Ogni impresa che attraversa il tempo si confronta, prima o poi, con la necessità di ridefinire il proprio ruolo e la propria capacità di incidere sul futuro. Tugnolo A&C ha scelto con lucidità la strada del cambiamento nel momento in cui i settori dell’energia e dell’edilizia iniziavano appena a ridefinirsi, anticipando una transizione che avrebbe richiesto nuove competenze, nuove tecnologie e una governance capace di leggere con anticipo le traiettorie del mercato. La trasformazione avviata dalla famiglia Tugnolo e guidata, negli ultimi anni, dalla visione manageriale di Riccardo Palmerini ha dato forma a un modello imprenditoriale che integra radici industriali, ingegneria evoluta, cultura della sostenibilità e innovazione strategica. È un percorso che non nasce da un’intuizione isolata, ma da un disegno preciso: diventare un soggetto capace di orchestrare competenze, tecnologie e processi complessi per contribuire in modo qualificato alla transizione energetica italiana.
Le origini di questa storia risalgono al secondo dopoguerra, quando Annibale Tugnolo, trasferitosi dal Veneto in un Piemonte in piena crescita industriale, avvia un percorso che lo porta prima nei cantieri dell’edilizia e delle infrastrutture, poi nei servizi ambientali e nel facility management. L’impresa cresce, si struttura, diventa una delle realtà più solide del territorio torinese, e negli anni Novanta vede l’ingresso di Letizia Tugnolo, che imprime una rigorosa disciplina amministrativa e finanziaria, rafforzando la capacità competitiva dell’azienda e guidando investimenti strategici che consentiranno, anni dopo, di affrontare un nuovo inizio. La cessione del ramo principale nel 2019 non segna una conclusione, ma un punto di ripartenza.
La svolta definitiva arriva nel 2021, quando Letizia Tugnolo — affiancata da Riccardo Palmerini — acquisisce la quota di maggioranza e avvia una ridefinizione identitaria profonda. L’azienda apre nuove relazioni in ambito immobiliare e finanziario, si dota di manager qualificati, integra competenze tecniche avanzate, costruisce partnership solide e affida a PwC la verifica dei crediti fiscali legati ai bonus edilizi. È il passaggio da un modello prettamente operativo a una struttura capace di governare progettazione, appalti, documentazione, rendicontazione e cessione crediti con un rigore industriale tipico delle grandi imprese, garantendo coerenza e continuità tra le diverse fasi del processo. In questa fase nasce un assetto di gruppo articolato: Tugnolo Solutions, dedicata alla rendicontazione; NordEst Project, polo ingegneristico e tecnico; Urbanix, presidio dell’operatività dei cantieri;
Wattover, startup innovativa orientata allo sviluppo tecnologico e all’intelligenza artificiale applicata al settore energetico.
Questo nuovo assetto consente all’azienda di affrontare con solidità il triennio 2022-2025, segnato da trasformazioni normative e da un mercato in continuo cambiamento, mantenendo un equilibrio tra visione strategica e capacità esecutiva. In questi anni Tugnolo A&C completa oltre 430 commesse, posa 32.000 metri quadrati di isolamento termico, installa 4.700 metri quadrati di serramenti e realizza 12 interventi di riqualificazione sismica, alcuni dei quali con demolizione e ricostruzione. Dal punto di vista impiantistico, il gruppo installa oltre 8 MW di pompe di calore, quasi 2 MW di centrali termiche, 2 MW di pannelli fotovoltaici e più di 4,5 MW di sistemi di accumulo. Numeri che testimoniano non solo un volume operativo significativo, ma la capacità di mantenere qualità, continuità e controllo delle fasi di lavoro grazie a una filiera integrata.
Accanto all’attività edilizia ed energetica, Tugnolo A&C sviluppa una divisione strutturata dedicata al Real Estate, fondata su una gestione dinamica del patrimonio immobiliare, su analisi tecniche e finanziarie integrate e su interventi di riqualificazione urbana, commerciale e industriale. L’azienda fornisce servizi di Asset, Property e Facility Management, rivolgendosi a famiglie, fondi, imprese, banche e investitori istituzionali. La capacità di leggere un immobile nella sua interezza — dal valore patrimoniale alle prospettive di sviluppo — permette al gruppo di offrire un supporto strategico, tecnico e gestionale di alto profilo, orientato alla tutela e alla crescita del valore nel tempo.
A sostenere questa visione interviene una governance salda e articolata, guidata dalla Presidente Letizia Tugnolo e dall’Amministratore Delegato Riccardo Palmerini, affiancati da Annibale Tugnolo come Consigliere di Amministrazione, in un quadro decisionale che valorizza competenze complementari. Accanto alla direzione strategica opera una struttura tecnica e amministrativa robusta, con competenze chiave ricoperte da figure come il Responsabile Tecnico Diego Pacchiarotta e la Responsabile Amministrativa Serenella Antoniazzi. È un’organizzazione che integra capacità manageriali e competenze specialistiche, creando un ecosistema interno capace di garantire continuità, qualità progettuale e capacità decisionale.
Il modello aziendale si articola inoltre in quattro aree strategiche: relazioni industriali ad alto livello, strumenti finanziari per sostenere la crescita dei fondi aziendali, attività di sviluppo manageriale e finanziario su marchi e imprese ad alto potenziale e un settore di partecipazioni che guarda al Made in Italy — design, moda, food — con l’obiettivo di valorizzare e rilanciare imprese storiche e innovative. Questa diversificazione rende Tugnolo A&C una realtà non solo tecnica, ma anche culturale ed economica, capace di dialogare con ecosistemi diversi.
L’innovazione più rilevante si concentra nel fotovoltaico, settore nel quale, al 2025, l’Italia supera i due milioni di impianti connessi alla rete e raggiunge oltre 40 GW di potenza cumulativa. In un contesto in cui la sfida non è soltanto installare nuovi impianti, ma farlo
con logiche più efficienti, sostenibili e scientifiche, nasce FIDIA: un sistema esperto basato su intelligenza artificiale deduttiva. FIDIA dimensiona impianti, genera elaborati tecnici completi, valuta scenari energetici ed economici e riduce drasticamente i tempi di progettazione. Più che un software, è un progettista digitale capace di amplificare l’ingegno umano, traducendo in output immediati ciò che richiederebbe giorni di calcoli e verifiche tradizionali. È uno strumento che eleva l’intero comparto e rafforza il posizionamento dell’azienda nella transizione energetica.
A consolidare ulteriormente il posizionamento dell’azienda contribuiscono accordi con produttori TIER 1 per lo sviluppo di nuove collaborazioni industriali. In particolare, è già pronto e definito il progetto per realizzare una linea di produzione di pannelli fotovoltaici in Italia, da rendere operativa entro il 2026, un passo strategico che rafforza l’autonomia tecnologica e produttiva del gruppo. A questo si affiancano partnership advisory a livello nazionale e internazionale e l’ingresso nel consorzio CO.Smart, che amplia la capacità operativa e la rete territoriale. La solidità del gruppo è confermata da un sistema ricco di certificazioni: ISO 9001, ISO 45001, ESCO UNI CEI 11352, SOA, Rating di Legalità dell’AGCM e le imminenti ISO 14001 ed ESG, per le quali è già stato preannunciato esito positivo degli audits. Un quadro che certifica una governance trasparente, disciplinata e orientata alla qualità.
Il 2025 rappresenta un anno cardine, un crocevia in cui risultati industriali, assetto manageriale e visione strategica convergono in una serie di riconoscimenti che attestano la solidità del gruppo. L’azienda viene selezionata tra le “Best Performer – le migliori 1.000 imprese del Piemonte”, in un’analisi che mette in luce redditività, capacità di investimento, solidità patrimoniale e continuità operativa in un contesto caratterizzato da forte volatilità. Sempre nel 2025, BUILD assegna a Tugnolo A&C il premio internazionale “Best Sustainable Construction Company”, che valorizza l’impegno del gruppo nelle soluzioni costruttive a basso impatto, nella logistica integrata e nella capacità di interpretare la sostenibilità come leva competitiva. Si tratta di attestati che collocano l’azienda in una dimensione non solo nazionale ma anche internazionale, riconoscendole un ruolo crescente nei processi di rigenerazione urbana e nella progettazione energetica avanzata; confermano al tempo stesso la capacità del gruppo di interpretare il cambiamento e di tradurlo in strategie operative concrete. A dicembre arrivano due ulteriori traguardi: il Premio Le Fonti Awards 2025 nella categoria Eccellenza dell’Anno – Innovazione & Leadership – Edilizia & Real Estate – Fotovoltaico e la partecipazione di Riccardo Palmerini al CEO Summit Le Fonti 2025, dove porta una visione controcorrente: la necessità, per affrontare la rivoluzione digitale, di recuperare una dimensione analogica, di tornare ai sensi, all’osservazione, al “foglio bianco” come premessa di ogni innovazione autentica.
Questa prospettiva viene tradotta in azienda attraverso percorsi di formazione continua, audit esterni, programmi ESG e sistemi di valutazione che coinvolgono ogni livello della struttura. La cultura della sostenibilità promossa da Palmerini e dal suo team non si concentra unicamente sulla dimensione ambientale, ma abbraccia il modo di lavorare, la cura dei rapporti interni, l’attenzione rivolta ai clienti e la consapevolezza del rapporto
causa-effetto che ogni intervento comporta. È una sostenibilità che passa per l’etica della relazione e per una qualità del lavoro che deve essere misurabile tanto negli output tecnici quanto nell’impatto umano. Nella stessa settimana, l’11 dicembre 2025, Tugnolo A&C riceve l’Alta Onorificenza di Bilancio di Industria Felix, assegnata alle imprese più competitive e finanziariamente affidabili. Un riconoscimento che suggella un percorso basato su visione, governance solida e capacità di generare valore misurabile.
In questo intreccio fitto di storia familiare, tecnologia avanzata, disciplina operativa e riconoscimenti istituzionali, emerge un’azienda che ha saputo evolvere senza snaturarsi. Tugnolo A&C è oggi un modello di come una PMI possa competere su scala nazionale attraverso processi rigorosi, visione manageriale e una capacità rara di costruire innovazione partendo dalla concretezza. Guardando avanti, il gruppo si prepara a una fase in cui il fotovoltaico intelligente, l’intelligenza artificiale applicata all’ingegneria e le partecipazioni strategiche nel Made in Italy diventeranno leve centrali per generare valore duraturo e per ampliare ulteriormente il perimetro delle proprie competenze. Non è un’azienda che insegue il futuro: è un’azienda che lo prepara, lo organizza e lo rende possibile. E lo fa restando fedele a un principio essenziale: crescere non significa cambiare identità, ma realizzarla compiutamente.
