Teatro Villa Pamphilj, Roma. 8 Marzo ore 11.30 LA FORMA DELL’ACQUA
di Andrea Camilleri
a cura di Lisa Ferlazzo Natoli
musiche di Gabriele Coen e Alessandro Gwis
Lisa Ferlazzo Natoli voce
Gabriele Coen clarinetti sax soprano
Alessandro Gwis pianoforte live electronics
una produzione Una Striscia di Terra Feconda – lacasadargilla
«”Che fai?” gli domandai.
E lui, a sua volta, mi fece una domanda. “Qual è la forma dell’acqua?”.
“Ma l’acqua non ha forma!” dissi ridendo “Piglia la forma che le viene data”».
Il Teatro Villa Pamphilj, domenica 8 marzo alle ore 11.30, ospita La forma dell’acqua di Andrea Camilleri, a cura di Lisa Ferlazzo Natoli, con musiche di Gabriele Coen e Alessandro Gwis. In scena, la voce di Lisa Ferlazzo Natoli dialoga con i clarinetti e il sax soprano di Gabriele Coen e con il pianoforte e le live electronics di Alessandro Gwis, in una drammaturgia sonora che nasce dal primo romanzo dedicato al commissario Montalbano. Una produzione Una Striscia di Terra Feconda – lacasadargilla.
La forma dell’acqua è il primo memorabile romanzo in cui appare il commissario Montalbano. È il 1994. Scrive Michele Serra: «Nella sua scena d’esordio nel mondo della pagina scritta Salvo Montalbano non c’è. O meglio c’è, ma non è tra noi. Sta dormendo. E sta sognando. Non un sogno ordinario, un sogno erotico. Viene interrotto bruscamente da una telefonata. Un uomo è morto. Strappato a sé stesso, il commissario impreca mentre tenta di afferrare “non tanto la cornetta quanto i lembi fluttuanti del sogno che inesorabilmente svaniva”. Una chiamata al mondo improvvisa e traumatica. Da quel momento Salvo Montalbano ci appartiene: è stato consegnato dal suo autore ai lettori e agli spettatori».
Ne La forma dell’acqua c’è anche il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica, un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata. L’omicidio ha la forma dell’acqua. Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell’ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza – il colpevole, il movente, le circostanze dell’assassinio – è più antica, più resistente e più appassionante, a misura di un perfetto racconto poliziesco. Camilleri manovra il romanzo giallo con felice inventiva, ironia e intelligenza di scrittura, dove l’alto e il basso si confondono e fanno le capriole. Vivide, malinconiche e implacabili, le storie che ci racconta parlano di corruzione, di connivenze, di ingiustizie e di povere anime. Favole tinte di un nero inquietante.
La drammaturgia sonora de La forma dell’acqua si è costruita come un omaggio a un folklore immaginario della musica mediterranea, rifacendosi a composizioni originali e brani tradizionali rielaborati in un ambiente contemporaneo. I suoni materici del legno – pianoforte, clarinetto, clarinetto basso – e
dell’ottone – sassofono – dialogano così con i paesaggi sonori elettronici, creando un contrappunto narrativo al testo stesso e all’andamento della voce, sincopato e imprevedibile come la trama, o sonnolento e quasi ipnotico come i lembi liquidi di un sogno.
Ingresso 10 euro. Prenotazioni allo 06 5814176 o scrivendo una mail a scuderieteatrali@gmail.com
Il Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.
direzione artistica Veronica Olmi ufficio stampa – Fabiana Manuelli – teatrovillapamphilj@gmail.com
Teatro Villa Pamphilj Largo 3 giugno 1849 | 00164 Roma
(ingresso Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a) Orari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 – tel 06 5814176 – scuderieteatrali@gmail.com
Lisa Ferlazzo Natoli
Autrice, attrice e regista. Fra le numerose regie e scritture originali si selezionano: La casa d’argilla, Il libro delle domande, Foto di gruppo in un interno, l’opera lirica La bella dormente nel bosco, Ascesa e rovina della città di Mahagonny da Brecht, Jakob von Gunten da Walser, L’amore del cuore di Caryl Churchill. Cura la direzione artistica di diversi progetti fra cui Wake up! Bagliori della primavera araba e IF/Invasioni (dal) Futuro. Nel 2015 dirige Lear di Edward Bond e sempre di Bond il radiodramma The Testament of This Day. È coautrice nel 2017 con Gianluca Ruggeri e interprete di Les Adieux! Parole salvate dalle fiamme. Nel 2019 vince il Premio Ubu alla regia per When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell (produzione ERT con Teatro di Roma e Teatro Due di Parma). Codirige inoltre, con Alessandro Ferroni, il radiodramma Distant Lights from Dark Places, sem-pre di Bovell. Nel 2022 firma la co-regia, con Alessandro Ferroni, de Il Ministero della Solitudine, che vince nel 2023 il Premio Ubu come miglior regia. Sempre con Alessandro Ferroni, nel 2023, firma la regia di Anatomia di un suicidio, una produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, vincitore di cinque Premi Ubu fra cui migliore spettacolo, miglior regia, miglior testo straniero. Sempre nel 2023 riceve il Premio Hystrio al per-corso di regia. Nel 2024 codirige, con Alessandro Ferroni, Uccellini di Rosalinda Conti (una produzione La Fabbrica dell’Attore/Teatro Vascello in coproduzione con Romaeuropa Festival e Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa) e Beautiful Creatures. Terre di lupi, di lantanidi e ginestre, un’opera site-specific per il Teatro Fabbricone di Prato ispirata a Giuliano Scabia (una produzione MET). Dal 2024 cura con PAV la direzione artistica del cantiere europeo di drammaturgia contemporanea PLAYGROUND. Nel 2025 cura la regia e inter-preta La forma dell’acqua di Andrea Camilleri con i musicisti Gabriele Coen e Alessandro Gwis (XVIII edizione del Festival Una Striscia Di Terra Feconda/Casa del Jazz).
Gabriele Coen
Sassofonista, clarinettista, compositore, didatta, Gabriele Coen si dedica da sempre all’incontro tra jazz e mu-sica etnica, in particolare mediterranea e est-europea.
Già fondatore dei KlezRoym – nota formazione italiana dedita alla riattualizzazione del patrimonio musicale ebraico – con cui ha inciso 6 dischi per l’etichetta CNI, nel 2001 ha dato vita al gruppo “Gabriele Coen Atlante Sonoro” con cui fonde il linguaggio jazzistico con la musica etnica. Nel 2005 inizia la sua attività con il progetto “Jewish Experience” con cui ha inciso quattro lavori di cui due per la prestigiosa etichetta newyorchese di John Zorn, la Tzadik Records.
Dal 2013 Gabriele Coen ha fondato un nuovo quintetto a suo nome con cui propone un originalissimo omaggio a Leonard Bernstein. A gennaio 2020 è uscito il loro cd “Leonard Bernstein Tribute” per la rinomata etichetta Parco della Musica Records. A gennaio 2023 è uscito il nuovo lavoro Gabriele Coen Quintet “Sephardic Beat”, sempre per Parco della Musica Records. A novembre 2025 è uscito il nuovo capitolo discografico: “Dialoghi” di Ziad Trabelsi e Gabriele Coen (Moonlight Records/IRD, 2025)
Alessandro Gwis
Pianista, tastierista e compositore
Nato a Roma nel 1969, ha iniziato lo studio del pianoforte classico all’età di 8 anni; nel 1979 si esibisce per la prima volta dal vivo, in occasione del festival “estate romana”. A 16 anni si avvicina al jazz e alla musica improvvisata; nello stesso periodo comincia ad approfondire l’uso del sintetizzatore e delle tastiere elettroniche. Dal 1988 svolge un’intensa attività professionale. E’ membro del gruppo “Aires Tango” sin dalla fondazione; nel 2006 ha pubblicato il suo primo lavoro da solista, intitolato “Alessandro Gwis”, a cui nel 2010 ha fatto
seguito il secondo cd, intitolato “#2”; nel novembre del 2022 ha pubblicato pubblicato il suo terzo lavoro da solista, “Rooftops and the yellow moon”, con Pierpaolo Ranieri, Marco Rovinelli, Michele Rabbia e Luca Pirozzi.
Collaborazioni: Aires Tango, con Javier Girotto, Marco Siniscalco e Michele Rabbia (dal 94 a oggi), Roberto Gatto, Paolo Fresu, Antonello Salis, Ralph Towner, Cuong Vu, Jorge Pardo, Paul McCandless, Enrico Rava, Dulce Pontes, Gege’ Telesforo, Maria Pia de Vito, Omar Faruk Tekbilek, Peppe Servillo, Fabrizio Sferra, Gabriele Coen, Francesco Bearzatti, Gianni Coscia, Kurt Rosenwinkel, Paolo Damiani, Ben Sidran, Flavio Boltro, Maurizio Giammarco, Ensemble di musica contemporanea “Open trios” di Giovanni Bietti, Stefano di Battista, Giovanni Maier, Lutte Berg, Achille Succi, Roberto Cecchetto, Roberto Ottaviano, Orchestra jazz di Palermo “Triangle music”, Gianni Gebbia, Elisabetta Antonini, Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Cinzia Spata, Sandro Satta, Horacio Hernandez e molti altri. Ha inoltre composto ed eseguito musica per il cinema, la televisione e la danza (tra gli altri, con Giorgio Rossi, Daniele Vicari, Guido Chiesa); ha collaborato con diversi cantanti di musica leggera, in particolare con Gianni Morandi (dal 92 ad oggi in numerose tournee’ in Italia e all’estero), Samuele Bersani, Massimo Ranieri, Avion Travel, Patty Pravo, Sergio Endrigo, Lucio Dalla e molti altri. In

