Uninettuno presenta il Digital Talk: “La magica memoria di Federico Fellini 1920-2020”

Uninettuno presenta il Digital Talk: “La magica memoria di Federico Fellini 1920-2020”

  • Oggi, alle 17.00, Uninettuno presenterà in diretta streaming sul proprio sito e sulla pagina FB dell’Ateneo il Digital Talk, “La magica memoria di Federico Fellini 1920-2020”, in occasione del centenario della nascita del grande regista

  • Il dibattito sarà introdotto e moderato da Dario Edoardo Viganò, Prof. della Facoltà di Scienze della Comunicazione di Uninettuno

  • L’obiettivo dell’evento è rendere omaggio al regista e raccontare il progetto del “Museo Internazionale Federico Fellini”, fortemente voluto dal Comune di Rimini e dal Ministero per i Beni e le attività culturali

Roma 18 giugno 2020 – L’Università Telematica Internazionale Uninettuno presenta oggi, dalle 17.00 alle 18.00, in diretta streaming sul proprio sito e sulla pagina FB dell’Ateneo, il Digital Talk: “La magica memoria di Federico Fellini 1920-2020”.

L’Ateneo vuole così celebrare il centenario della nascita di Fellini, regista tanto pluripremiato quanto discusso e scandaloso, ricordando il suo inconfondibile immaginario e la sua ricchissima rete di relazioni professionali con alcuni dei più straordinari protagonisti della vita culturale e della storia del cinema italiano del Novecento.

L’obiettivo dell’iniziativa è inoltre quello di raccontare il progetto del Museo Internazionale Federico Fellini, interamente dedicato al regista e fortemente voluto dal Comune di Rimini, che sta lavorando alla preparazione degli spazi – il Castello Malatestiano, il Cinema Fulgor e alcuni raccordi urbani – e dal Ministero per i Beni e le attività culturali. Un progetto complesso che ha coinvolto un articolato gruppo di professionisti e che è stato occasione per una completa e approfondita rilettura del cinema di Fellini.

Il dibattito sarà introdotto e moderato da Dario Edoardo Viganò, Prof. della Facoltà di Scienze della Comunicazione di Uninettuno.

Ricordare l’anniversario della nascita di Fellini è come un viaggio nella memoria dei cambiamenti della nostra Italia e della società in genere”, ha dichiarato il Prof. Viganò. “Dalla fine dell’Impero Asburgico e dell’aristocrazia con E la nave va, fino al cambiamento dei costumi de La dolce vita. Un ritessere le fila della memoria così importante per il rabdomante dei moti del cuore e dei sogni dell’anima. Pensiamo a I vitelloni e ad Amarcord. E poi alla lezione straordinaria del film La strada, così amato da papa Francesco. Zampanò, duro e rozzo al termine sentendo la musica di Gelsomina re-impara a piangere non come concessione infantile ma come emersione dell’infanzia, del cuore tornato ad accorgersi delle persone intorno. E Gelsomina non lo sa ma – come dice il Papa – ha seminato”.

All’evento, parteciperanno alcuni dei principali protagonisti del progetto museale riminese: la Prof.ssa Anna Villari,  docente di Uninettuno, museologa e tra i curatori del progetto permanente del “Museo Internazionale Federico Fellini”, il Prof. Marco Bertozzi, docente IUAV, documentarista, storico del cinema, tra i curatori del Museo e autore di un volume su Fellini di imminente uscita; il Prof. Leonardo Sangiorgi, tra i fondatori di Studio Azzurro e ideatore dell’allestimento multimediale e della dimensione narrativa che caratterizza il Museo; i responsabili, per il progetto, del Comune di Rimini e dell’Archivio Fellini, Dr. Marco Leonetti e Dr. Nicola Bassano.

La progettazione, ancora in corso, del Museo riminese è stata da una parte l’occasione per rileggere il cinema di Fellini e indagare i suoi profondi rapporti con la storia del nostro Paese, dall’altra per riflettere sulla ricchissima eredità culturale che il suo lavoro ci ha lasciato”, ha affermato la Prof.ssa Anna Villari. “E il Museo sarà lo spazio dove i confronti, le domande, le scoperte prenderanno vita, grazie alla narrazione multimediale e alle memorie materiali – documenti, disegni, costumi, oggetti di scena, manifesti, riviste – che racconteranno la vicenda creativa del Maestro, il suo immaginario, il suo modo di fare cinema, le professionalità preziose con le quali ha collaborato”.

Related Posts

di
Previous Post Next Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 shares