Negli ultimi anni, il tema della presenza femminile nelle professioni economiche e nei ruoli di governance ha assunto un rilievo crescente, spinto da normative europee, cambiamenti culturali e dalla consapevolezza che l’accesso ai luoghi decisionali rimane, ancora oggi, un terreno in evoluzione. In questo scenario si inserisce il profilo della dott.ssa Patrizia Gentil, la cui carriera offre uno sguardo concreto su come competenza, continuità e responsabilità possano trovare spazio anche in ambiti tradizionalmente poco popolati da figure femminili.
In un contesto che, nonostante i progressi normativi, continua a richiedere alle professioniste un impegno costante per veder riconosciuto il proprio ruolo, il percorso della dott.ssa Gentil mostra come l’autorevolezza si costruisca attraverso risultati e responsabilità più che attraverso l’esposizione pubblica. Nel tessuto economico in cui imprese e istituzioni operano sotto pressioni crescenti, alcune carriere maturano senza clamore: si riconoscono nella continuità del lavoro, nella solidità nei momenti critici e nella fiducia riposta in chi sa interpretare regole e conseguenze con precisione. La storia professionale della dott.ssa Gentil si muove lungo questa linea: un avanzamento costante, incarichi sempre più delicati e responsabilità assunte in contesti dove la cura dei dettagli incide direttamente sugli esiti.
Fin dai primi anni di attività, dopo l’abilitazione da dottore commercialista e l’iscrizione come revisore legale, la dott.ssa Gentil sceglie di non limitarsi alla dimensione puramente contabile del mestiere. Per lei numeri, bilanci e dichiarazioni non sono soltanto adempimenti, ma strumenti per leggere lo stato di salute di un’impresa, per capire dove si annidano le fragilità, per intuire le direzioni possibili. Da questo modo di osservare l’impresa nasce una pratica professionale che negli anni si è ampliata: consulenza societaria e fiscale, pareri tecnici, perizie e valutazioni d’azienda, operazioni straordinarie, passaggi generazionali e percorsi di composizione negoziale della crisi.
Con il passare degli anni, il suo lavoro si sposta sempre più spesso nei luoghi in cui si decide la stabilità delle organizzazioni. La dott.ssa Gentil entra nei collegi sindacali di società pubbliche e private, cooperative, realtà finanziarie, enti vigilati e fondi pensione; partecipa a organismi di controllo interno e segue da vicino strutture partecipate e sistemi complessi, dove numeri e scelte devono trovare un equilibrio credibile. In questi contesti, il suo lavoro va oltre l’applicazione di norme e procedure: negli anni ha ricoperto incarichi come liquidatore in diverse società, anche in situazioni complesse o soggette a provvedimenti giudiziari, un ruolo che richiede equilibrio, capacità di mediazione e una profonda
conoscenza delle dinamiche aziendali e patrimoniali. Valuta, confronta, chiede chiarimenti, cerca coerenza tra numeri e scelte, sapendo che ogni posizione espressa ha un effetto concreto sulla vita delle imprese e delle persone che vi lavorano.
Il 2020 segna uno snodo particolare del suo percorso, con l’assunzione della presidenza pro tempore della Federazione Trentina della Cooperazione. Guidare, anche per un periodo limitato, un sistema articolato e storicamente radicato nel territorio significa misurarsi con interessi diversi, equilibri delicati, aspettative di soci e comunità. È una fase che mette in evidenza alcune costanti del suo modo di lavorare: la propensione all’ascolto, la cura nel ricostruire i dossier, la capacità di tenere insieme visioni differenti senza perdere di vista la cornice generale.
Accanto a questo fronte si sviluppa anche il rapporto con il sistema giudiziario. Come consulente tecnico del Tribunale di Trento, la dott.ssa Gentil è chiamata a fornire valutazioni indipendenti su situazioni spesso complesse, in cui occorre unire competenza contabile, capacità di lettura dei documenti e consapevolezza delle ricadute giuridiche. Anche qui il suo nome compare nei passaggi che non occupano le cronache, ma che orientano esiti e responsabilità, contribuendo a fare chiarezza in ambiti in cui la precisione non è un dettaglio.
In questo quadro più ampio, la questione della rappresentanza femminile nei ruoli di controllo e governance assume un rilievo ancora più evidente. Negli ultimi anni, normative europee e nazionali hanno favorito una maggiore apertura dei board e delle posizioni apicali, ma gli equilibri restano distanti dalla parità effettiva: secondo le più recenti analisi sul gender balance, nelle società quotate italiane la presenza femminile nei consigli di amministrazione supera ormai il 40%, mentre negli organi di controllo e nelle strutture non quotate il dato scende sensibilmente, spesso fermandosi tra il 15% e il 20%. La differenza è ancora più marcata nei ruoli esecutivi e presidenziali, dove le donne continuano a rappresentare una minoranza molto contenuta. Le partecipate pubbliche e le realtà finanziarie mostrano progressi discontinui, e nei collegi sindacali delle società di dimensioni medio-grandi la presenza femminile rimane ancora lontana da una rappresentanza equilibrata.
In questo scenario, la traiettoria della dott.ssa Gentil non va letta come un’eccezione da enfatizzare, ma come una dimostrazione concreta di come una professionalità solida e riconosciuta possa trovare spazio anche in settori che, per molto tempo, hanno posto barriere implicite all’accesso femminile. Il suo percorso riflette un cambiamento culturale in atto: non solo più donne raggiungono ruoli di controllo e vigilanza, ma lo fanno portando un contributo sostanziale nei processi decisionali, nella gestione del rischio e nella definizione delle strategie aziendali, confermando quanto la diversità nelle competenze e nelle prospettive possa rafforzare l’intero sistema di governance.
Accanto all’attività di consulenza e di governance, la dott.ssa mantiene un legame costante con la formazione. Tiene corsi e interventi per enti e istituzioni, partecipa a programmi sostenuti dal Fondo Sociale Europeo, affronta temi che vanno dall’amministrazione alla
contabilità, dal controllo di gestione all’organizzazione interna. Collabora da anni all’aggiornamento delle opere del Sole 24 Ore, in particolare nell’area della Revisione Legale, contribuendo a strumenti che molti professionisti utilizzano quotidianamente. Per lei insegnare, scrivere, aggiornare non è un capitolo accessorio, ma un modo per restare dentro il flusso del cambiamento normativo e per restituire al contesto professionale una parte di ciò che ha imparato.
La formazione continua attraversa tutta la sua carriera. L’Executive Master della Business School de Il Sole 24 Ore dedicato a consiglieri e sindaci di società pubbliche e private, i percorsi di approfondimento in materia bancaria e finanziaria, sono tasselli che ampliano lo sguardo oltre i confini locali e offrono strumenti per confrontarsi con modelli di governance di altri Paesi. Non sono titoli da esibire, ma passaggi che ampliano lo sguardo e alimentano un metodo capace di adattarsi ai cambiamenti. Rientra in questo percorso anche l’esperienza come Presidente del Collegio sindacale di Codipra, realtà centrale per le polizze assicurative destinate agli agricoltori del Trentino, un ambito che richiede competenze tecniche e attenzione alla tutela del settore primario. Per il comparto turistico, invece, va ricordato il suo ruolo di componente dell’organo di controllo della società Funivie Folgarida Marilleva S.p.A., realtà legata al sistema sciistico trentino e alle dinamiche economiche che ne derivano.
In questo orizzonte si colloca anche il ruolo all’interno dello Studio Law & Tax Consulting, di cui la dott.ssa Gentil è socia fondatrice insieme a Michele Iori e Massimiliano Andreatta. Lo studio nasce all’inizio degli anni Duemila come realtà orientata alla consulenza societaria, fiscale e strategica, costruita intorno all’idea che un’impresa non possa essere letta solo attraverso numeri e adempimenti, ma richieda uno sguardo capace di unire tecnica, contesto e visione. Fin dalla sua fondazione, Law & Tax Consulting si distingue per un approccio che privilegia l’analisi rigorosa, la comprensione delle dinamiche aziendali e la capacità di affiancare le imprese nei momenti più delicati della loro evoluzione. Qui non è soltanto una delle professioniste di riferimento: contribuisce alla definizione dei criteri con cui lo studio affronta i dossier più complessi, presidia le aree valutative e fiscali, interviene nelle situazioni di crisi d’impresa e partecipa alla costruzione di percorsi di risanamento e riorganizzazione. Il confronto costante tra i soci fondatori alimenta una struttura che unisce competenze diverse in un approccio coerente, basato su metodo, responsabilità e realismo operativo. Il dialogo interno diventa così uno strumento essenziale: un confronto che arricchisce la capacità dello studio di affrontare casi diversi mantenendo una linea comune improntata al rigore e alla concretezza.
Ne emerge il ritratto di una professionista che interviene nei passaggi decisivi e mette il lavoro prima della visibilità. I suoi incarichi nei collegi sindacali, nei consigli, negli enti di controllo, i ruoli istituzionali e le attività di formazione compongono una trama che racconta meglio di qualsiasi slogan cosa significhi assumersi responsabilità in un sistema economico complesso. L’autorevolezza, nel suo caso, è il risultato di anni di pratica seria, di scelte coerenti, di disponibilità a farsi carico anche dei passaggi più faticosi.
In un contesto in cui le imprese devono misurarsi con norme in evoluzione, mercati instabili e richieste crescenti di trasparenza, profili come quello della dott.ssa Patrizia Gentil diventano un riferimento concreto. Il suo lavoro dimostra che la consulenza, la vigilanza e la gestione d’impresa possono essere esercitate senza scorciatoie, tenendo insieme tecnica e responsabilità, numeri e conseguenze. È una competenza che non ha bisogno di essere rivendicata: nel tempo orienta scelte, costruisce fiducia e contribuisce a dare solidità all’intero sistema.

