L’arte dell’interior design non è solo una questione di stile, ma un’espressione profonda della personalità, della storia e delle emozioni di chi abita gli spazi. In questo scenario, Martina Marino Interiors & Design si distingue come un’autentica alchimista dell’abitare, capace di trasformare ogni ambiente in un’opera d’arte in cui colore, materia e luce dialogano in perfetta armonia. La sua progettazione non segue mode passeggere, ma si radica in un’eleganza senza tempo, un linguaggio estetico che fonde sensibilità artistica e ricerca tecnica per creare luoghi che ispirano e accolgono con raffinatezza.
Con oltre vent’anni di esperienza nel settore dell’interior design, Martina Marino ha affinato la sua visione progettuale attraverso collaborazioni prestigiose e un approccio sempre più distintivo. Già co-fondatrice del marchio Intros – Movimenti di Design, ha deciso di rilanciare il suo personal brand con l’intento di sviluppare una progettazione ancora più personalizzata e iconica. Forte di questa evoluzione, ha saputo trasformare la sua estetica in un marchio distintivo, un linguaggio che si esprime attraverso l’equilibrio tra forma e atmosfera, dove il colore, la luce e i materiali si combinano per dare vita a spazi che non sono semplici scenografie, ma racconti visivi e sensoriali.
Il concetto di casa-atmosfera è il cuore pulsante del suo lavoro: ogni ambiente è pensato per evocare ricordi e suggestioni, per avvolgere chi lo abita in un’armonia costruita su misura. “Gli spazi non sono solo progettati sulla base di un gusto personale, ma grazie all’uso del colore, della luce e dei materiali evocano ricordi e sensazioni stimolanti”. Un percorso che parte dall’ascolto profondo del cliente e che si sviluppa attraverso un’attenta selezione di elementi, unendo savoir-faire artigianale, ricerca estetica e un’inclinazione naturale per l’eleganza.
Il suo legame con lo stile britannico, radicato in anni di studio e collaborazioni con marchi di prestigio, la rende la principale referente del British Style in Italia. “Per me le declinazioni dello stile britannico non si riducono solamente al classico o al country, che comunque ne sono le basi, ma fanno riferimento anche all’animo cosmopolita ed eclettico delle città d’oltremanica”. Un linguaggio che non si esaurisce nelle classiche declinazioni country o vittoriane, ma che si apre alla vitalità cosmopolita delle città d’oltremanica, tra suggestioni eclettiche e contrasti sofisticati. “Questo mix geniale, a volte contraddittorio, diventa fonte d’ispirazione per i miei progetti e rende gli ambienti unici e senza tempo”.
Martina Marino Interior & Design è sinonimo di eccellenza e ricerca, un marchio che si declina in una molteplicità di progetti, spaziando dal residenziale al settore dell’hospitality, con un’attenzione particolare per il lusso e la personalizzazione. Ogni creazione nasce dal desiderio di esprimere un’estetica autentica e raffinata, un equilibrio tra la tradizione e il contemporaneo, dove l’armonia delle forme e delle proporzioni diventa il segreto di una bellezza senza tempo.
Nel panorama sempre più competitivo dell’ospitalità di lusso, distinguersi significa creare un’identità visiva e percettiva unica, e proprio su questo principio si fonda il lavoro di restyling e progettazione portato avanti con grande maestria. Ogni hotel, boutique o struttura ricettiva firmata da Martina Marino è il risultato di una sintesi tra storia, luogo e personalità, in cui la qualità artigianale incontra la funzionalità contemporanea. L’attenzione ai dettagli, la ricerca cromatica e la scelta dei materiali più pregiati trasformano ogni progetto in un’esperienza su misura, capace di coinvolgere e sorprendere.
L’Hotel Duomo, nel cuore di Firenze, è un esempio perfetto di questa filosofia progettuale. Un piccolo gioiello incastonato tra le meraviglie della città, dove ogni camera è un omaggio ai colori della facciata della cattedrale, tra rossi desaturati, verdi marmorei e il terracotta della celebre cupola. Qui, anche gli spazi più ridotti si trasformano in universi di eleganza, in un equilibrio perfetto tra cromie e funzionalità. Un’altra sfida affascinante è stata quella dell’Hotel La Scaletta, affacciato sul Giardino di Boboli, dove il design si è fatto pura sperimentazione. L’intervento su una suite di tre camere ha permesso di osare con volumi e prospettive, trasformando due bagni in una spa privata, un’oasi di benessere incorniciata da una finestra che si apre direttamente sulla Jacuzzi, immersa in un’atmosfera di menta e sfumature pastello, reminiscenza delle tonalità del XV secolo.
Nel prestigioso Palazzo Bianca Cappello, un’icona dell’architettura rinascimentale voluta da Francesco I de’ Medici, il compito era di trasformare un appartamento in un boutique hotel di lusso. L’approccio è stato quello di creare quattro suite dal carattere unico, unite da un fil rouge di raffinata eleganza e dall’uso sapiente del colore, in un dialogo continuo tra tradizione e modernità. Lo stesso vale per Palazzo Ridolfi, nel cuore di Firenze, in cui la collaborazione con Roche Bobois ha portato alla creazione di un progetto che ha trovato risonanza a livello internazionale, dimostrando come il lusso possa essere reinterpretato con sensibilità e coerenza. E ancora, il Borgo di Vescine, un’antica fortezza longobarda trasformata in un resort di charme, dove la riscoperta dei materiali e dei colori ha restituito autenticità e calore a una delle destinazioni più affascinanti del Chianti.
Accanto all’hospitality, anche il settore residenziale è un ambito in cui la sua firma si distingue per carattere e personalità. Ogni casa, che sia un rifugio intimo o una dimora di rappresentanza, viene concepita come un’opera sartoriale, cucita sulle esigenze e sui desideri di chi la abita, spesso in collaborazione con l’architetto Simone Lenzini per garantire una perfetta sinergia tra architettura e interior design.
La Residenza Libertà, situata in un palazzo storico fiorentino, è la perfetta sintesi di questa filosofia: un’ode al classico reinterpretato, dove il connubio tra design e arredi britannici crea un’atmosfera di charme senza tempo. Ogni dettaglio è stato curato con estrema attenzione, dalla scelta di tessuti pregiati alle tonalità cromatiche che evocano un’eleganza senza tempo. L’obiettivo era creare uno spazio che coniugasse la maestosità storica del palazzo con la freschezza di un design sofisticato e accogliente.
La Villa di Bagno a Ripoli, invece, si distingue per il passaggio da un minimalismo impersonale a un interno vibrante di cromie pastello e dettagli artigianali su misura, un vero tributo all’estetica georgiana inglese. In collaborazione con l’architetto Simone Lenzini, è stato possibile trasformare l’abitazione in un capolavoro di eleganza e coerenza stilistica, unendo la tradizione dell’artigianato locale con un’estetica raffinata e senza tempo. Qui, le modanature e le boiserie sono protagoniste indiscusse, creando un dialogo tra tradizione e modernità. L’intervento ha visto la realizzazione di spazi personalizzati in ogni elemento, con mobili su misura realizzati da artigiani esperti, tappezzerie raffinate e l’utilizzo di materiali pregiati come il legno massello e la pietra naturale. Il risultato è una dimora che racconta la storia del design britannico, senza mai rinunciare alla funzionalità contemporanea.
L’Appartamento di Charme è un ulteriore esempio di come l’interior design possa diventare un viaggio nella memoria e nel gusto. Qui, il fascino dell’antiquariato è stato esaltato attraverso giochi di luce studiati per valorizzare mobili d’epoca e opere d’arte di grande valore. Le pareti sono state arricchite da carte da parati materiche, capaci di donare profondità e calore agli ambienti, mentre la disposizione degli arredi è stata attentamente progettata per garantire un perfetto equilibrio tra estetica e vivibilità. Il legno antico dei mobili brilla sotto la luce calda dei lampadari in ferro battuto, creando un’atmosfera intima e accogliente, in cui ogni dettaglio contribuisce a rendere l’ambiente raffinato e senza tempo.
Un altro progetto di grande impatto è stato il Casale Country nel Chianti, un’antica dimora in pietra immersa nel verde. L’intervento, condotto insieme all’architetto Simone Lenzini, ha richiesto un attento lavoro di recupero e reinterpretazione, mantenendo intatti gli elementi strutturali originali e valorizzando la storicità dell’edificio con soluzioni contemporanee e dettagli ricercati. Qui, la richiesta era quella di riportare la bellezza della campagna all’interno degli spazi, utilizzando materiali naturali e colori ispirati alla terra toscana. Le stanze sono state impreziosite da tessuti in lino, dettagli vintage e tonalità calde, mentre le pareti sono state decorate con affreschi artigianali e carte da parati ispirate ai cottage inglesi. L’intento era creare un rifugio accogliente, dove la natura e il design potessero dialogare armoniosamente, regalando agli abitanti un’esperienza autentica e rilassante.
Il colore, elemento cardine del suo lavoro, non è mai un semplice dettaglio estetico, ma un vero e proprio strumento progettuale, capace di trasformare gli ambienti in esperienze multisensoriali. Ogni nuance viene studiata con estrema precisione, tenendo conto delle influenze della luce naturale e artificiale, delle interazioni con i materiali e delle emozioni che è in grado di suscitare.
Le sue ricerche approfondite sul metamerismo evidenziano come la percezione cromatica sia un fenomeno complesso e dinamico, influenzato dalla variazione delle sorgenti luminose e dall’angolazione dello sguardo. Grazie a questa conoscenza, ogni spazio progettato acquisisce una vitalità unica, dove il colore diventa un elemento vivo, mutevole, mai statico.
Un altro aspetto centrale del suo lavoro è lo studio dei coloranti naturali, estratti da piante e minerali, che offrono tonalità straordinariamente ricche e profonde, cariche di storia e significato. L’uso di pigmenti vegetali, come l’indaco, il guado o la curcuma, non è solo una scelta estetica, ma un impegno verso la sostenibilità e l’autenticità. Ogni sfumatura racconta un legame con la natura, con la tradizione artigianale e con una filosofia progettuale che valorizza il passato per reinventarlo nel presente.
La consapevolezza che la percezione cromatica cambia in base alla luce, ai materiali e alla sensibilità individuale si traduce in uno studio meticoloso, che garantisce risultati di straordinaria coerenza e armonia. Nulla è lasciato al caso: le pareti si trasformano in tele su cui il colore prende vita, i tessuti interagiscono con la luce per creare giochi di riflessi, e gli arredi dialogano tra loro attraverso accostamenti cromatici studiati nei minimi dettagli. In questo modo, ogni progetto diventa una composizione perfettamente orchestrata, un racconto che si svela attraverso sfumature e vibrazioni, dando vita a spazi che emozionano e accolgono con raffinata naturalezza.
Ogni progetto firmato dal suo studio non è solo un esercizio di stile, ma una sinfonia di elementi che si intrecciano per dare vita a spazi vibranti di significato. È un viaggio nel tempo e nello spazio, dove il passato si fonde con il presente attraverso materiali preziosi e scelte cromatiche sapientemente calibrate. Ogni ambiente diventa un racconto, un’esperienza da vivere e ricordare, un luogo capace di suscitare emozioni autentiche e di imprimersi nell’anima di chi lo attraversa. Il design, nelle mani di Martina Marino, non è mai fine a sé stesso, ma un linguaggio che parla di bellezza, cultura e identità, lasciando un’impronta che va ben oltre l’estetica.
