Il diritto d’impresa non è mai stato soltanto un insieme di regole, ma una grammatica attraverso cui le organizzazioni imparano a governare sé stesse. Oggi che le aziende attraversano mercati più veloci delle regole e regole più complesse dei mercati, la qualità della governance diventa una questione di sostanza, non di forma. È in questo punto di contatto – tra organizzazione, rischio, trasparenza e fiducia – che prende corpo il profilo del Prof. Giovanni Barbara, giurista e professionista capace di tenere insieme la disciplina accademica e l’operatività quotidiana dell’impresa.
Avvocato cassazionista e revisore legale, docente di Diritto Commerciale presso l’Università LUM “Giuseppe Degennaro” e direttore scientifico e responsabile della rivista Corporate Governance edita da Giappichelli, il Prof. Barbara porta con sé una cifra precisa: leggere le regole come strumenti, non come ornamenti. Il suo lavoro di studio e divulgazione – tra master, convegni e contributi scientifici – si affianca a una pratica professionale di alto profilo. La dimensione formativa, in particolare, non rappresenta un ambito separato: la direzione scientifica di master e percorsi avanzati in materia di corporate governance e sostenibilità diventa il luogo in cui categorie giuridiche, metodo e prassi vengono elaborati e poi trasferiti all’interno delle imprese, contribuendo a costruire una cultura organizzativa consapevole e strutturata.
È una traiettoria che spiega bene perché il suo nome sia associato, in modo naturale, a Lexacta Global Legal Advice, lo studio di cui è Senior Partner. È proprio all’interno di Lexacta che questa visione prende corpo in una dimensione collettiva: accanto al Prof. Barbara operano infatti i partner Avv. Rosanna Ricci, Avv. Alessandro Ela Oyana, Dott. Marco Pardi e Dott.ssa Laura Genchi, che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo del progetto, insieme al Dott. Luca Del Pico, Managing Partner dello studio. Una parte sostanziale di questa visione nasce dalla fusione di anni di esperienza maturati anche attraverso incarichi di controllo e vigilanza del Prof. Barbara in società quotate, gruppi industriali complessi, istituzioni finanziarie e realtà regolamentate, con l’approfondimento accademico e la pratica professionale dei partner e dei professionisti di Lexacta, che operano quotidianamente nei punti di maggiore esposizione al rischio e nelle fasi più sensibili della vita societaria.
Lexacta nasce con un’impostazione multidisciplinare, pensata per rispondere a una domanda sempre più chiara delle imprese: non avere una somma di consulenze separate,
ma una regia capace di comporre i pezzi in un disegno coerente. Perché, in uno scenario in cui compliance, controllo interno, sostenibilità e fiscalità dialogano quotidianamente, la specializzazione non basta se non è accompagnata da coordinamento. È in questa logica che si inserisce il lavoro di una pluralità di partner con competenze giuridiche ed economiche, chiamati a operare in modo integrato all’interno dello stesso progetto professionale. Ne fanno parte, tra gli altri, il Dott. Roberto Russo e il Dott. Mario Sirabella, espressione dell’area economico-aziendale dello studio, e l’Avv. Luigi Ricciardi, che rafforza l’area legale e contenziosa, insieme a dieci tra Soci e Associati che vanno a comporre uno studio di circa settanta professionisti con competenze multidisciplinari.
Il cuore dell’offerta si colloca nell’area corporate e di governance, dove Lexacta assiste società e gruppi nella costruzione e nella manutenzione degli assetti societari: dalla consulenza su organi amministrativi e di controllo alla gestione dei rapporti tra soci, fino alla predisposizione e revisione della documentazione societaria e delle policy interne. In questo perimetro rientrano anche i profili connessi alle società strutturate e, quando necessario, agli obblighi informativi e di corretto governo: una governance efficace non è un elenco di adempimenti, ma la capacità di decidere bene, tracciare le decisioni, prevenire conflitti e rendere i flussi informativi realmente utili.
Accanto alla governance, Lexacta ha costruito nel tempo una competenza riconoscibile nell’ambito della compliance integrata, intesa come sistema. Il punto di partenza, spesso, è il D.Lgs. 231/2001: lo studio affianca le imprese nella progettazione, adozione e aggiornamento dei modelli organizzativi, nella mappatura dei rischi-reato, nella definizione di protocolli e procedure di controllo, fino alla strutturazione del Codice Etico e dei flussi di segnalazione e monitoraggio. L’intervento non si limita alla consegna del modello “su carta”, ma include supporto all’Organismo di Vigilanza, disegno dei piani di audit, esecuzione di verifiche e formazione, generale e specifica, perché un modello è efficace solo se diventa prassi condivisa.
Ma ormai l’esigenza non è più quella di essere organizzati per prevenire illeciti ma quella di avere assetti organizzativi adeguati, pensati per competere, innovare e crescere in maniera sostenibile nel rispetto delle regole portando a compimento il disegno costituzionale di un’economia che non solo non contrasta con l’utilità sociale, ma contribuisce alla crescita della società.
Questo richiede di integrare tutte le altre dimensioni della compliance che oggi incidono direttamente sul valore e sul rischio d’impresa. Privacy e data protection, con la gestione di policy, procedure e ruoli e con l’attenzione ai profili organizzativi; antitrust compliance, sempre più centrale per aziende che operano in filiere competitive e mercati regolati; antiriciclaggio e presidi contro frodi e comportamenti corruttivi, con strumenti di controllo e tracciabilità; cyber security, letta non come tema puramente informatico ma come requisito di governance; quality e standard ISO, dove l’organizzazione si misura e si migliora; tax compliance e cooperative compliance, con l’idea che la relazione con l’Amministrazione finanziaria e la corretta gestione dei rischi fiscali siano parte integrante del controllo interno; transfer pricing, che per gruppi e realtà internazionali è ormai una dimensione strategica, capace di incidere su sostenibilità e trasparenza.
In questa cornice rientrano anche i profili di trade compliance e regolazione internazionale, con attenzione ai processi di import/export e ai controlli connessi. Per molte aziende, soprattutto quelle che operano su più mercati, il rischio non è solo “fare”, ma “fare senza accorgersi” di un vincolo: sanzioni, blocchi, danni reputazionali. L’approccio integrato mira a mettere ordine nei processi, individuare stakeholder e obblighi, fare gap analysis e remediation plan, definire standard etici e sistemi di controllo, e costruire monitoraggio e reporting che non siano un peso, ma una bussola. Non si tratta di avere una procedura per ogni settore, ma di procedere secondo un modello organizzativo, un sistema che sia cultura aziendale, che diventi parte integrante del business model dell’impresa.
Altra practice dove la compliance integrata gioca un ruolo fondamentale è rappresentato dalle operazioni straordinarie e dall’M&A, ambito in cui Lexacta segue il cliente come una vera “one stop shop” su profili legali, fiscali, economici e finanziari. Fusioni, scissioni, riorganizzazioni di gruppo, acquisizioni e dismissioni, aumenti o riduzioni di capitale, conferimenti e trasformazioni: ogni operazione porta con sé una combinazione di scelte societarie e impatti economici che richiedono coordinamento tra contrattualistica, aspetti regolatori e sostenibilità del progetto. Lo studio supporta la negoziazione dei termini, la redazione dei contratti, le due diligence – legali, fiscali e, quando necessario, finanziarie – e le fasi pre e post operazione, incluse le riorganizzazioni interne e gli adempimenti con Autorità di vigilanza e amministrazioni competenti.
La complessità delle transazioni contemporanee rende spesso necessario affiancare alla componente societaria anche una lettura strategico-finanziaria: valutazioni di azienda e asset, gestione di rischi e garanzie, costruzione di business plan, individuazione di partner finanziari e operativi, accesso a finanziamenti privati o pubblici. Nel portafoglio di servizi di Lexacta rientrano anche le situazioni speciali, in cui il tempo e la chiarezza delle responsabilità contano quanto la tecnica: ristrutturazioni finanziarie, operazioni di turnaround, project financing, operazioni di listing o delisting quando la traiettoria dell’impresa passa dai mercati, e più in generale tutto ciò che richiede metodo, presidio documentale e capacità di guidare decisioni sotto pressione.
Lexacta affianca inoltre le imprese sul fronte del contenzioso e dell’assistenza giudiziale, in ambito civile e societario, nonché negli arbitrati, con un’attenzione particolare alle controversie che nascono dalla governance, dai rapporti tra soci, dai contratti strategici e dalle operazioni straordinarie. Anche qui, la logica non è “litigare meglio”, ma prevenire e gestire: costruire clausole, procedure interne e flussi decisionali che riducano l’area grigia dove nascono conflitti e responsabilità.
Un capitolo significativo, che completa l’idea di consulenza integrata, riguarda i servizi per il lavoro e la gestione delle relazioni industriali che sono anche un’area sensibile per le tematiche della compliance: dalla sicurezza sul lavoro alla parità di genere, passando per la definizione di ruoli e responsabilità, deleghe e poteri, welfare aziendale in accordo con la contrattualistica collettiva, l’incentivazione del merito e la misurazione delle performance individuali. Attraverso partnership dedicate, Lexacta amplia l’offerta giuslavoristica affiancando società ed enti sia in sede giudiziale sia stragiudiziale: contratti individuali e collettivi, gestione day by day del rapporto di lavoro, interpretazione e aggiornamento su norme e CCNL, politiche retributive e di incentivazione, benefit e welfare, fondi pensionistici integrativi. Non mancano le fasi più delicate: trasferimenti, cambi mansione, gestione di contenziosi e rivendicazioni, licenziamenti individuali o collettivi, e i processi connessi a ristrutturazioni, fusioni e acquisizioni, dove il lavoro diventa parte sostanziale dell’operazione.
Dentro questa architettura, il ruolo del Prof. Giovanni Barbara e degli altri partner di Lexacta non è semplicemente quello di professionisti “di firma”. La cifra di Lexacta, che già dalla scelta del nome si distanzia, senza rinnegarla, dall’autorevolezza dei suoi fondatori, puntando su un brand che vuole essere associato a un metodo di lavoro piuttosto che all’autorevolezza di una persona, si avverte nell’idea che la compliance debba essere utile, proporzionata e coerente con il business, e che la governance sia il luogo in cui i valori si trasformano in procedure, e le procedure in comportamenti. L’interesse per i temi ESG, letto come evoluzione responsabile degli assetti organizzativi, si innesta qui: non come etichetta, ma come modo di interpretare rischio, trasparenza e responsabilità verso gli stakeholder. Anche quando si parla di sostenibilità sociale – tema che negli ultimi anni ha guadagnato centralità nel dibattito europeo – l’attenzione resta quella dei giuristi e degli economisti che cercano criteri chiari, misurabili e applicabili, capaci di rendere valutabile ciò che, in azienda, spesso è stato lasciato all’implicito.
È questo, forse, il punto che meglio definisce la promessa di Lexacta: accompagnare le imprese non solo nell’adempimento, ma nella costruzione di un metodo e di una cultura. Un’impostazione che riflette una concezione del diritto d’impresa attenta anche alla dimensione sociale e umana delle organizzazioni, maturata attraverso esperienze istituzionali e di riflessione sui temi della responsabilità, della tutela e della sostenibilità intesa come equilibrio tra regole, persone e sistemi. Un metodo che parte dall’analisi del contesto regolatorio e dell’organizzazione attraversa la gestione dei rischi e la definizione degli standard, e arriva a controlli, monitoraggio, formazione e reporting.
In un mercato che chiede velocità e, insieme, chiede prova, la differenza la fa la capacità di dimostrare: dimostrare che un processo esiste, che una decisione è stata presa con consapevolezza, che un rischio è stato visto e governato.
Quando si osserva il percorso del Prof. Giovanni Barbara e lo si colloca all’interno della struttura e del lavoro condiviso di Lexacta, emerge un’idea coerente di consulenza: non un intervento episodico, ma una presenza che affianca l’impresa lungo i passaggi cruciali, dall’ordinario al decisivo. In un’epoca in cui la fiducia è diventata una risorsa economica, la governance non è soltanto un capitolo del diritto societario: è un modo di abitare il mercato. E la consulenza, quando è realmente integrata, diventa la traduzione concreta di quel modo.