Oltre il credito: visione, metodo e umanità secondo Massimo Carvelli

Ci sono storie che non iniziano con un’intuizione folgorante o con una promessa scritta in grande, ma con un incontro inatteso, una domanda spiazzante, un mestiere tutto da scoprire. Così comincia il cammino di Massimo Carvelli, figura oggi centrale nel mondo della consulenza aziendale e del recupero e acquisto dei crediti, ma allora semplice osservatore curioso di un settore che presto avrebbe fatto suo. La sua non è semplicemente una storia professionale: è un percorso umano, intellettuale, costruito sull’esperienza diretta e su una rara capacità di comprensione profonda delle dinamiche d’impresa. Lontano da ogni retorica, il suo sguardo sul mondo imprenditoriale si nutre di ascolto, competenza e, soprattutto, di una dedizione che si traduce in metodo.

“Fin da giovane ho sempre cercato di vivere e di avanzare nel rispetto profondo delle persone “, racconta con naturalezza. “Con quell’educazione e quei valori che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia ma soprattutto dalle esperienze incontrate nel quotidiano “. È una dichiarazione d’intenti che riassume lo stile con cui ha sempre affrontato la vita: con discrezione e determinazione. Ma la svolta profonda, quella che ha dato forma concreta alla sua visione imprenditoriale, è arrivata con un crollo personale: “Raggiunto l’apice delle soddisfazioni lavorative ed economiche, ho visto crollare ciò che avevo costruito. È stata una lezione durissima: la presunzione di ‘saper fare da solo’ mi ha condotto, in pochi mesi, a perdere quasi tutto “.

Non si tratta di una semplice caduta. È un punto di rottura da cui emerge una figura nuova, rafforzata, che decide di ripartire con umiltà, rigore e coraggio. “È proprio lì, tra le macerie di ciò che ero stato, che è nata una nuova consapevolezza. Ho deciso di studiare, di crescere, di applicarmi come mai prima, ma soprattutto, di avvalermi di persone molto più preparate di me in materie e settori specifici “.

Questa consapevolezza si è trasformata in metodo. “Il mio metodo è semplice nella sua complessità: non mi accontento di soluzioni standardizzate, ma studio ogni situazione nelle sue molteplici sfumature, anche quelle più invisibili all’occhio dell’imprenditore stesso “. L’obiettivo non è solo il risultato, ma il processo, la qualità dell’approccio, la costruzione di una relazione autentica con l’azienda. “Tutto ciò avviene con il massimo rispetto ed eleganza: non mi presento mai come un ‘insegnante’, bensì come un ‘tirocinante’“.

La sua carriera, ormai più che ventennale, nasce da un incontro fortuito. “Un’amica mi presentò un amministratore di una società di factoring. Mi disse che aveva bisogno di un recuperatore di crediti. Rimasi perplesso: era molto lontano dalle mie conoscenze “. Ma fu l’inizio di un percorso che lo avrebbe portato a esplorare a fondo la realtà del credito, non solo da un punto di vista tecnico, ma umano. “Incontravo le famiglie, i clienti, le aziende: ascoltavo le loro storie, le loro difficoltà. E capii che la chiave era proprio lì, nella capacità di ascoltare davvero “.

Quell’esperienza iniziale ha posto le basi per la fondazione di PM71, realtà di cui oggi è amministratore unico. Nata da un’intuizione e consolidata nel tempo, PM71 si è evoluta fino a diventare una struttura organizzata e riconosciuta nel panorama nazionale anche attraverso l’iscrizione a UNIREC Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito. L’azienda inizialmente, avvia la propria attività specializzandosi nel recupero crediti e nella gestione del contenzioso, operando su incarico diretto di primari istituti bancari, tra cui UBI Banca e Banca IFIS, e attraverso mandati di società di factoring per la gestione di crediti di grandi gruppi bancari come Intesa Sanpaolo, UniCredit, nonché di importanti realtà finanziarie quali Findomestic e Agos. Successivamente, a seguito dei profondi cambiamenti nelle politiche interne di banche e società finanziarie, coinvolte in processi di fusione con fondi di investimento e nella ridefinizione dei propri assetti operativi, PM71, non riconoscendosi più in tali logiche, ha deciso di esternalizzare l’intero comparto dedicato alla gestione del credito verso questi istituti. L’azienda ha quindi avviato una nuova fase strategica, orientando la propria attività verso un’offerta completa di servizi di consulenza direzionale, gestionale e gestione del contenzioso, ristrutturazione societaria e servizi a supporto della solidità d’impresa, operando in modo capillare sul territorio Nazionale, ma anche a livello europeo ed extraeuropeo.

“All’inizio lavoravamo quasi esclusivamente con istituti di credito, banche, finanziarie e società di leasing. Da cinque o sei anni, invece, l’ago della bilancia si è spostato verso imprenditori e liberi professionisti: realtà che necessitano di un’azione incisiva per recuperare i propri crediti “. Carvelli osserva che, per le problematiche legate ai crediti insoluti, spesso le aziende si concentrano su poche fatture di grande entità, trascurando i microcrediti che però nel loro insieme possono compromettere l’equilibrio economico aziendale: “I crediti più trascurati sono spesso quelli di piccolo importo, ma sono proprio quelli a incidere maggiormente sul bilancio complessivo “.

In un articolo su Money ha scritto che uno dei punti di forza del suo approccio è il ‘Documento Controllato’: un marchio, apposto sulle quietanze, note e altre documentazioni emesse, che segnala al destinatario la presenza di una società esterna incaricata di monitorare e gestire gli eventuali crediti e/o altri contenuti. “Solo l’applicazione di questo marchio ha portato benefici incredibili: un abbassamento immediato delle insolvenze, un alleggerimento psicologico per l’imprenditore, la possibilità di liberare risorse interne “.

L’idea è nata, ancora una volta, dall’ascolto. “Parlando con gli imprenditori, molti mi dicevano: ‘Massimo, ho difficoltà ad agire perché quel cliente è un amico, abbiamo un rapporto di fiducia’. Da lì, abbiamo ideato un sistema che consente di affidare a terzi il compito scomodo, ma necessario, del recupero “.

Questa linea strategica ha condotto PM71 a non limitarsi al supporto delle imprese nella gestione delle complesse dinamiche legate al credito, ma ha fatto emergere una crescente domanda, da parte degli imprenditori, di un coinvolgimento professionale ancora più ampio e trasversale.

Tale fiducia ha infatti portato molte aziende a richiedere l’intervento di PM71 anche in altri ambiti chiave della gestione aziendale, quali il riassetto fiscale e societario, l’ottimizzazione dei processi finanziari, la pianificazione strategica, lo sviluppo commerciale e l’internazionalizzazione.

Un’evoluzione che testimonia quanto la consulenza qualificata sia oggi percepita come un fattore determinante per la competitività e la sostenibilità del business.

In un’intervista rilasciata alla Best Business Academy e in altri video visibili nel web, Carvelli ha raccontato come il contatto diretto rappresenti un elemento imprescindibile del suo metodo. “Il nostro forte è entrare a stretto contatto non solo con il vertice delle aziende ma anche con le persone che ne fanno parte”.

“Abbiamo risolto problematiche che andavano avanti da anni solo per delle incomprensioni, perché non c’era stato dialogo. Noi ripristiniamo le relazioni, ricostruiamo i ponti, siano essi interni alla struttura sia esterni “.

C’è una componente psicologica fortissima nel suo lavoro. “Quando l’imprenditore delega a noi la gestione del credito o qualsiasi altro dovere di decisioni scomode, toglie a sé stesso l’onere di fare il ‘cattivo’. Questo libera energie, ma soprattutto restituisce autorevolezza alla sua figura “. Per Carvelli, il vero successo non è mai individuale. “Il futuro che immagino è già in cammino. È fatto di collaborazione, di studio continuo, di affiancamento “. Perché, come ama ripetere, “non si costruisce nulla di grande da soli “.

Progressivamente, il suo operato ha abbracciato realtà sia italiane sia internazionali. Oggi il gruppo in collaborazione con Carvelli è specializzato nella gestione dei contenziosi bancari attraverso soluzioni a saldo e stralcio particolarmente vantaggiose per aziende e imprenditori. Opera, inoltre in modo significativo, nella prevenzione delle insolvenze, nella costituzione di holding e nel controllo di holding già costituite, nella pianificazione del passaggio generazionale affiancando le imprese in momenti decisivi della loro evoluzione, ogni aspetto è affrontato con il massimo rigore.

Nel tempo, l’attività si è estesa anche al settore degli investimenti immobiliari, con particolare attenzione agli asset derivanti da operazioni bancarie, inclusi crediti deteriorati e patrimoni da valorizzare. PM71 supporta inoltre le aziende nei percorsi di sviluppo in nuovi mercati esteri, attraverso strategie di internazionalizzazione, collaborazioni strategiche e attività di ricerca mirata. Un altro ambito di intervento riguarda l’accesso al credito e alla finanza agevolata, con la possibilità di strutturare operazioni complesse grazie a fondi europei, nazionali e regionali, spesso assistiti da garanzie pubbliche o contributi a fondo perduto, parziali o totali.

“Oggi il nostro impegno si rivolge a quelle realtà imprenditoriali che avvertono il bisogno di un supporto concreto e competente nella gestione e nello sviluppo “.

L’attualità del suo pensiero emerge anche nel modo in cui individua i rischi dell’impresa moderna: “Il rischio più grande lo corre chi ritiene di poter governare l’azienda affidandosi esclusivamente alla propria intuizione o al solo supporto del commercialista di fiducia “. Per lui, il futuro appartiene a chi sa costruire alleanze: “Solo l’affiancamento a professionisti esperti può garantire crescita, solidità e — elemento tutt’altro che secondario — serenità per l’imprenditore e per il suo team “.

Una visione che ha trovato un alleato naturale in BC., struttura creata e fortemente voluta dalla fondatrice Lara Zampini. BCFormula è un sistema integrato di consulenza fiscale,

societaria e strategica, che unisce strumenti di fintech, mentoring operativo e tutela patrimoniale. La guida, “All in One” un sistema integrato di crescita per l’imprenditore e la sua azienda, offre l’opportunità di acquisire tutte le conoscenze, le competenze e le strategie per perseguire, creare e gestire un sistema azienda autonomo. Holding, ottimizzazione fiscale, passaggio generazionale sono i fiori all’occhiello di tale realtà.

Il 31 maggio 2025 si avrà l’opportunità di incontrare i professionisti della struttura in occasione dell’atteso evento “Proteggi & Risparmia”. L’incontro si terrà presso l’hotel Sheraton Malpensa e sarà dedicato alle migliori strategie per proteggere il patrimonio aziendale e ridurre il carico fiscale in totale sicurezza (i riferimenti in fondo all’articolo).

Un’ulteriore sinergia di straordinaria efficacia, culminata in risultati di prestigio su scala nazionale e internazionale, è quella instaurata con lo Studio Legale Vescovi, proclamato migliore studio dell’anno in diritto societario e protezione del patrimonio. Fondato dall’Avvocato Alex Vescovi come espressione di una visione personale ambiziosa e lungimirante, lo Studio si afferma quale realtà di eccellenza, grazie a una consolidata specializzazione nei settori del diritto civile, societario, del lavoro, della protezione patrimoniale, della tutela della privacy, nonché del diritto immobiliare, assicurativo, ambientale e internazionale, oltre che nell’internazionalizzazione delle imprese. L’attività dello Studio si contraddistingue per rigore, competenza e visione strategica, contribuendo in maniera determinante al successo di progetti di ampio respiro. “Credo fortemente che l’unione delle competenze sia la chiave per affrontare le sfide del mercato contemporaneo “, afferma. “Spesso, le aziende che iniziano come clienti diventano nostri partner in progetti di business ad ampio respiro “.

Forte dell’esperienza maturata e della stretta collaborazione con una rete di professionisti qualificati, oggi le aziende assistite da Carvelli e dalle partnership con i vari professionisti superano complessivamente i 71 milioni di euro di fatturato.

Massimo Carvelli non è solo un esperto di credito: è un interprete delle dinamiche aziendali, un mediatore tra mondi, un professionista che ha fatto della disciplina e dell’empatia le colonne di una carriera esemplare. In un tempo che muta velocemente, è una voce che invita alla consapevolezza e alla trasformazione.

Abbiamo accennato brevemente al tema delle holding: approfondiamo ora il loro significato e la loro importanza strategica.

Nel contesto economico e imprenditoriale attuale, le holding rappresentano una delle soluzioni più potenti, ma spesso sottovalutate, per strutturare, proteggere e far crescere un patrimonio aziendale. Come abbiamo visto, grazie all’esperienza diretta nel settore, un’altra delle attività svolte da Massimo Carvelli si concentra non solo sulla costituzione di holding, ma anche sul controllo e sull’ottimizzazione di quelle già esistenti. È fondamentale, infatti, verificare che siano rispettati i parametri giusti in base al tipo di holding costituita e agli

obiettivi per cui è nata: ogni holding ha una logica, e ogni logica richiede competenza e visione.

Le holding non sono tutte uguali. Possiamo suddividerle in cinque categorie: holding pure, società che detengono partecipazioni al solo fine di controllo o gestione strategica; holding miste, società che, oltre a detenere partecipazioni, esercitano anche un’attività operativa; holding finanziarie, dedicate alla gestione di investimenti finanziari e partecipazioni; holding patrimoniali, finalizzate alla gestione e tutela di beni immobili e mobili, spesso familiari; e holding familiari, strutture nate per la gestione ordinata del patrimonio e per favorire il passaggio generazionale.

Costituire una holding può offrire una serie di vantaggi significativi: ottimizzazione fiscale nei limiti consentiti dalla normativa vigente, protezione del patrimonio personale e familiare, controllo centralizzato delle partecipate e delle strategie aziendali, facilitazione del passaggio generazionale ordinato e non conflittuale, e maggiore capacità di attrarre investitori o di gestire acquisizioni. Detto questo, è bene sottolineare che, sebbene le holding offrano vantaggi straordinari, è essenziale comprendere che non sono soluzioni “standard” e comportano una certa attenzione per i costi di costituzione e gestione, per l’organizzazione amministrativa e la necessità di una governance chiara. In altre parole, una holding mal strutturata può trasformarsi da risorsa a ostacolo.

Le motivazioni che spingono alla costituzione di una holding sono molteplici: proteggere e isolare i rischi delle attività operative, strutturare investimenti in modo più flessibile, razionalizzare l’organizzazione societaria, preparare il passaggio generazionale con strumenti giuridici e fiscali adeguati, e agevolare la cessione di rami d’azienda o quote societarie. La costituzione di una holding diventa strategica quando l’impresa entra in una fase di espansione, acquisizione, o quando si rende necessario proteggere l’attivo da eventuali passività operative. Ma anche quando l’imprenditore vuole iniziare a “pensare in prospettiva” anziché nel breve termine.

Anche la riorganizzazione delle strutture societarie è oggi un servizio a più alto impatto, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza, valorizzarne gli asset e guidarle verso una crescita sostenibile. Gli interventi possono comprendere: razionalizzazione delle partecipazioni e delle società satellite; separazione tra attività operative e strategiche; valutazioni aziendali; pianificazione di fusioni, scissioni o conferimenti; creazione e definizione chiara dei ruoli interni, per garantire che ogni risorsa sappia con precisione quali siano le proprie responsabilità; attribuzione di deleghe efficaci e sistemi di controllo strutturati; allineamento tra dipendenti, figure manageriali e organi societari, favorendo la comunicazione e la collaborazione interfunzionale; definizione di obiettivi comuni tra tutte le aree aziendali per rendere l’organizzazione più sinergica, motivata e orientata al risultato. Una riorganizzazione ben condotta non è solo una questione tecnica: è un cambio di prospettiva, una nuova visione che consente all’impresa di diventare più agile, attrattiva e competitiva in mercati sempre più esigenti.

Il passaggio generazionale, infine, rappresenta uno dei momenti più delicati per la vita di un’impresa familiare. Affrontarlo con strumenti giuridici, fiscali e patrimoniali adeguati consente di evitare conflitti tra eredi, preservare la continuità aziendale, tutelare il patrimonio familiare e valorizzare le competenze dei successori.

La holding, in questo contesto, si rivela spesso lo strumento principe per pianificare la transizione senza strappi, garantendo ordine, equità e stabilità. In conclusione, le holding sono molto più di una struttura societaria: sono un mezzo evolutivo per l’imprenditore che vuole pensare in grande, mettere ordine e guardare al futuro con lucidità e controllo. La vera forza di una holding non sta nella sua costituzione, ma nella sua capacità di evolversi insieme all’impresa.Massimo Carvelli è il professionista di riferimento per chi desidera costruire o ottimizzare la propria holding in modo sartoriale, strategico e sostenibile. Perché ogni impresa merita una struttura all’altezza della sua visione.

 

Immaginate averlo al Vostro fianco! Per contatti: info@pm71.it

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