LA PIÙ SAGGIA DELLE FOLLIE IL TEATRO AMBRA JOVINELLI PRESENTA LA STAGIONE 2026|2027 Roma, 29 MAGGIO 2026

LA PIÙ SAGGIA DELLE FOLLIE

IL TEATRO AMBRA JOVINELLI

PRESENTA LA STAGIONE 2026|2027

 

Roma, 29 MAGGIO 2026

 

C’è un momento preciso in cui la finzione teatrale smette di essere un rifugio e diventa un amplificatore della realtà. La nuova stagione del Teatro Ambra Jovinelli compie esattamente questo passo: non offre risposte consolatorie, ma abbraccia “la più saggia delle follie”. Quella di usare il palcoscenico non per fuggire dal mondo, ma per guardarlo dritto negli occhi.

Il cartellone 2026/2027 sarà accompagnato proprio dal claim “La più saggia delle follie”: un ossimoro che racchiude l’essenza stessa del teatro, capace da sempre di sovvertire le regole del reale per comprenderlo meglio, di trasformare il disordine in visione, l’utopia in possibilità condivisa.
Sul palco della storica sala dell’Esquilino si alterneranno grandi classici, nuove drammaturgie e spettacoli che dialogano direttamente con il nostro tempo, attraversato da conflitti tragici e da ingiustizie per le quali non possiamo e non vogliamo smettere di indignarci. Spettacoli che insieme formano un cartellone che attraversa il presente con libertà e immaginazione per riaffermare il teatro come luogo necessario di incontro ed emozione. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio artisti, registi e interpreti tra i più significativi del panorama contemporaneo che porteranno in scena temi cruciali della nostra società quali relazione, potere e identità.

Accanto ai titoli di ricerca e alle grandi narrazioni contemporanee, l’Ambra Jovinelli continua inoltre a dedicare una particolare attenzione alla comicità, linguaggio centrale della propria vocazione artistica e strumento privilegiato per osservare il presente.

Prosegue anche nella prossima stagione la collaborazione con ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza della città di Roma, co-diretto da Valentina Marini e Mauro Astolfi.

 

L’Ambra Jovinelli conferma così la propria vocazione: essere uno spazio aperto, popolare e insieme radicale, capace di accogliere pubblici differenti e linguaggi molteplici, mantenendo viva l’idea di un teatro che non consola ma accompagna, non semplifica ma illumina.

In un tempo attraversato da incertezze e trasformazioni profonde, “La più saggia delle follie” diventa allora una dichiarazione di fiducia nell’immaginazione e nella forza del racconto dal vivo.

Perché il teatro continua a essere il luogo in cui la follia dell’arte riesce, ancora, a dirci qualcosa di profondamente vero.

 

Fabrizia Pompilio

direttore artistico

del Teatro Ambra Jovinelli

 

 

Il sipario si apre a ottobre con una serie di spettacoli fuori abbonamento che rappresentano un inno alla libertà e che interrogano il presente attraverso linguaggi contemporanei e nuove forme di racconto. Inaugura questo ciclo un grande evento teatrale internazionale: “Desert Films”, esperienza scenica visionaria e immersiva scritta da James Franco, diretta da James Franco e Peter Gold, con James Franco e Blaine Kern III, in scena dal 29 settembre al 4 ottobre. Una performance sospesa tra cinema e teatro che conduce il pubblico in un viaggio inquieto e ipnotico sul desiderio di celebrità, sul potere dell’immagine e sul lato oscuro della fama. Attraverso un racconto intenso e perturbante, lo spettacolo trasforma il palcoscenico in uno spazio in cui realtà e finzione continuamente si confondono.

Per il ciclo “a grande richiesta” due attesi ritorni: dal 6 all’11 ottobre Paolo Calabresi scrive e dirige “Tutti gli uomini che non sono”, un intenso viaggio tra identità maschili e fragilità che lo vede in scena accompagnato da Carolina Di Domenico; dal 21 al 25 ottobre Valerio Aprea porta sul palco LaPOCAlisse, una serie di monologhi scritti insieme a Marco Dambrosio, in arte Makkox in un assolo iperbolico attorno al concetto di cambiamento che riflette sulle contraddizioni del nostro tempo attraverso la sua inconfondibile energia scenica. Il 29 ottobre debutta invece “Non hanno un dubbio” di Luca Bizzarri e Ugo Ripamonti, nato dall’evoluzione del fortunato podcast Non hanno un amico (edito da Chora Media) ed è un’analisi ironica e impietosa dei tempi attuali. Luca Bizzarri porta sul palco la politica, i fenomeni social e i tic del nuovo millennio attraverso la lente della satira, offrendo al pubblico uno specchio in cui riflettersi.

Il 5 e 6 novembre arriva “Drag Ring”, progetto di Isaura Spanking con l’ineguagliabile Mariano Gallo in arte Priscilla e quattro drag queen performers. Un vero e proprio ring teatrale dove lip sync battle, performance e cultura queer si sfidano dal vivo davanti al pubblico, chiamato a eleggere la vincitrice finale. Uno spettacolo che trasforma i codici della boxe in un gioco scenico ironico e partecipativo. Il 7 novembre sarà la volta di “Odiario”, il nuovo show di Arianna Porcelli Safonov per raccontare con ironia il processo crudele di diventare grandi attraverso il grande protagonista di tutti i nostri sfoghi: il diario.   Il 9 e 10 novembre torna per il terzo anno “Svelarsi” per la regia di Silvia Gallerano, di e con Giulia Aleandri, Elvira Berarducci, Smeralda Capizzi, Benedetta Cassio, Livia De Luca, Chantal Gori, Giulia Pietrozzini, Silvia Gallerano con il contributo di Serena Dibiase e la voce di Greta Marzano. Lo spettacolo è una potente e coraggiosa esperienza teatrale che mette al centro il corpo femminile, l’autodeterminazione e il rapporto con lo sguardo degli altri.

La stagione ha inizio dall’11 al 22 novembre con “Closer” di Patrick Marber, diretto da Fabrizio Coniglio e interpretato da Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai. Dopo il successo internazionale del testo e del celebre film di Mike Nichols, lo spettacolo porta in scena un intenso dramma psicologico sulle relazioni contemporanee, tra desiderio, tradimento e incapacità di amare, affidato a un cast di grande caratura artistica.

Dal 25 novembre al 6 dicembre sarà in scena “Le ultime lune” di Furio Bordon, con Alessandro Haber e Silvia Siravo, per la regia di Paolo Valerio. Marcello Mastroianni fu il primo, leggendario interprete di questo testo, considerato un classico del teatro contemporaneo italiano, che affronta con delicatezza e profondità il tema della vecchiaia e del tempo che passa, attraverso il racconto intimo di un uomo alle prese con i ricordi, gli affetti e la memoria della moglie scomparsa. Dal 9 al 20 dicembre siamo particolarmente lieti di annunciare la presenza dello spettacolo “Figli” di Mattia Torre, adattamento teatrale e regia di Fausto Paravidino, con Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino. Ultimo testo scritto da Torre per il cinema, “Figli” racconta con ironia feroce e straordinaria lucidità le fragilità della vita contemporanea e le contraddizioni della genitorialità. La presenza di questo spettacolo assume un significato speciale anche per il profondo legame tra Mattia Torre e il Teatro Ambra Jovinelli, luogo che negli anni ha accolto e condiviso il suo immaginario artistico e umano. A portare oggi in scena le sue parole è Fausto Paravidino, autore e regista vicino al suo universo creativo, in un progetto che vuole essere un modo per continuare a far vivere nel presente una delle voci più importanti e necessarie della drammaturgia italiana contemporanea. Capodanno si festeggia con uno degli appuntamenti più attesi della stagione: dal 22 dicembre al 10 gennaio va in scena “Ruoli secondari” firmato da Ferzan Ozpetek, amatissimo regista cinematografico che negli anni ha eletto il Teatro Ambra Jovinelli a sua casa teatrale, costruendo con il pubblico romano un legame speciale. La sua presenza in cartellone rappresenta ormai una tradizione capace di unire cinema e teatro in un dialogo continuo.

Dal 13 al 24 gennaio arriva “La cosa giusta” di Giacomo Ciarrapico, autore e regista insieme a Mattia Torre e a Luca Vendruscolo della serie cult “Boris”. Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza sono gli interpreti di una commedia tra comicità e tensione morale che racconta la storia di tre preti di periferia maldestri decisi a rubare ai ricchi per aiutare i poveri. Quello che nasce come un gesto impulsivo si trasforma però in una spirale sempre più incontrollabile di follia.

Dal 27 gennaio al 7 febbraio sarà in scena uno degli spettacoli più attesi dell’anno: “Incendi” di Wajdi Mouawad, con la regia di Marco Lorenzi e un cast guidato da Frédérique Loliée e Filippo Dini,  tra gli interpreti più autorevoli del teatro italiano ed europeo. Considerato uno dei testi più intensi della drammaturgia contemporanea, “Incendi” attraversa memoria, identità e legami familiari attraverso il viaggio di due figli alla ricerca della verità sul passato della madre, segnato dalla guerra e dalle sue eredità irrisolte. In un presente ancora segnato da conflitti e tensioni internazionali, il Teatro Ambra Jovinelli è particolarmente felice di ospitare questo spettacolo, che assume una forza e un’urgenza speciali proprio alla luce del momento storico, trasformando la scena in uno spazio di riflessione sulle ferite della guerra e sulle loro conseguenze nel tempo.

Dal 10 al 21 febbraio arriva “Educazione sentimentale”, scritto e diretto da Ivan Cotroneo e interpretato da Giuseppe Fiorello. Un monologo potente che ripercorre la vita di un uomo e la sua formazione dentro i modelli di mascolinità imposti dalla società, fino a metterne in luce fragilità e contraddizioni. Un testo necessario, che unisce scrittura e sguardo registico di Ivan Cotroneo alla presenza scenica intensa e profondamente empatica di Giuseppe Fiorello, protagonista di un racconto che alterna ironia, verità e disincanto.

Dal 24 febbraio al 7 marzo sarà il turno di un grande classico: “Otello” di William Shakespeare con la drammaturgia di Dacia Maraini e la regia di Giorgio Pasotti. Il progetto rilegge lo storico capolavoro mettendo al centro i temi della violenza di genere, del possesso e della gelosia come meccanismi ancora tragicamente attuali. Protagonista nel ruolo di Otello Giacomo Giorgio, volto noto della serie “Mare Fuori”, in un racconto che si rivolge con particolare attenzione alle nuove generazioni ma che ci riguarda tutte e tutti.

Dal 10 al 21 marzo il cartellone vede in programma “Le nostre donne” di Éric Assous, con la regia di Alberto Giusta e un cast guidato da Luca Bizzarri recentemente tornato al suo primo amore, il teatro, Enzo Paci e Antonio Zavatteri. Una commedia comica e intelligente, magistralmente dosata in perfetto stile francese: tre amici di lunga data si ritrovano per una serata come tante, ma una confessione inaspettata rompe l’equilibrio e trasforma la loro consueta partita a poker in uno scontro che mette in discussione l’amicizia stessa. Al centro, le donne delle loro vite: assenti fisicamente, ma determinanti in ogni parola e decisione. Il testo ha conosciuto un grande successo in Francia, dove è stato portato in scena da interpreti come Daniel Auteuil, Jean Reno e Richard Berry.

Dal 31 marzo all’11 aprile Alessio Boni è protagonista di “Molière – L’arte della beffa”, da un testo di Francesco Niccolini liberamente ispirato a La vita del signor de Molière di Michail Bulgakov, con la regia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni e Marcello Prayer che ne curano la drammaturgia con lo stesso Niccolini. Lo spettacolo ripercorre la vita del grande autore francese, dagli esordi alla corte di Luigi XIV, raccontando la nascita di un teatro rivoluzionario capace di mettere in scena, con ironia, i vizi umani. Tra successi e censure emerge il ritratto di un artista che ha cambiato il teatro per sempre. Un racconto che intreccia biografia e mito, fino alla morte in scena di Molière e alla sua permanenza simbolica come autore “vivente”, moderno e ancora oggi in tournée nei teatri del mondo.

Dal 14 al 25 aprile un altro imperdibile appuntamento: “Scheda bianca”, tratto da José Saramago, con adattamento di Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia, che firma anche la regia in collaborazione con Omar Nedjari. Protagonista della piéce sarà il grande Rocco Papaleo che veste i panni di un commissario che in una città in cui alle elezioni tutti votano scheda bianca indaga sul significato di questo gesto collettivo che diventa progressivamente un caso politico e morale. Una riflessione ironica sulla fragilità della democrazia e sul rapporto tra potere e libertà. Dal 5 al 16 maggio torna all’Ambra il duo comico italiano per eccellenza: Ale&Franz sono i protagonisti di “Capitol’ho”, scritto da Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari e Antonio De Santis, con la regia di Alberto Ferrari. I due artisti attraversano i propri trent’anni di carriera tra personaggi storici e nuove invenzioni, aprendo il proprio universo surreale a ospiti e situazioni inedite. Uno spettacolo che rilancia e rinnova il loro linguaggio comico, giocando con l’imprevedibilità e con il rapporto diretto con il pubblico. La stagione si chiude dal 19 al 23 maggio con un altro titolo del ciclo “a grande richiesta”: “Perfetti sconosciuti” scritto e diretto da Paolo Genovese. Un successo prima cinematografico e poi teatrale senza precedenti che non ha quasi bisogno di presentazioni, una brillante commedia su amicizia, amore e tradimento che si sta imponendo come un classico contemporaneo. In scena Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino e Valeria Solarino.

 

Abbonamenti
Anche per la stagione teatrale 2026 | 2027, proponiamo numerose e diversificate formule di abbonamento ripristinando la prelazione del posto per chi rinnoverà entro il 3 luglio per i nostri abbonati fissi della stagione 2025-2026.

 

Dopo l’estate, il ventaglio di proposte verrà ampliato grazie all’utilizzo delle formule d’abbonamento a posto libero. La campagna abbonamenti si concluderà come sempre a dicembre con l’amatissima Merry Jovinelli, la nostra fortunatissima idea regalo natalizia.

 

Biglietti:

Prezzi per il venerdì, sabato e domenica

Interi: Poltronissima € 39 – Poltrona € 34 – I galleria € 28 – I galleria sgabelli € 25 – II galleria € 22

Prezzi per martedì, mercoledì, giovedì e sabato pomeriggio

Interi: Poltronissima € 35 – Poltrona € 30 – I galleria € 25 – I galleria sgabelli € 22 – II galleria € 19

 

Biglietti spettacoli DESERT FILMS

Interi: Poltronissima € 45 – Poltrona € 40 – I galleria € 34 – I galleria sgabelli € 31 – II galleria € 28

 

Biglietti spettacolo DRAG RING

Interi: Platea € 30 – I galleria € 24 – II galleria € 17

 

Biglietti spettacolo SVELARSI (spettacolo per sole donne cis, trans, no binary)

Posto unico di platea € 25,00

 

Biglietti spettacoli PERFETTI SCONOSCIUTI

Interi: Poltronissima € 43 – Poltrona € 38 – I galleria € 32 – I galleria sgabelli € 29 – II galleria € 26

 

Contatti

Botteghino 06 83082620

dal 30 maggio al 27 giugno dal lunedì al sabato ore 10.00 – 19.00 (chiuso 2 e 29 giugno)

dal 30 giugno: dal lunedì al venerdì ore 10.00 – 19.00

Agosto : chiusura estiva

Dal 1 settembre fino ad inizio spettacoli: dal lunedì al sabato ore 10.00-19.00
Orario invernale: dal martedì al sabato ore 12.00 – 19.00 e la domenica ore 14.00-16.00 – lunedì chiuso

 

Ufficio Promozione 06 88816460 promozione@ambrajovinelli.org – ufficiopromozione@ambrajovinelli.org

dal lunedì al venerdì ore 11.00-13.00 e 15.00-17.30

  

29 settembre | 4 ottobre 2026

 

FONDAZIONE TEATRO DI NAPOLI – TEATRO BELLINI, ASHTON RAMSEY

presentano

 

JAMES FRANCO            BLAINE KERN III

 

DESERT FILMS

scritto da James Franco

regia James Franco e Peter Gold

 

 

 

Desert Films è una performance teatrale dal vivo con protagonisti James Franco e Blaine Kern, parte di una serie di narrazione cinematografica che esplora la natura e il prezzo della fama.
Questo lavoro riprende il personaggio ispirato a Robert Blake dal film Highway, presentandolo come una misteriosa manifestazione che affronta un giovane attore – rapito e legato – e pronuncia un monologo inquietante sulla seduzione e le trappole della celebrità. La performance sfuma intenzionalmente il confine tra cinema e teatro, realtà e finzione, creando un’esperienza intima e perturbante in cui il pubblico ha la sensazione di assistere a qualcosa di crudo e immediato – quasi come se una scena cinematografica prendesse vita sul palcoscenico.

Uno dei miei principali interessi è Hollywood – leggo ogni libro possibile sui film del passato, su quelli contemporanei, e sulle star, i registi, i montatori, i direttori della fotografia e gli sceneggiatori nel corso della storia di questo mezzo – anche gli scenografi. Amo profondamente l’arte e il mestiere del cinema e le persone che vi si dedicano. Sono anche molto interessato alle storie che riguardano Hollywood come una sorta di dipendenza, storie in cui le persone amano Hollywood così tanto che qualcuno finisce addirittura per morire a causa della sua vicinanza al “calore” di Hollywood.

James Franco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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