UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA
FESTIVAL FRANCO-ITALIANO DI JAZZ E MUSICHE IMPROVVISATE
direzione artistica Paolo Damiani, Armand Meignan
“OSTINATO”
domenica 28 settembre ore 19,30
CASA DEL JAZZ
La forma dell’acqua – Omaggio ad Andrea Camilleri
(nel centenario della nascita)
Lisa Natoli , voce narrante
Gabriele Coen, sassofono
Alessandro Gwis , pianoforte
Produzione originale
Il festival di jazz e musiche improvvisate, Una striscia di terra feconda, presenta, domenica 28 settembre, alla Casa del Jazz, produzione originale, La forma dell’acqua– Omaggio ad Andrea Camilleri (nel centenario della nascita) con Lisa Natoli, voce narrante, Gabriele Coen, sassofono e Alessandro Gwis, pianoforte. La forma dell’acqua è il primo memorabile romanzo in cui appare il commissario Montalbano. È il 1994. Scrive Michele Serra: «Nella sua scena d’esordio nel mondo della pagina scritta Salvo Montalbano non c’è. O meglio c’è, ma non è tra noi. Sta dormendo. E sta sognando. Non un sogno ordinario, un sogno erotico. Viene interrotto bruscamente da una telefonata. Un uomo è morto. Strappato a sé stesso, il commissario impreca mentre tenta di afferrare “non tanto la cornetta quanto i lembi fluttuanti del sogno che inesorabilmente svaniva”. Una chiamata al mondo improvvisa e traumatica. Da quel momento Salvo Montalbano ci appartiene: è stato consegnato dal suo autore ai lettori e agli spettatori».
Ne La forma dell’acqua c’è anche il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica, un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata. L’omicidio ha la forma dell’acqua. Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell’ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza – il colpevole, il movente, le circostanze dell’assassinio – è più antica, più resistente e più appassionante, a misura di un perfetto racconto poliziesco. Camilleri, manovra il romanzo giallo con felice inventiva, ironia e intelligenza di scrittura, dove l’alto e il basso che si confondono e fanno le capriole. Vivide, malinconiche e implacabili, le storie che ci racconta parlano di corruzione, di connivenze, di ingiustizie e di povere anime. Favole tinte di un nero inquietante.
La drammaturgia sonora de La forma dell’acqua si è costruita come un omaggio a un folklore immaginario della musica mediterranea, rifacendosi a composizioni originali e brani tradizionali rielaborati in un ambiente contemporaneo. I suoni materici del legno – pianoforte, clarinetto, clarinetto basso – e dell’ottone – sassofono – dialogano così con i paesaggi sonori elettronici, creando un contrappunto narrativo al testo stesso e all’andamento della voce, sincopato e imprevedibile come la trama, o sonnolento e quasi ipnotico come i lembi liquidi di un sogno
“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Teatro dell’Ascolto e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.”
Il Festival è una coproduzione di Teatro dell’Ascolto e Fondazione Musica per Roma. Con il contributo di Mic, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Zetema Progetto Cultura Municipio II di Roma. Media partner Radio3. Con il sostegno di Nuovi Mecenati, Insulae Lab. In collaborazione con Casa del Jazz, I-Jazz, Musica Jazz, Cittadella della Musica, ATCL, Radio/Altri Suoni.
INFO: 349 2643452
INGRESSO: 15 euro
Teatro Tor Bella Monaca: 10 euro
Casa del Jazz, Viale di Porta Ardeatina, 55, Roma

