Teatro India 4 – 9 novembre 2025   Vacanze di Guerra

Teatro India

4 – 9 novembre 2025

 

Vacanze di Guerra

di Ignasi García Barba

traduzione di Valentina Martino Ghiglia

regia Ferdinando Ceriani

con Valentina Martino Ghiglia

drammaturgia sonora Diana Tejera

scena e costumi Carlo Sala

foto Artemisia Moletta

produzione P.G.A. scarl

 

orari spettacoli: tutte le sere ore 21.15 I domenica ore 18

Approda sul palcoscenico del Teatro India, dal 4 al 9 novembre, Vacanze di Guerra, uno spaccato ironico sul turismo di guerra, scritto da Ignasi Garcìa Barba, tra i più quotati autori spagnoli viventi e allievo di Sinisterra e Mayorga, con la regia Ferdinando Ceriani.

Un testo spiazzante, esilarante e tragico al tempo stesso, che squarcia la quarta parete creando uno spazio unico di azione in cui i turisti/spettatori e la guida Berta interagiscono continuamente nell’attesa di assistere al primo attesissimo appuntamento del pacchetto turistico della giornata che prevede anche una visita a un campo di rifugiati con pranzo al sacco, un passaggio davanti a una fossa comune e la possibilità di collocare con le proprie mani una bomba antiuomo.

Protagonista è, infatti, Berta, interpretata da Valentina Martino Ghiglia, una guida turistica di un’insolita agenzia di viaggi – la War Zone Travel – che organizza visite turistiche nei paesi in guerra. L’offerta della giornata prevede, appunto, una visita a un campo di rifugiati con pranzo al sacco e la possibilità di collocare con le proprie mani una bomba antiuomo. In un clima da tragicommedia in cui la risata si fa amara, si racconta la storia di una madre di famiglia, moglie di un nullafacente, che ha dovuto accettare questo lavoro pur di dare un futuro ai suoi due figli. Berta porterà i suoi spettatori/turisti a scandagliare il buio della guerra per capire fin dove può spingersi la crudeltà dell’uomo.

In un’atmosfera sempre più surreale, si scoprirà che Berta e i suoi turisti sono stati convocati lì in attesa dell’arrivo di un cecchino, pagato dall’agenzia, che dovrà uccidere il primo civile che gli passerà sotto tiro. La guerra diventa così strumento di spettacolo, chiamando a sé nuove platee. “D’altronde il turismo di guerra non è una novità “_ sottolinea il regista Ferdinando Ceriani. “Mark Twain nel 1856 guidava i più coraggiosi tra le rovine di Sebastopoli, simbolo della guerra di Crimea, mentre la statunitense War Zone Tour per quarantamila dollari organizzava viaggi a Baghdad durante la seconda Guerra del Golfo.

Vacanze di guerra non è solo un atto di accusa nei confronti di una società ormai sazia di tutto che cerca nel fascino della catastrofe emozioni perdute. È qualcosa di più: la risata si fa amara, senza rinunciare all’ironia e giocando con il paradosso, si mettono a nudo i lati più morbosi e indecenti della nostra società contemporanea che trasforma in merce anche il dolore umano.”

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