SANTA CECILIA RISUONA A MASSENZIO

SANTA CECILIA RISUONA A MASSENZIO

L’Accademia Barocca di Santa Cecilia ha eseguito le Quattro Stagioni di Vivaldi con il solista e direttore Andrea Zanon e Toni Servillo in veste di voce recitante. L’Accademia tornerà a esibirsi a Massenzio nell’estate 2026.

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è ritornata, dopo 46 anni, domenica 8 giugno alle ore 21 nella Basilica di Massenzio, in occasione della riapertura al pubblico dopo cinque anni di lavori di restauro e riqualificazione curati dal Parco archeologico del Colosseo diretto da Alfonsina Russo, per restituire al mondo il prestigioso palcoscenico musicale.

“Questa è una serata di gioia e grande soddisfazione per tutti noi: riapriamo al pubblico la Basilica di Massenzio dopo cinque anni di restauri. Tra gli obiettivi vi era anche quello di offrire un nuovo racconto della Basilica, con un percorso di visita e un palco che potesse ospitare nuovamente i concerti estivi dell’Accademia di Santa Cecilia, riportando l’istituzione all’interno del monumento, dichiara Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo.

L’Accademia Barocca di Santa Cecilia, con Giovanni Andrea Zanon in qualità di violino solista e concertatore, si è esibito nelle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi; a Toni Servillo è stata affidata la lettura di quattro sonetti, uno per stagione, probabilmente scritti dallo stesso compositore, che hanno affiancato l’esecuzione musicale. Il concerto è stato accompagnato da videomapping realizzati appositamente per l’occasione e ispirati al tema delle Quattro Stagioni.

“Dal 2026 l’Accademia di Santa Cecilia ritornerà a Massenzio con un festival estivo sinfonico-corale. Oggi eseguiamo le Quattro Stagioni di Vivaldi e c’è un significato in questa scelta: sono trascorsi tre secoli dalla scrittura di questo lavoro e noi spesso pensiamo, erroneamente, che in questo arco di tempo la musica di Vivaldi sia sempre stata eseguita. In realtà i suoi lavori andarono perduti e furono ritrovati solo all’inizio del Novecento, e in particolare “Le Quattro stagioni” furono incise per la prima volta proprio dall’Orchestra di Santa Cecilia. Siamo felici di poter tornare a Massenzio con queste musiche per noi cariche di significato”, spiega Massimo Biscardi, Presidente-Sovrintendente dell’Accademia di Santa Cecilia.

Infatti, non molti sanno che la prima registrazione mondiale del capolavoro di Vivaldi fu eseguita per la casa discografica Cetra proprio dalle forze di Santa Cecilia dirette da Molinari nel 1942.

Il legame tra l’Accademia e la Basilica affonda le sue radici negli anni Trenta del Novecento, quando Santa Cecilia, oltre alle sue tradizionali stagioni (sinfonica e cameristica), inaugurò una stagione estiva che si svolse prevalentemente proprio nella Basilica di Massenzio: a partire dal 21 giugno 1933 fino al 2 agosto 1979, vi furono infatti realizzati ben 693 concerti. Numerosi i grandi nomi che si sono succeduti sul podio dei concerti ospitati nella Basilica: Tullio Serafin, Pietro Mascagni, Vittorio Gui, Franco Ferrara, Guido Cantelli, Gianandrea

Gavazzeni, Heitor Villa-Lobos, Clemens Krauss, Andrés Cluytens, Carlo Maria Giulini, Lorin Maazel, Claudio Abbado, John Barbirolli, Riccardo Muti, Lovro von Matačić, Igor Markevitch e Yuri Temirkanov. Bernardino Molinari vi diresse L’Inverno l’11 luglio 1938, Pierluigi Urbini L’Estate nel 1965, mentre Leopold Stokowski, il 22 luglio del 1966, sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia diresse tutte e quattro le Stagioni, tra i primi esempi di musica descrittiva di cui si abbia conoscenza, tutte di grande bellezza musicale e con un trattamento degli archi e in particolare del violino solista eccezionale.

Giovanni Andrea Zanon

Giovanni Andrea Zanon inizia lo studio del violino all’età di due anni. Si è esibito in alcune delle sale da concerto più prestigiose del mondo, tra le quali la Carnegie Hall di New York, Teatro alla Scala di Milano, Elbphilharmonie di Amburgo, Philharmonie di Parigi, Smetana Hall di Praga, Bayerische Staatsoper di Monaco, Festspielhaus di Baden-Baden, Gran Teatre del Liceu di Barcellona e l’Arena di Verona. Nel 2022 ha rappresentato l’Italia suonando allo Stadio Nazionale di Pechino in occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi 2022, trasmessa in mondovisione. Nel corso della sua carriera, ha collaborato con importanti direttori d’orchestra, tra i quali Fabio Luisi, Neeme Järvi, Pinchas Zukerman, Andrea Battistoni e Omer Meir Wellber. Suona il violino Stradivari “Marèchal Berthier” (1716), gentilmente concesso dalla Fondazione Pro Canale di Milano.

Toni Servillo

Nel 1977 fonda il Teatro Studio di Caserta. Nel 1986 inizia a collaborare con il gruppo Falso Movimento e nel 1987 è tra i fondatori di Teatri Uniti. Nel 1999 debutta da regista nel teatro musicale con La cosa rara di Martin y Soler per la Fenice di Venezia. Nel 2010 porta in scena Sconcerto, teatro di musica su testi di Franco Marcoaldi e musiche di Giorgio Battistelli. È stato la voce recitante del Lélio di Berlioz e dell’Egmont di Beethoven, il narratore nell’Oedipus Rex di Stravinskij e l’ideatore e interprete di Eternapoli, su testi di Giuseppe Montesano e musiche di Fabio Vacchi, al San Carlo di Napoli. Ha interpretato film di Mario Martone, Antonio Capuano, Paolo Sorrentino, Elisabetta Sgarbi, Fabrizio Bentivoglio, Andrea Molaioli, Matteo Garrone, e molti altri. Tra i numerosi riconoscimenti ricordiamo quattro David di Donatello, due volte il premio come Best European Actor, nel 2008 per Gomorra di Matteo Garrone e Il divo di Paolo Sorrentino, entrambi premiati al festival di Cannes, e nel 2013 per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, vincitore dell’Oscar 2014 al miglior film straniero.

L’Accademia Barocca di Santa Cecilia

L’Accademia Barocca di Santa Cecilia è l’unico gruppo di musica antica in Italia formatosi all’interno di un’Orchestra sinfonica che utilizza strumenti d’epoca, o fedeli ricostruzioni, per il repertorio di ogni periodo. Nata nel 2005 all’interno delle attività cameristiche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, L’Accademia Barocca si propone di rinverdire i fasti della “Vertuosa Compagnia de’ Musici di Roma”, gruppo formatosi agli albori del ‘600 anch’esso all’interno dell’Accademia, e alla quale dedicarono composizioni importanti musicisti dell’epoca, da Stradella ad Alessandro Scarlatti.

Oltre a numerosi concerti pubblici e didattici svolti per l’Accademia, il gruppo ha partecipato ai Festival barocchi di Noto e di Viterbo, alle Notti Bianche di Roma e al Festival “Giunta è la Primavera. Nel dicembre del 2007 è stata protagonista del Concerto di Natale del Senato della Repubblica Italiana, trasmesso in diretta televisiva; nello stesso anno è uscito il cd registrato dal vivo con le Quattro Stagioni di Vivaldi, in occasione dell’“Incontro per il Trentennale del Lavoro” della Banca d’Italia. Nel 2009 L’Accademia Barocca è stata in tournée in Canada. Nel 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha suonato in diretta televisiva Rai dalla Cappella Paolina del Quirinale, in presenza del Presidente della Repubblica. Nel gennaio del 2013, in occasione delle celebrazioni per il tricentenario della morte di Arcangelo Corelli, ha eseguito sotto la direzione di Federico Maria Sardelli i Concerti Grossi op. VI per la Stagione di musica da camera dell’Accademia di Santa Cecilia; nell’estate dello stesso anno l’ensemble è stato protagonista dell’evento conclusivo del Festival Barocco di Viterbo, dove il concerto è stato registrato per l’etichetta Dynamic. Dal 2013 a oggi L’Accademia Barocca è stata spesso ospite della stagione da camera di Santa Cecilia: nel 2014, con Sardelli sul podio, l’ensemble ha eseguito un concerto con musiche di Vivaldi, nel 2015 l’Orlando furioso di Vivaldi, nel 2016 un concerto con musiche di Lully, nel 2017 e nel 2019 musiche di Händel e nel 2021 l’oratorio militare Juditha triumphans di Vivaldi con la direzione di Federico Maria Sardelli.

La Basilica di Massenzio: il restauro e la valorizzazione

La Basilica di Massenzio è l’ultima e più imponente basilica civile del centro monumentale di Roma, costruita tra il 308

e il 312 d.C. e uno dei luoghi più suggestivi della Roma antica.

È stata interessata negli ultimi cinque anni da un lungo e importante lavoro di messa in sicurezza, consolidamento e restauro, diretto dal Parco archeologico del Colosseo, allo scopo di recuperare la piena leggibilità delle superfici antiche e restituirla alla comunità. Il restauro dell’aula centrale ha permesso di riportare alla vista le superfici del monumento; un intervento capillare ha rimosso gli strati di sporco e i trattamenti conservativi del passato al di sotto dei quali era ancora conservata la superficie originale della volta e gli ampi brani della decorazione in stucco dei lacunari con la sua finitura in oro che doveva illuminare, in origine, il soffitto.

Il progetto di valorizzazione, strettamente integrato con il restauro, ha voluto coniugare lo spazio fisico del monumento con la sua –ormai centenaria– vocazione di accoglienza del pubblico nelle sue forme più varie: sin dagli anni Trenta, infatti, la Basilica di Massenzio ha ospitato nella sua area concerti, eventi sportivi legati alle Olimpiadi di Roma del 1960, spettacoli cinematografici e festival letterari. Con questo obiettivo, assieme al restauro della volta dell’aula centrale e alla realizzazione di una nuova pavimentazione in armonia con le strutture antiche, è stato realizzato un palco per concerti e un percorso espositivo, in grado di raccontare l’affascinante storia del monumento e ancora una volta accogliere e coinvolgere il pubblico nel suo suggestivo scenario.

Il risultato raggiunto è il frutto di un lungo percorso che ha visto coinvolti progettisti e imprese: la progettazione del palco, della pavimentazione e del percorso espositivo è stata affidata dal Parco archeologico del Colosseo, a seguito di un concorso di idee, allo Studio internazionale Alvisi Kirimoto. Il progetto di illuminazione artistica è stato curato dall’arch. Carolina De Camillis.

I lavori di realizzazione del palco, della pavimentazione, dei servizi e della illuminazione sono stati realizzati da

Tecnorestauri sas di Luigi Vargas.

I videomapping proiettati durante il concerto inaugurale dell’8 giugno sono stati realizzati dalla Società OSC Innovation.

L’apertura della stagione concertistica alla Basilica di Massenzio proseguirà a luglio con il Teatro dell’Opera.

L’Accademia Barocca di Santa Cecilia

violino solista e concertatore Giovanni Andrea Zanon

voce recitante Toni Servillo

Antonio Vivaldi Le quattro stagioni (Quattro Concerti dal cimento dell’Armonia e dell’Invenzione

op. 8)

www.santacecilia.it

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