugno ho pubblicato il mio primo libro di ricette, insieme alla nota casa editrice Intermedia Edizioni”.

 

 

Qual è l’intento del libro? 

 

“Gourmet per tutti” è un manuale di alta cucina homemade, il cui obiettivo è rendere accessibile ad ogni appassionato dei fornelli, le ricette per un piatto di livello. Il libro ha avuto un ottimo riscontro, molte persone mi mandano le foto dei piatti, sono davvero felice di essere riuscito ad avvicinare l’ idea di “irraggiungibile”.

Quali sono le aziende con cui collabori? 

 

“Ho degli sponsor che sostengono la mia immagine ed il mio operato ogni giorno. Così è nata la mia collaborazione con Franco, ceo di Ciro Flagella, pomodoro di alta qualità, che usavo già per le mie ricette, ancor prima di conoscerlo. A marzo di quest’anno è entrato nella mia vita professionale lo storico imprenditore Andrea Reggianini, produttore dell’aceto balsamico di Modena, per il quale ho avuto l’onore di firmare l’etichetta di un nuovo prodotto. Un aceto balsamico invecchiato 25 anni. Un prodotto d’elite. Un’altra figura importante è Alessandro Marotta. Anche lui come me sta investendo in un progetto che punta tutto sulla qualità. L’olio Marotta è “quel tocco in più “nelle mie creazioni. Come non citare infine il pastificio Ducato d’Amalfi, realtà di Gragnano, la terra per eccellenza della migliore pasta, che ha supportato il progetto editoriale fornendomi la pasta per la realizzazione di molti piatti. Ed ancora la Tenuta Drovanti per il riso perlato superfino, fiore all’occhiello di tante ricette. Avere materie prime d’eccellenza semplifica il mio lavoro e garantisce l’elaborazione di un menù votato alla valorizzazione di questi prodotti”.

Che progetti hai per il futuro? 

 

“Crescere sempre sia in ambito professionale che imprenditoriale. Vorrei aprire un ristorante tutto mio ed una scuola di cucina…ma c’è tempo, per ora mi concentro sul presente, lavorando ogni giorno per migliorare il mio futuro”.

Tranquillo Leonardo.. tutto questo infatti è solo l’inizio…..

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