La Rivoluzione della sostenibilità e del viaggio
La rivoluzione raccontata dal Festival passa, ovviamente, anche attraverso il viaggio e il viaggiare, mettendo in risalto l’anima turistica di questa manifestazione. Il viaggio diventa, infatti, occasione per interrogarsi sul turismo, sulla necessità di rimettere le persone, le relazioni autentiche e il rispetto dei territori al centro del viaggio. Serve, infatti, pensare ad un turismo che non consumi i luoghi con il sovraffollamento delle località più note, ma che al contrario promuova e preservi, allo stesso tempo, l’unicità delle realtà più piccole e meno conosciute. Oltre a questi temi, nella tavola rotonda in programma a Riese Pio X (sabato 3 ottobre, ore 15.00, casa natale di Papa Pio X), gli esperti in ambito turistico affronteranno anche l’urgenza di rendere il viaggio più sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche umano e sociale; la possibilità di viaggiare, infatti, non dovrebbe appartenere soltanto a chi può permetterselo, ma dovrebbe essere un diritto di tutti. La vera rivoluzione, dunque, è immaginare un turismo capace di fare bene ai territori e alle persone.
Emblematica in quest’ottica è la nuova tappa di Caorle (25-26-27 settembre), che unisce, attraverso una proposta concreta, il viaggio accessibile, il suo aspetto culturale, di svago, di socializzazione e di valorizzazione del territorio con passeggiate nella natura e nel centro di Caorle riservati ai camperisti associati a Federcampeggio, che soggiorneranno al Villaggio Turistico San Francesco. Altri momenti saranno aperti a tutti, come lo spettacolo con il comico Vito e l’incontro “Un tè con Jane” (Austin) con successive danze Regency. Il fine settimana di Caorle, con l’apertura al turismo open air e al suo pubblico, rappresenta una sperimentazione-rivoluzione nell’edizione 2026 di questo evento, esito della collaborazione tra il Festival del Viaggiatore, Federcampeggio (Confederazione Italiana Campeggiatori APS) e il Villaggio San Francesco.
L’incontro con il geografo Francesco Visentin invita a cambiare radicalmente il punto di osservazione rispetto alla presenza di un fiume e allo sviluppo di un territorio sotto più punti di vista, tra cui quello turistico. Per Visentin, infatti, è il fiume il vero elemento che crea il cambiamento nelle civiltà e che rivoluziona il territorio. La camminata insieme a lui sul Brenta proposta dal Festival metterà in evidenza proprio questo originale punto di vista (sabato 19 settembre, ore 9.30, Villa Angaran San Giuseppe, Bassano del Grappa). Il grande viaggiatore Beppe Tenti, ideatore di Overland, propone, invece, una riflessione sul viaggio come scoperta, dialogo tra culture e occasione di comprensione reciproca, ricordando come il viaggio possa diventare uno strumento di apertura e non soltanto un semplice spostamento, una traslazione (domenica 20 settembre, ore 17.00, Villa Ca’ Baroncello, Cassola). Nell’ottica del rispetto del territorio e dell’ambiente si inserisce Antonio Gregolin, nella lettura-spettacolo del suo libro dedicato a San Francesco e agli alberi; un invito a riflettere sul rapporto tra uomo e natura e sull’urgenza di una rinnovata educazione ambientale (sabato 3 ottobre, ore 18.00, casa natale di Papa Pio X, Riese Pio X).