Il Carnevale di Ronciglione: divertimento e tradizione.

Il giorno diciassette febbraio 2019 a Ronciglione inizierà uno dei carnevali più belli d’Italia; ci troviamo nell’area dei Monti Cimini nei pressi del lago di Vico, ovvero nella Tuscia viterbese a circa cinquanta chilometri da Roma, quando appare al viaggiatore un delizioso borgo medievale, abbarbicato su uno ciglione di tufo, già possedimento dei Farnese i quali diedero lustro alle sue memorie e ne permisero fiorenti commerci nei territori circostanti, fino ad assumere il rango di città per mano papale nel 1728.

Nei giorni di domenica diciassette febbraio e di domenica ventiquattro febbraio verrà aperto il museo del carnevale e verranno avviate le visite guidate, mentre nel pomeriggio si aprirà il famoso Corso di Gala di maschere e carri allegorici, cui seguono danze di piazza accompagnate dalla banda locale “Alceo Cantiani” e arricchite dalle squisite pietanze offerte dalle bancarelle allestite per l’occasione. Tutti i ronciglionesi saranno coinvolti nell’organizzazione dell’evento e per mesi nelle case si cuciranno gli abiti per le sfilate in maschera e nei capannoni si allestiranno i carri allegorici. Momenti di folclore saranno poi toccati con la parata delle carrozze, la corsa dei Barberi fino alle emozionanti gare degli sbandieratori.

Mentre il Giovedì Grasso, che questo anno cadrà l’ultimo giorno di febbraio, il sindaco e le autorità locali consegneranno le chiavi della città a Re Carnevale e alla sua Madrina, cui seguirà la parata storica degli Ussari. La leggenda vuole che alla fine del settecento un battaglione di francesi di stanza nella città decise di rendere omaggio ai festeggiamenti e forse all’amore di un soldato per una fanciulla del posto. Si svolgerà anche il tradizionale ballo saltarello in piazza della Nave, innaffiato dal vino e dai tipici Tozzetti offerti a tutti i convenuti dalla confraternita di sant’Orso.

Venerdì primo e sabato due marzo, oltre ai consueti festeggiamenti nelle vie cittadine, la sera dalle ore ventitre sono previsti dei veglioni per gli studenti presso il PalaCarnevale, con musica dal vivo e dj set.

Nella giornata di domenica tre marzo si terrà l’esibizione degli arcieri di Orte, oltre alla Corsa degli Ussari e alla sfilata dei carri carnevaleschi cui tanto tempo e cura dedicano i promotori dello storico evento cittadino; non meno importanti saranno poi le rappresentazioni teatrali in dialetto “roncionese” in piazza della Nave, dove poi torneranno

a sfilare le protagoniste delle frenetiche giornate: le maschere, con l’accompagnamento della banda locale “Alceo Cantiani” e delle coreografie delle abili Majorettes.

Lunedì quattro marzo sarà la giornata dei Nasi Rossi, maschera tipica del carnevale ronciglionese che dovrebbero essere l’allegoria di un forte bevitore del posto che emerge dalle cantine per portare cibo e divertimento mentre offre i famigerati “maccheroni”, saranno quindi loro i protagonisti dell’intera giornata con scherzi e “cariche”, cioè allegre incursioni per coinvolgere tutta la popolazione, anche coloro che saranno affacciati ai balconi, grazie alle scalette che alcuni di loro portano con sé

Il giorno cinque marzo ovvero il Martedì Grasso avrà luogo il Carnevale dei Bambini con giochi e sfilate a loro dedicati, mentre il Carnevale della Notte chiuderà la storica kermesse: nella serata entrerà in scena il corteo funebre con fiaccolata per dare congedo al carnevale che così termina, ma non le danze in piazza e i brindisi per festeggiare finché si sta in piedi.

Riferimenti

Proloco Ronciglione (VT)

info@prolocoronciglione.it

telefono 0761-627596

www.carnevaledironciglione.org

Come Arrivare a Ronciglione

Sul Grande Raccordo Anulare (GRA) di Roma prendere l’uscita “Cassia Bis” in direzione Viterbo e una volta raggiunta la città di Monterosi seguire le indicazioni per Nepi, al primo incrocio svoltare sulla sinistra verso il lago di Vico.

Dall’autostrada prendere l’uscita “Magliano Sabina” verso Civita Castellana e una volta raggiunto il centro di Fabrica di Roma, girare sulla destra verso Caprarola e il Lago di Vico, una volta raggiunto il bivio con la statale Cassia Cimina, svoltare a sinistra.

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