LabArca Teatro Musica

LabArca Teatro Musica

 

Ormeggi R-Esistenti

stagione teatrale 2026/2027

a cura di Associazione Arcaduemila – LabArca Teatro Musica

 

La creazione artistica è quel moto dello spirito

e dell’intelligenza che, partendo dalla vicenda umana,

racconta con mezzi finiti – parola, suono, colore,

pensiero, forma, movimento – l’infinito.

Egidio Bertazzoni

 

È una stagione di lotte, cittadinanza e resistenze quella di LabArca Teatro Musica, come suggerisce il titolo della nuova stagione 2026/2027: Ormeggi R-Esistenti. Parla dei nodi della nostra realtà, affrontando il sociale, il politico e anche i temi universali che passano dalla nostra intimità. Il cartellone del teatro di via Marco d’Oggiono è giovane e ricco di contaminazioni: dalla danza alla prosa, dalla stand-up comedy alla musica. Non si arrende questa piccola realtà milanese che affronta temi quali la crisi climatica, l’emergenza abitativa delle grandi città, le questioni di genere e la grave situazione di una Palestina lacerata da un genocidio. Lo fa attraverso la voce di artiste e artisti quali Arianna Scommegna, Enrico Bonavera, Cinzia Spanò, che tornano al loro sodalizio con LabArca, e attraverso nuove collaborazioni come quelle con Teresa Priano, Collettiva ImparaNoia, Monica Faggiani e Walter Leonardi. E lo fa in uno spazio aperto alla partecipazione, all’ascolto e all’incontro, di idee e persone.

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Sulla scia del percorso Ormeggi che LabArca Teatro Musica traccia dal 2020, e nel segno di un teatro che si fa sempre processo sociale prima ancora che evento, la stagione 2026/2027 si inscrive in una dimensione di approdi condivisi che abbiamo voluto riassumere nel titolo R-Esistenti. 

Il nostro è un teatro che, sia fisicamente che astrattamente, vuole resistere alle semplificazioni del presente e affrontare i nodi della realtà, aprendosi a un pubblico di cittadine e cittadini che possano trovare in LabArca uno spazio accogliente e stimolante. 

Il lavoro di ricerca della direzione artistica per la stagione 2026/2027 si è concentrato sul dare grande spazio alle novità di giovani compagnie e sulla contaminazione dello spazio teatrale con le discipline musicali, la danza, la stand-up comedy, le letture e gli approfondimenti. 

Diciannove i titoli attualmente in programma, con due nuove produzioni (Vi supplico fatemi parlare e IA | Intelligenza Anonima) e un debutto per Enrico Bonavera, con il suo Concerto per piccole proboscidi e voce narrante. Nessun aumento nel costo dei biglietti d’ingresso: intero 15 euro, ridotto 10 euro, tessera associativa annuale 5 euro. 

Apre la nostra stagione un titolo che evoca tutta la necessità di essere resistenti: La Storia di Elsa Morante (12 ottobre), in una intensa lettura teatrale di Arianna Scommegna. Prodotto da ATIR in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, lo spettacolo dà voce al dolore e alla violenza subita dagli ultimi durante la Seconda guerra mondiale e mostra il punto di vista dei deboli e degli indifesi, quali sono molti dei corpi sociali oggi in balia di politiche repressive.

Il nostro impegno agisce poi nel segno dell’ibridazione: il linguaggio compie azioni, plasma la realtà e muta quotidianamente. Così, anche il nostro teatro, attraverso la parola e il testo, attraverso i corpi degli attori e delle attrici, si ibrida cogliendo spunti dal linguaggio musicale (Rebetiko e Nisiotika: la Grecia raccontata in musica, un viaggio tra Grecia e Turchia, attraverso vicoli e caffè del Mediterraneo, con un repertorio di brani della tradizione e composizioni originali dei musicisti di Mezexoro – 13 dicembre), dal linguaggio della danza (Le formiche camminano in fila in cerca di cibo, un lavoro di danza e parola che attraversa la questione del tempo che passa, della Storia che macina date, guerre e compleanni, e dei luoghi che, anche quando distrutti, continuano a chiamarci, di e con Teresa Priano – 17 ottobre), da quello performativo (come nel teatro di figura di Ardea. Memorie di un fiume, uno spettacolo che attraverso l’ausilio delle ombre, delle immagini e dei suoni parte dalla creazione del mondo, fino ad arrivare alla singola vita dell’ultimo essere umano sulla terra, una anziana signora. Una messa in scena immersiva a cura di Collettiva ImparaNoia – 25 ottobre) e dalle nuove dimensioni lessicali che la realtà ci offre (Vi supplico fatemi parlare di Egidio Bertazzoni, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, affronta la questione di genere attraverso la storia della donna Marilyn Monroe con Lorenza Fantoni, le allieve attrici e gli allievi attori di LabArca – 21 e 22 novembre).

Alla musica è dedicato anche il Workshop di Lira Cretese con Kelly Thoma (dal 27 al 29 novembre), musicista ateniese di straordinario talento che porterà un frammento di musica balcanica a Milano, con un concerto come restituzione finale.

Il nostro sguardo è inoltre oggi costantemente filtrato dalle nuove tecnologie, che sono sia strumento che tema di riflessione. Nello spettacolo di Cinzia Spanò Il condominio (1° novembre) le chat di messaggistica (quelle tra vicini di casa) diventano oggetto di analisi e specchio di realtà interiori che vengono indagate dal teatro con molte risate e un pizzico di amarezza, perché a volte la vita reale supera la finzione. Mentre in IA | Intelligenza anonima, produzione in corso che debutterà a LabArca nel 2027, Egidio Bertazzoni e Lorenza Fantoni costruiscono un esperimento di coinvolgimento del pubblico, in cui attori e spettatori interagiscono e si scambiano percezioni e ruoli rendendo spesso imprevedibile l’esito dello spettacolo-evento. Qui lo si fa utilizzando come mezzo gli smartphone dei partecipanti: attrice e pubblico intervengono grazie alla messaggistica, modificando le dinamiche dello spettacolo.

Il 15 novembre la nostra lotta si concretizza in una raccolta fondi a favore della rete di artisti Viva Viva Palestina, in occasione dello spettacolo Sotto l’azzurro intenso del cielo (una storia palestinese) di e con Alessia Pellegrino, un viaggio crudo tra le macerie dell’identità, che tenta di ricucire lo strappo tra ciò che è stato perduto e ciò che resta indistruttibile: il legame viscerale con le proprie radici.

Nel 2026, uno spazio sarà dedicato all’urgentissimo tema della crisi climatica, in una Conferenza sull’energia da fonti rinnovabili a cura di Francesco Lenzerini e Gian Luca Margheriti (8 novembre). E a chiudere l’anno sarà il jazz della travolgente Monday Orchestra diretta da Luca Missiti e accompagnata dalla partecipazione straordinaria del Maestro Paolo Tomelleri (17 dicembre).

Il 2027 invece inizierà ancora nel segno del nostro impegno, in occasione della Giornata della Memoria, con Oltre la memoria | Diario di un figlio di Egidio Bertazzoni (24 gennaio), testo dedicato alla vicenda biografica di Giacomo Bertazzoni, medico di base di periferia del quartiere Corvetto, assassinato nel campo di concentramento austriaco di Hartheim il 24 agosto del 1944.

Seguono: una serata concerto dedicata agli iconici chansonniers francesi (31 gennaio) con protagonisti voce, fisarmonica e basso di Patrizia Di Malta, Nadio Marenco e Attilio Zanchi; uno spettacolo, Left(L)over di La Petite Mort Teatro (20 febbraio), dedicato a ciò che rimane alla fine di una storia sentimentale, in cui Lei è cavia di una sorta di “clinica dell’amore” dove si rifugia nel tentativo di sopravvivere al proprio amore; Qui vivremo bene di Dopolavoro Stadera (20 marzo), vincitori del bando SIAE 2026 Per Chi Crea dedicato agli autori under 35, affrontano una drammaturgia che si interroga sull’emergenza abitativa nelle grandi città, partendo dagli arresti e dagli sgomberi avvenuti nel 2018 nel quartiere milanese del Giambellino; infine, una serata di Stand-up comedy con Alberto Clarizio (11 aprile), vincitore nel 2022 dello Zelig open mic contest.

Il 2027, inoltre, porterà altri tre grandi nomi a LabArca: Enrico Bonavera, Monica Faggiani e Walter Leonardi.

Enrico Bonavera, con il suo nuovo testo Concerto per piccole proboscidi e voce narrante, sarà in scena il 28 febbraio insieme alla figlia Giulia Bonavera, al pianoforte: «“Lasciabi, bi fai bale!”, gridava l’elefantino mentre il coccodrillo lo tirava per il naso. In Storie proprio così di E. Kipling c’è un elefantino che diventa archetipo di una diversità che conduce talvolta alla discriminazione, se non all’esclusione da un gruppo sociale». È questa diversità che lo spettacolo indaga.

Monica Faggiani porta in scena il 7 marzo la storia di Alfonsina Strada, Alfonsina con la A, con cui ha vinto nel 2025 il premio Segnalazione speciale Vincenzo di Lalla al Concorso europeo per il teatro e la drammaturgia Tragos: «Ci sono troppe figure femminili di cui non si ha più memoria. Ignorate equivale a mai esistite. Ridare loro voce è il mio intento. Per non dimenticare da dove veniamo e come siamo arrivate qui».

Walter Leonardi chiude un ciclo e ribadisce la necessità delle nostre R-Esistenze, proprio il 23 aprile, con Quella volta che mia zia fece scappare Matteotti, in cui ci sono la storia della miseria contadina e il fascismo di provincia, il muro di Berlino visto da lontano, la storia, negli anni 90, di un gruppo musicale di amici, la Genova del G8 del 2001 e la nonna Bellina alle prese con la fuga di Matteotti: «Tutto questo è il mio personalissimo modo di dire: “viva l’Italia antifascista”. Purtroppo sento ancora il bisogno di urlarlo, non solo alla Scala di Milano, ma in tutto il “globo terracqueo”».

Questa stagione teatrale serve a noi come associazione e come collettivo artistico per continuare a rivendicare la nostra dimensione sociale, la performatività del gioco teatrale che trasforma chi lo attraversa. LabArca è uno spazio associativo in cui si condivide. Chi entra in questo spazio può partecipare, ascoltare e dare idee, può conoscere persone e, ancora una volta, ibridarsi. Così come indicava Richard Schechner del Performance Group, l’aspetto innovativo che LabArca persegue è quello di essere “modello democratico” in cui, sia concretamente che astrattamente, le persone possano “prendere parte alla storia”.

GLI APPUNTAMENTI

2026
Lunedì 12 ottobre ore 19:00 | La Storia di Elsa Morante con Arianna Scommegna
Sabato 17 ottobre ore 19:00 | Le formiche camminano in fila in cerca di cibo di e con Teresa Priano
Domenica 25 ottobre ore 19:00 | Ardea. Memorie di un fiume di Collettiva ImparaNoia
Domenica 1 novembre ore 19:00 | Il condominio di e con Cinzia Spanò
Domenica 8 novembre ore 19:00 | Conferenza sull’energia da fonti rinnovabili con Francesco Lenzerini e Gian Luca Margheriti
Domenica 15 novembre ore 19:00 | Sotto l’azzurro intenso del cielo (una storia palestinese) di e con Alessia Pellegrino, con raccolta fondi a favore di Viva Viva Palestina
Sabato 21 e domenica 22 novembre ore 19:00 | Vi supplico fatemi parlare di Egidio Bertazzoni, con Lorenza Fantoni e gli allievi attori
Venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 novembre | Workshop di Lira Cretese con Kelly Thoma
Domenica 13 dicembre ore 19:00 | Rebetiko e Nisiotika: la Grecia raccontata in musica con Mezexoro Giovedì 17 dicembre ore 21:00 | Concerto di Natale con la Monday Orchestra, direttore Luca Missiti, con la partecipazione straordinaria di Paolo Tomelleri

2027
Domenica 24 gennaio ore 19:00 | Oltre la memoria | Diario di un figlio di Egidio Bertazzoni
Domenica 31 gennaio ore 19:00 | Serata concerto con Patrizia Di Malta, Nadio Marenco e Attilio Zanchi
Sabato 20 febbraio ore 19:00 | Left(L)over di La Petite Mort Teatro
Domenica 28 febbraio ore 19:00 | Concerto per piccole proboscidi e voce narrante di e con Enrico Bonavera
Domenica 7 marzo ore 19:00 | Alfonsina con la A di e con Monica Faggiani
Sabato 20 marzo ore 19:00 | Qui vivremo bene di Dopolavoro Stadera
Domenica 11 aprile ore 19:00 | Stand-up comedy con Alberto Clarizio
Venerdì 23 aprile ore 19:00 | Quella volta che mia zia fece scappare Matteotti di e con Walter Leonardi
Aprile (d.d.) | IA | Intelligenza anonima di Egidio Bertazzoni e Lorenza Fantoni

 

Segnaliamo, in parallelo alla stagione, che tra i nostri laboratori è stata attivata una nuova iniziativa che ha a che vedere con la storia della nostra città, ad opera dello storico e giornalista Gian Luca Margheriti. Si tratta di Alla scoperta di Milano, una serie di 30 lezioni (tutti i martedì dalle 10 alle 12) con proiezioni di immagini della Milano del Novecento che si apre e si chiude con due Expo, quello del 1906 e quello del 2015, l’inizio e la fine di un ciclo.

CHI SIAMO

Associazione Arcaduemila | LabArca Teatro Musica

Associazione Arcaduemila costituisce una realtà culturale più che mai attiva nella città e oggi profondamente radicata nel territorio milanese. Fondata nel 2007 da un gruppo di operatori teatrali, Arcaduemila si pone come obiettivo la diffusione e promozione di forme artistiche multidisciplinari in quanto riconosce nell’arte una forza propria che tende alla riconciliazione tra interiorità ed esteriorità, tra uomo e mondo e tra gruppi di individui, allo scopo di creare un humus fertile e idoneo alla crescita psicofisica e spirituale.

Il nostro progetto si incardina su due elementi essenziali, il teatro e il laboratorio, vale a dire l’abitudine all’apprendimento creativo – sintetizzata nel motto di gloriosa tradizione milanese “insegnando si impara, imparando si insegna”, all’analisi critica, all’approfondimento dello studio della parola, al rispetto delle regole espressive. Un gruppo di operatori culturali dà attualmente vita a una scuola interdisciplinare di teatro (recitazione, portamento e gesto, mimo, cultura teatrale e dizione, musica, danza).

LabArca, pasticcio di parole, è uno “spazio ipogeo”, un luogo di incontro, confronto e scambio. Il teatro è il luogo di espressione privilegiato in cui tutto concorre a creare unione, soprattutto se si dà agli allievi e al pubblico la possibilità di “giocare” in squadra. In parecchie lingue europee recitare è tradotto con il verbo giocare – jouer, to play, jugar, spielen – ed è proprio questo che i partecipanti ai laboratori sperimentano. Il gioco ha le sue regole che vanno rigorosamente rispettate e il luogo sacro ove questo avviene è lo spazio teatrale, un porto franco dove si annullano diversità, classi sociali e differenze etniche.

Hanno collaborato e collaborano con l’Associazione: Giulia Lazzarini, Massimo Cacciari, Enrico Intra, Roberto Piumini, Enrico Bonavera, Arianna Scommegna, Cinzia Spanò, Valeria Perdonò, Marina Massironi, Giacomo Poretti, Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Giovanni Falzone, Luca Missiti, Livia Grossi, Rossana Casale, Angela Zecca, Camilla Barbarito, La Banda degli Ottoni a Scoppio. E artisti provenienti dalle scuole dei teatri milanesi: i Bezoart, i Puntoteatrostudio, i Guinea Pigs, i Frigoproduzioni, il Teatro dei Gordi, il Laboratorio Fuoco alla Paglia.

 

INFORMAZIONI 

Dove siamo | via Marco d’Oggiono 1, Milano

Come raggiungerci | bus 94, tram 2-9-10-14, MM2 S. Ambrogio, S.Agostino, Porta Genova

Facebook | LabArca Teatro Musica

Instagram | @labarcateatromusica

Sito web | www.lab-arca.it

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