Eden Reserve Hotel & Villas: l’eccellenza del lusso sul Lago di Garda sotto la guida di Oberrauch

Ci sono storie che si tramandano attraverso le generazioni, fatte di gesti, di sapori e di un amore profondo per l’arte dell’accoglienza. Quella di Peter Oberrauch è una di queste. Oggi general manager dell’Eden Reserve Hotel & Villas, porta con sé un bagaglio di esperienze che affondano le radici nella tradizione familiare e si intrecciano con un’incessante ricerca dell’eccellenza. Il suo percorso, iniziato tra i fornelli della casa materna, si è sviluppato attraverso le cucine più prestigiose d’Europa, fino a culminare nella gestione di una delle destinazioni più esclusive del Lago di Garda.

 

L’amore per la cucina nasce nella semplicità delle ricette di famiglia. “Mia madre Rosmarie e mia nonna mi hanno insegnato che la cucina deve essere essenziale, basata sulla qualità della materia prima e sulla valorizzazione dei sapori genuini“, racconta Oberrauch. La tradizione gastronomica della sua famiglia è radicata profondamente: sua madre era cuoca di professione, mentre suo padre era macellaio, il più noto in Alto Adige tra gli anni ’70 e ’80.

Dalla nonna ha ereditato il gusto per le cose semplici, quelle che sanno di casa e che richiedono tempo e dedizione. “Lei preparava una pasta fatta in casa straordinaria, con sughi che portavano con sé il sapore autentico della tradizione. Ma l’ingrediente più importante era l’amore. Quando cucinava, c’era qualcosa di speciale, un’attenzione silenziosa che rendeva ogni piatto unico“. Quando ero piccolo, avevo cinque o sei anni, andavo sempre da mia nonna dopo l’asilo“, ricorda con affetto Oberrauch. “Osservavo incantato come preparava ogni cosa, a partire da un semplice budino che realizzava con infinito amore“. Quel ricordo, impresso nella memoria, ha guidato Oberrauch per tutta la sua carriera.

 

Una filosofia che ha sempre portato con sé, anche nelle cucine stellate in cui ha lavorato e che ha trasmesso a chi ha avuto l’onore di formarsi sotto la sua guida. Tra questi, Andreas Schwienbacher, oggi executive chef dell’Eden Reserve, che per otto anni ha lavorato al suo fianco come sous chef. “Gli ho insegnato che un grande piatto non ha bisogno di essere complicato. La qualità della materia prima deve emergere, senza artifici inutili“. In un piatto non servono troppi componenti. Il vero lavoro dello chef consiste nell’esaltare e combinare sapientemente i sapori“, spiega Oberrauch. “È per questo che non apprezzo particolarmente la cucina molecolare: aggiunge poco al gusto, concentrandosi principalmente sull’estetica“.

Il suo rapporto con l’ospitalità inizia fin da giovanissimo. Cresciuto in una famiglia di albergatori, ha imparato sin da ragazzo cosa significhi gestire una struttura ricettiva. “Mia madre aveva un hotel in Alto Adige e fin da piccolo ho respirato l’aria dell’ospitalità. Non c’era un compito che non facessi: lavavo i piatti, aiutavo in cucina, servivo ai tavoli e imparavo a gestire le prenotazioni“. La famiglia Oberrauch possedeva l’Hotel Tirolensis a Tesimo e l’Hotel Hirzer, quest’ultimo premiato anche con quattro cappelli. Questo contatto diretto con il mondo alberghiero ha forgiato la sua mentalità e il suo approccio al lavoro. “La gavetta è stata fondamentale. Ho sempre saputo che, per dirigere un hotel, dovevo prima capire ogni singolo dettaglio del mestiere“. A tredici anni, mia madre mi portò in cucina per insegnarmi le basi del mestiere“, racconta. “Inizialmente avrei voluto seguire le orme di mio padre e diventare macellaio, ma poi la passione per la cucina ha prevalso“.

 

Dopo gli studi presso la scuola alberghiera di Merano, specificamente la scuola professionale provinciale alberghiera Savoy, Oberrauch si è immerso nel mondo della ristorazione di alto livello. Ha trascorso cinque intensi anni formativi all’Hotel Erika di Tirolo, prima di trasferirsi a Monaco. Ha lavorato in alcune delle più prestigiose cucine europee, tra cui l’Hotel Königshof di Monaco dove ha iniziato come Chef de Partie e l’Interalpen-Hotel Tyrol, dove ha ricevuto riconoscimenti importanti dalla guida Gault & Millau, fino a conquistare i prestigiosi quattro cappelli. Nel 2011, ha preso le redini della cucina gourmet dell’Interalpen-Hotel Tyrol, un 5 stelle Superior di fama mondiale. La guida Gault & Millau ha riconosciuto le sue straordinarie doti nel 2014 con 2 cappelli e 16 punti.L’esperienza da chef mi ha insegnato la disciplina, la precisione e la cura del dettaglio, elementi che ho poi applicato nella gestione alberghiera“.

Nel suo percorso ha collezionato varie esperienze come Executive Chef in Alto Adige e all’estero, tra cui all’Hotel Tirolensis di Tesimo, nel ristorante Jägerhäusl a Bad Gastein, all’Hotel Hirzer di Avelengo e nei Ladinia Hotels a Badia. Nel 2014, Oberrauch è ritornato in Alto Adige approdando all’Hotel Paradies di Laces in Val Venosta, dove nel ristorante “Paradiso” ha conquistato nuovamente 2 cappelli e 16 punti Gault Millau sia nel 2015 che nel 2016.

 

Il passaggio dalla cucina alla direzione di intere strutture è avvenuto in modo naturale. Dopo anni ai fornelli, gli viene proposto di gestire un luxury chalet. “Era una sfida, ma avevo maturato l’esperienza necessaria per comprendere ogni aspetto della gestione. Dopo il successo con lo chalet, mi hanno affidato altre strutture, fino ad arrivare alla direzione completa dell’intero comparto gastronomico e alberghiero“. Avevo raggiunto una certa notorietà in Alto Adige“, racconta, “e un imprenditore mi propose di gestire un luxury chalet. In seguito, mi affidò la direzione dell’intero comparto gastronomico. Ho gestito quattro realtà nel mondo del lusso per quattro anni“. Da quel momento, Oberrauch ha iniziato a ricoprire ruoli di sempre maggiore responsabilità, lavorando per resort di lusso e affinando la sua visione dell’ospitalità. Dal 2017, gestisce le due strutture di lusso della SIGNA Luxury Collection (SLC): lo Chalet N di Lech e il Villa Eden Luxury Resort a Gardone Riviera sul Lago di Garda.

 

Ma c’è un altro aspetto che lo appassiona profondamente: il coaching. “Amo insegnare ai giovani, trasmettere loro la cultura del sacrificio e dell’impegno. Oggi manca spesso la conoscenza diretta della materia prima, la capacità di lavorarla con rispetto e consapevolezza“. Oberrauch è esigente, diretto. “Dopo tre giorni capisco se uno ha la stoffa o no. Se non ce l’ha, meglio che cambi strada subito“. Molti giovani cuochi oggi non conoscono le tecniche classiche della cucina“, osserva. “Mancano di un’educazione al gusto e di una conoscenza diretta della materia prima. Di fronte a un manzo da disossare, non sanno nemmeno da dove cominciare…

Un rigore che ha applicato anche in famiglia. Suo figlio Leon ha seguito le sue orme, diventando il più giovane chef a ottenere tre cappelli. “Con i miei figli sono stato ancora più severo. Ho voluto che capissero il valore della fatica e dell’esperienza diretta. Ma sono orgoglioso di loro e di quello che stanno costruendo“. Ho aperto loro la strada“, spiega. “Ma con i miei figli sono stato più esigente che con chiunque altro“.

È fondamentale che emerga il senso del sacrificio e l’importanza della gavetta“, insiste Oberrauch. “In Italia manca spesso questa cultura dell’esperienza diretta“.

 

Oggi, sotto la guida di Oberrauch, l’Eden Reserve Hotel & Villas rappresenta un’icona di ospitalità esclusiva. Immerso nelle colline di Gardone Riviera, il resort unisce design e comfort, grazie alla visione di tre grandi architetti: Matteo Thun, David Chipperfield e Richard Meier.

Al centro di questo straordinario rifugio si erge il boutique hotel a cinque stelle, una creazione dell’architetto di fama internazionale Matteo Thun di origine altoatesina con studi di architettura e design a Milano e a Monaco di Baviera. Con le sue nove camere e suite, l’edificio si distingue per la facciata impreziosita da cristalli in diverse tonalità di blu che riproducono il movimento delle onde e i colori del Garda. Ogni spazio è stato progettato per garantire comfort e riservatezza, con interni caratterizzati da tonalità delicate e linee pulite. Tra le opzioni di soggiorno, spiccano la Deluxe Room, una camera di charme di 28 metri quadrati, pensata per due persone e dotata di un letto king size, un bagno elegante e un balcone privato che si affaccia sul lago. Le tonalità morbide e gli arredi raffinati creano un’atmosfera intima e rilassante.

 

La Studio Suite, con i suoi 46 metri quadrati, offre un lusso discreto, perfettamente bilanciato da una leggerezza progettuale. Con un bagno dotato sia di vasca che di doccia e un balcone che regala viste mozzafiato sul Lago di Garda, è un rifugio perfetto per chi cerca armonia e bellezza. Ancora più spaziosa è la Junior Suite, che si estende per 50 metri quadrati e combina linee sobrie e colori tenui con un design che evoca il fascino mediterraneo. La suite, dotata di un salotto con divano estraibile e un balcone di 28 metri quadrati, è perfetta per accogliere famiglie in cerca di comfort.

Per chi desidera il massimo dell’eleganza, la Premium Suite e la Prestige Suite rappresentano la quintessenza del lusso. La prima, con una superficie di 90 metri quadrati, si distingue per interni prestigiosi, un balcone e una terrazza di 30 metri quadrati che invita al relax all’aperto. La Prestige Suite, invece, di 102 metri quadrati, offre due camere da letto separate e un bagno raffinato, oltre a un balcone e una terrazza panoramica di 30 metri quadrati che si affaccia sulle acque scintillanti del lago. Gli ospiti più esigenti possono optare per le Penthouse Suites, che variano dai 122 ai 150 metri quadrati e includono più camere da letto, salotti arredati con gusto e terrazze spettacolari fino a 165 metri quadrati, perfette per ammirare il panorama.

 

Ma l’Eden Reserve non si limita a offrire camere straordinarie. Le sue ville private sono autentici capolavori architettonici, ciascuna progettata da un maestro del design contemporaneo. Il resort comprende sette ville esclusive e quattro appartamenti Landmark.

Come, ad esempio, la Villa Richard Meier, opera del celebre architetto americano, è un’icona di design moderno. Con le sue geometrie bianche e ampie vetrate, cattura la luce e il paesaggio del Lago di Garda. Disposta su tre livelli, ospita quattro camere da letto, una spa privata, un’elegante enoteca e una zona living che si apre su una terrazza con piscina a sfioro.

O la Villa David Chipperfield Nord, invece, che riflette l’eleganza senza tempo del suo progettista britannico. I 520 metri quadrati includono una guest house separata, una cucina esterna e una terrazza panoramica con piscina, perfetta per godersi la vista sul lago.

 

Completano questa collezione unica le Landmark Villas e gli appartamenti progettati da Matteo Thun, che coniugano estetica e funzionalità. Gli appartamenti Landmark, con ampie terrazze e viste spettacolari, offrono soluzioni ideali per gruppi fino a sei persone, garantendo privacy e lusso in ogni dettaglio.

Agli ospiti, quindi, vengono offerte diverse opzioni di ospitalità, potendo scegliere tra l’eleganza discreta delle suite dell’hotel e la privacy assoluta delle ville e delle landmark, avendo sempre a disposizione servizi esclusivi su misura. Tra questi, la possibilità di avere uno chef privato e un servizio personalizzato che garantisce il massimo del comfort senza rinunciare alla sensazione di intimità e libertà. I nostri ospiti più esigenti richiedono servizi completi“, spiega Oberrauch. “Desiderano il butler personale, lo chef privato. Sono disposti a pagare per avere tutto a disposizione, con soggiorni che possono durare anche due settimane“. Ogni dettaglio è pensato per offrire un’esperienza senza eguali, dove il lusso si esprime nella tranquillità e nella cura assoluta delle esigenze degli ospiti.

 

Il ristorante La Terrazza Segreta, cuore gastronomico della struttura, riflette la filosofia di Oberrauch attraverso le mani esperte di Andreas Schwienbacher: rispetto per la tradizione, ricerca della qualità e una raffinata semplicità. “L’obiettivo non è stupire con effetti speciali, ma lasciare un ricordo indelebile attraverso il sapore”. La tradizione è per me una grande fonte di ispirazione”, afferma Oberrauch. “Mi piace studiarla e reinterpretarla. Nella mia cucina la tradizione tirolese incontra la modernità e il gusto della tradizione italiana“. E questa stessa cura si riflette in ogni aspetto dell’hotel, dalle suite eleganti alle ville private, dalle esperienze su misura ai servizi impeccabili.

Ogni piatto è un omaggio alla stagionalità e alla qualità degli ingredienti, selezionati con cura tra i migliori produttori della regione. Le carni e i pesci si alternano a proposte vegetariane che esaltano la freschezza delle verdure locali, mentre i dolci artigianali completano ogni pasto con un tocco di raffinatezza. Il gusto deve essere essenziale, il prodotto di qualità assoluta“, insiste Oberrauch. “Che si tratti di tonno, carne o pesce, la qualità è fondamentale“.

La cantina del ristorante è altrettanto notevole, con una selezione di vini che spazia dai rinomati rosati della Valtènesi ai rossi intensi del Valpolicella, fino a etichette internazionali di prestigio. Ogni calice è scelto per accompagnare e valorizzare le creazioni dello chef, rendendo ogni pasto un’esperienza enogastronomica completa.

La sala da pranzo e la terrazza, progettate per integrarsi armoniosamente con il paesaggio, offrono un ambiente elegante e rilassante. Dalla terrazza, la vista sul lago e sui cipressi crea uno sfondo perfetto per cene romantiche, eventi esclusivi o semplici momenti di convivialità. Ogni dettaglio, dall’arredamento agli elementi decorativi, è pensato per offrire un’esperienza sensoriale unica, in cui gusto e bellezza si incontrano.

 

L’architettura dell’Eden Reserve è un elemento distintivo che merita di essere celebrato. Matteo Thun, figura centrale di questo progetto, ha saputo creare spazi che rispettano e valorizzano il paesaggio. Le sue opere, caratterizzate da una perfetta integrazione con l’ambiente, utilizzano materiali locali e tecniche sostenibili, incarnando la filosofia del “chilometro zero”. Ogni edificio è pensato per massimizzare la luce naturale e offrire viste mozzafiato, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza unica.

La posizione strategica della struttura permette di esplorare alcune delle attrazioni più iconiche del Lago di Garda. A pochi passi, il Vittoriale degli Italiani racconta la storia di Gabriele D’Annunzio, mentre il Giardino Botanico Heller offre un’esperienza sensoriale tra piante esotiche e opere d’arte. Per gli amanti della cultura, il Museo MuSa di Salò è una tappa imperdibile, con le sue collezioni che spaziano dall’epoca romana al XX secolo.

 

Gli ospiti più dinamici possono avventurarsi lungo i sentieri del Parco Regionale Alto Garda Bresciano o percorrere la Bassa Via del Garda, un itinerario escursionistico che regala panorami spettacolari. Gli appassionati di ciclismo possono invece cimentarsi sulle piste che costeggiano il lago, inclusa la celebre ciclovia sospesa di Limone.

Ciò che amo di più del mio lavoro“, confida Oberrauch, “è lavorare con gli ospiti e vederli soddisfatti, felici di scoprire nuove esperienze“. La sua dedizione è totale, come lui stesso ammette: “Non si tratta di lavorare cinque giorni e averne due liberi. Bisogna essere sempre presenti. Ma amo profondamente quello che faccio“.

 

In ogni angolo dell’Eden Reserve Hotel & Villas si percepisce una cura maniacale per i dettagli, un desiderio di offrire un’esperienza che trascenda il semplice soggiorno per trasformarsi in un viaggio di scoperta e rigenerazione. Che si tratti di una cena romantica al tramonto, di una sessione di yoga tra gli ulivi o di una giornata trascorsa ad ammirare il panorama dalla piscina a sfioro, ogni momento qui è pensato per rimanere impresso nella memoria.

L’Eden Reserve non è solo un resort, ma un manifesto di bellezza e armonia, un luogo dove l’eccellenza diventa quotidianità.

 

Guardando al futuro di questo splendido rifugio d’accoglienza, Oberrauch non si ferma. “Abbiamo in programma un ampliamento della struttura, con nuove camere, una piscina e un’area wellness che ci permetterà di restare aperti tutto l’anno“. Perché l’eccellenza è un viaggio senza fine, un percorso che si nutre di passione, visione e continua evoluzione.

 

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