Luca Ceriscioli e il suo impegno per le Marche. Una sfida continua e un lavoro gratificante.

Luca Ceriscioli è nato a Pesaro il 15 marzo 1966, ex sindaco della sua città natale, per due mandati, dal primo marzo 2015 ricopre la carica di Governatore della Regione Marche. Una regione che, con le sue amenità e ricchezze naturalistiche, offre scorci e cartoline degne di nota e ammirazione, desiderose d’esser non solo declamate, ma soprattutto visitate e vissute.

170 miliardi di investimenti europei che, in parte, toccheranno anche questa meravigliosa regione che può e deve puntare forte sul turismo, alla luce anche dei preziosi borghi che, come scrigni, aspettano solo di essere dischiusi agli occhi di curiosi di tutto il Mondo. 

Il turismo, infatti, nella Regione Marche, è da parecchi anni un settore in forte crescita ed espansione, anche nell’attuale periodo post covid, dove purtroppo negazioni e divieti tendono a limitare fortemente il settore.

L’andamento della fase 2 nella regione è finora molto positivo, afferma il Presidente, anche perché Le Marche si sono preparate per tempo, assieme alle varie categorie più interessate. Questo clima positivo di consapevolezza deve e può favorire anche la ripartenza economica poiché le persone stanno riacquisendo fiducia in maniera graduale: non si tratta, quindi, una ripartenza immediata, ma giorno dopo giorno le attività e i cittadini stanno ricominciando a vivere.

Le Marche hanno risposto bene sia per le scelte adottate, come sostiene il Presidente, sia per la volontà dei cittadini stessi di aderire a modelli e seguire le regole: caratteristiche queste che hanno reso la regione un faro per l’Italia intera.

Il settore agricolo ha accusato il colpo, ma mentre la filiera non si è mai interrotta, il comparto vitivinicolo, collegato alla ristorazione, ha subito un contraccolpo importante: si prevedono, quindi, misure straordinarie dedicate proprio al sostegno delle cantine.

Sono già riprese le attività pubbliche, i centri estivi per i bambini, e quelli sociali per gli anziani, con una economia forte, in grado di erogare servizi istituzionali coordinati a quelli di volontariato.

L’ex sindaco di Pesaro, da “primo cittadino della sua Regione”, con le sue parole trasmette un profondo amore per la sua Terra e ne vuole fare un vanto per sé e per tutti i cittadini che vogliono avvicinarsi ad un regione sospesa tra terra e mare, tra storia e arte: un porto sicuro dove rifugiarsi e dove “il naufragar m’è dolce…”

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