FLAUTISSIMO 2025 – “Tutto quello che avrei voluto dirti… o quasi”
SABATO 22 E DOMENICA 23 NOVEMBRE
AL PALLADIUM DI ROMA I GRANDI FLAUTISTI PER LA
27a EDIZIONE DELLO STORICO FESTIVAL
DIRETTO DA STEFANO CIOFFI
Sabato 22 e domenica 23 novembre al Teatro Palladium tornano le due intense giornate dedicate interamente alla musica da camera con le masterclass e i concerti di Flautissimo Festival che, come ogni anno, accoglie centinaia di fedelissimi spettatori provenienti da tutto il mondo.
Con la direzione di Stefano Cioffi, in scena alcuni tra i più autorevoli flautisti del panorama internazionale come Elisaveta Ivanova, Marianna Zolnacz, Mario Caroli, Riccardo Cellacchi, Juliette Hurel, Adriana Ferreira, Paolo Taballione, Denis Bouriakov, Silvia Careddu, Sebastian Jacot, Violeta Gil Garcia e Riccardo Ghiani.
Ad accompagnare i virtuosi del flauto saranno Sara Matteo, Francesca Carta, Isolda Crespi, Irene Veneziano e Gesualdo Coggi al pianoforte e Isabelle Moretti all’arpa.
In programma musiche di Carl Joachim Andersen, Bach, Berio, Theobald Böhm, Lili Boulanger, Monic Cecconi-Botella, Debussy, Clémence de Grandval, Fauré, Philippe Gaubert, Sigfrid Karg-Elert, Mendelssohn, Olivier Messiaen, Mozart, Prokof’ev, Rachmaninov, Carl Reinecke, Robert e Clara Schumann, Richard Strauss, Claude Paul Taffanel, Otar Taktakishvili, Pyotr Ilyich Tchaikovsky e un sentito omaggio a Raymond Guiot, recentemente scomparso.
In parallelo, la mostra di strumenti presso l’Hub culturale Moby Dick (ingresso libero) con i più importanti produttori e artigiani del settore.
Come sottolinea Stefano Cioffi: A Flautissimo la musica non accompagna le parole: le sostituisce. “Non serve parlare: ogni nota è un pensiero, ogni pausa una confessione. Il flauto dice ciò che non si può scrivere.” È questa l’essenza che guida il festival, che trasforma ogni concerto in un atto narrativo, un dialogo muto ma potentissimo tra artista e ascoltatore. I suoni diventano voce, emozione, racconto. Il palco del festival ospita interpreti straordinari, capaci di restituire al flauto la sua natura più autentica: strumento di poesia, memoria e visione.”
IL FESTIVAL. Flautissimo, il festival diretto da Stefano Cioffi e organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto, nasce come rassegna dedicata alla musica classica da camera e negli anni ha ampliato i propri confini fino a diventare un festival diffuso che intreccia musica, teatro, letteratura e arti performative. Anche quest’anno la formula è di un festival diffuso e gli appuntamenti si svolgeranno al Teatro Palladium, Teatro India, Teatro Torlonia e alla Biblioteca Vaccheria Nardi e Biblioteca Europea di via Savoia.
La ventisettesima edizione di “Flautissimo Festival. Tutto quello che avrei voluto dirti… o quasi” è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Accademia Italiana del Flauto e con il supporto di Zètema Progetto Cultura. La manifestazione, sotto la direzione artistica di Stefano Cioffi, è realizzata, inoltre, con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e il Teatro di Roma.
PROGRAMMA
ROMANZE SENZA PAROLE N.1 – 22 NOVEMBRE, ORE 16:30 – Biglietti: €21 intero, €17 ridotto
Riccardo Cellacchi, flauto
Sara Matteo, pianoforte
– Henri Dutilleux (1916-2013) Sonatine per flauto e pianoforte
– Elliot Carter (1908-2012) Scrivo in vento per flauto solo
– Claude Paul Taffanel (1844-1908) Fantasia su temi da “Der Freischütz” per flauto e pianoforte
RICCARDO CELLACCHI nato a Roma nel 1999, vincitore del 1° Premio all’11th Kobe International Flute Competition e del Premio Abbado 2015. In soli tre anni si è imposto nelle tre categorie del Concorso Flautistico Internazionale “Severino Gazzelloni”, aggiudicandosi il 1° Premio nelle Cat. A e B e il 2° Premio nella Cat. C. Ha inoltre ottenuto il 1° Premio al Concorso Nazionale di Flauto “E. Krakamp”, il 2° Premio al “Jeunesses International Flute Competition” di Bucarest 2014, il 1° Premio Assoluto al Concorso Nazionale “Riviera Etrusca”, il 3° Premio all’International Competition AudiMozart e il 4° Premio al “7th International Flute Competition” di Cracovia 2017. Vive in una famiglia di musicisti ed ha iniziato a suonare il flauto all’età di otto anni con suo padre. A 12 anni viene ammesso presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia nella classe del M° Andrea Oliva. A 15 anni si diploma con lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Musica “O. Respighi” di Latina. A 16 anni viene ammesso presso l’Hochschule für Musik
und Theater di Monaco di Baviera con la Prof.ssa Andrea Lieberknecht, dove ha conseguito il Master of Music con il massimo dei voti. A 18 anni vince il posto di Accademista presso la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e a 19 anni vince la posizione di Primo Flauto solista presso la Berner Symphonieorchester, ruolo che ricopre attualmente.
SARA MATTEO si diploma in Pianoforte e Musica da Camera presso il Conservatorio di S. Cecilia in Roma, dove ha successivamente ottenuto con il massimo dei voti il diploma accademico di II livello con specializzazione in Musica da Camera. Si è poi perfezionata con Massimo Pradella, Eugenio Bagnoli e Sasha Bajcic. La sua passione per la musica barocca la porta a conseguire nel 2017 il diploma di clavicembalo presso la Royal School of Music di Londra. Vincitrice di concorsi pianistici nazionali e di numerosi premi, si esibisce regolarmente in formazioni da camera presso prestigiose sale da concerto. Regolarmente ospite del festival internazionale “Flautissimo” e del festival “Severino Gazzelloni”, ha suonato in duo con alcuni tra i nomi più noti del flautismo mondiale. Ospite in molte trasmissioni televisive, ha inciso per Radio Vaticana. La vastità del repertorio praticato nelle più varie formazioni da camera, le permette di ricoprire dal 2015 ad oggi il ruolo di maestro collaboratore al pianoforte presso il conservatorio “Alfredo Casella” de L’Aquila ed il Conservatorio S. Cecilia di Roma per le classi di strumenti ad arco ed a fiato. È docente di pratica e lettura pianistica presso il Conservatorio Casella di L’Aquila. Nel Maggio 2021 è stato pubblicato il suo primo saggio incentrato sulla tecnica pianistica in relazione alle filosofie orientali, “Il pianoforte Zen”.
Mario Caroli, flauto
Francesca Carta, pianoforte
– Gabriel Fauré (1845-1924) Sicilienne op. 78 per flauto e pianoforte
– Gabriel Fauré (1845-1924) Fantasia in mi minore op. 79 per flauto e pianoforte
– Pyotr Ilyich Tchaikovsky (1840-1893) Valse Sentimentale op. 51 n. 6 per flauto e pianoforte
– Carl Joachim Andersen (1847-1909) Concertstück op. 3 per flauto e pianoforte
MARIO CAROLI Flautista italo-francese, nato in Italia, ha studiato a Bologna con Annamaria Morini e a Vienna con Manuela Wiesler. Nel 1996, vince a Darmstadt il “Kranichsteiner Musikpreis”, che gli permette di cominciare una carriera di solista coronata di successi. Ad oggi, Mario è stato solista con oltre 200 orchestre e nei più grandi festival attraverso il mondo. Grazie al suo impegno notorio per la musica d’oggi, il repertorio flautistico ha ricevuto nuovi impulsi e i più grandi compositori hanno scritto per lui splendide pagine solistiche. La sua discografia conta circa 60 dischi che abbracciano la letteratura solistica nella sua più ampia globalità, dal barocco al contemporaneo. Sue numerose registrazioni sono presenti nella programmazione delle Radio e Televisioni di diversi Paesi, così come un grande numero di interviste. Musicista libero ed impegnato al tempo stesso, dottore in Filosofia, Mario ha tenuto masterclass nelle più grandi istituzioni musicali. Dopo aver insegnato per vent’anni all’Académie Supérieure de Musique di Strasburgo e al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, Mario è oggi Professore titolare di flauto alla Hochschule für Musik di Friburgo (Germania), la cui classe gode di un notevole prestigio e di una grande tradizione. Artista cosmopolita e poliglotta, Mario vive da moltissimi anni a Strasburgo e suona un flauto Miyazawa in platino.
FRANCESCA CARTA Nata a Cagliari, ha cominciato gli studi musicali presso il Conservatorio della sua città. Dal 1990 collabora stabilmente con l’Accademia Italiana del Flauto. Dal 1993 al 2002 è stata pianista assistente presso il Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi e all’Ecole Normale de Musique, sempre a Parigi. Come pianista da camera è stata invitata a suonare in diverse prestigiose sale da concerto in Italia e all’estero e ha suonato con grandi artisti quali Aurèle Nicolet, Jean-Pierre Rampal, Maxence Larrieu Antony Pay, François Leleux, Emmanuel Pahud, Bruno Pasquier, Felice Cusano, Michel Debost, Michel Strauss, Serge Collot, Patrick Gallois, Michel Arrignon, Milan Turkovic, Silvia Careddu, Raymond Guiot, Philippe Bernold, Shigenori Kudo, Pierre Yves Artaud, e altri. Viene regolarmente invitata come docente e in qualità di pianista assistente per masterclass e concorsi nazionali e internazionali. È membro dell’Ensemble Hoffmannsthal e insegna Pianoforte al conservatorio G.P. da Palestrina di Cagliari.
ROMANZE SENZA PAROLE N.2 – 22 NOVEMBRE, ORE 18:30 – Biglietti: €21 intero, €17 ridotto
Juliette Hurel, flauto
Isabelle Moretti, arpa
– Claude Debussy (1862-1918) Suite Bergamasque per flauto e arpa
– Prélude; Clair de Lune. (arrangiamento di Juliette Hurel e Isabelle Moretti)
– Clémence de Grandval (1828-1907) Valse Mélancolique per flauto e arpa
– Jean Cras (1879-1932) Suite en duo per flauto e arpa
JULIETTE HUREL è concertista internazionale, primo flauto della Rotterdam Philharmonic Orchestra e docente al Conservatorio di Rotterdam (Codarts). Vincitrice di numerosi concorsi internazionali e nominata nel 2004 nella categoria “Solista Strumentale dell’Anno” alle Victoires de la Musique Classique, è considerata una delle flautiste essenziali della scena musicale internazionale. Richiestissima in tutto il mondo, si è esibita come solista con importanti orchestre francesi, così come con la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, l’Orquesta Sinfónica de Colombia, l’Orchestre Metropolitan de Montréal, la BBC Orchestra of Wales e la Hong Kong Sinfonietta al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, e ancora in luoghi come la Wigmore Hall di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam, la Suntory Hall di Tokyo e la National Concert Hall di Taipei. È appassionata di musica contemporanea, eseguendo in prima assolute opere di compositori come Pascal Dusapin, Philippe Hersant e Bruno Mantovani; inoltre ama impegnarsi in progetti insoliti, come la conferenza-concerto in omaggio alla musa e mecenate Misia Sert, ideata con Hélène Couvert e Julie Depardieu. La
sua discografia, acclamata dalla critica, esplora un’ampia gamma di opere, da Bach a compositrici dimenticate. Nel maggio 2026, Harmonia Mundi pubblicherà un album di musica francese con Isabelle Moretti. Suona un flauto “Pearl” in oro 18 carati.
ISABELLE MORETTI vincitrice di premi internazionali e autrice di numerose registrazioni premiate, sin dall’inizio della sua ricca carriera porta alto il nome dell’arpa francese sui grandi palcoscenici internazionali. «Bellezza del suono, perfezione dello stile, profondità dell’eloquenza»: le parole del compositore Philippe Hersant riassumono le qualità di un’interprete la cui curiosità abbraccia un vasto repertorio. Isabelle Moretti si collega alla contemporaneità anche attraverso una spiccata consapevolezza delle questioni ecologiche. L’artista non può concepire la sua missione di musicista se non strettamente legata alla difesa e alla condivisione delle convinzioni che la animano. Il suo spettacolo, «La harpe et la bête» (L’arpa e la bestia), sulle foto naturalistiche di Vincent Munier, ne è una vibrante testimonianza. Docente al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Parigi, Isabelle Moretti viaggia in tutto il mondo per incontrare giovani di tutte le culture ed è Ufficiale dell’Ordine Nazionale al Merito e Ufficiale delle Arti e delle Lettere. Nel 2024 le viene conferito il Grand prix Tissier-Grandpierre dall’Institut de France
Adriana Ferreira, flauto
Isolda Crespi, pianoforte
– Thérèse Brenet (1969) Le Faune per flauto e pianoforte
– Jeanine Rueff (1922-1999) Diptyque per flauto e pianoforte
– Lili Boulanger (1893-1918) Nocturne per flauto e pianoforte
– Monic Cecconi-Botella (1936) Bucolique per flauto e pianoforte
– Elsa Barraine (1910-1999) Elégie et Ronde per flauto e pianoforte
ADRIANA FERREIRA è primo flauto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In precedenza ha ricoperto lo stesso ruolo all’Orchestra Filarmonica di Rotterdam ed è stata solista all’Orchestre National de France. Come primo flauto ospite ha collaborato con orchestre come il Mahler Chamber Orchestra, il Chamber Orchestra of Europe, la Filarmonica della Scala di Milano, la Seoul KBS Orchestra e la Finnish Radio Symphony. Nata in Portogallo e formata al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi con Sophie Cherrier e Vincent Lucas, ha inoltre studiato con Benoît Fromanger alla Hochschule Hanns Eisler di Berlino e ottenuto la laurea in Musicologia all’Università Sorbonne di Parigi. È vincitrice del Concorso Carl Nielsen in Danimarca (1º Premio, Premio dell’Orchestra e Premio del Pubblico), del 1º Premio al Concorso Severino Gazzelloni in Italia, del 3º Premio al Concorso di Kobe in Giappone e del 2º Premio ex aequo (primo non assegnato) con Premio Coup de Cœur Breguet al Concorso di Ginevra. Ha registrato tre CD come solista e recentemente due nuovi dischi della collezione Prix sans Prix, dedicata alle compositrici: uno con la pianista Isolda Crespi (compositrici laureate del Prix de Rome) e uno con la arpista Silvia Podrecca.
ISOLDA CRESPI nata a Barcellona, si laurea in pianoforte presso il Royal College of Music di Londra, nella classe del maestro John Barstow. Ottiene un Master in Scienze dell’Educazione presso l’Università Cattolica Portoghese e pubblica la sua tesi dal titolo “Il Professore Invisibile. L’influenza del pianista accompagnatore nell’apprendimento musicale degli studenti di strumento”. Si è esibita in numerosi paesi del mondo sia come solista sia in diverse formazioni cameristiche. Ha collaborato con artisti internazionali come Catalin Rotaru, Maté Szucs, Ian Bousfield, Stefan Schulz, Vincent Lucas, Alberto Bocini, tra gli altri, e ha accompagnato masterclass di Mischa Maisky, Nobuko Imai, Nathan Braude, Svetlin Roussev, Ramon Ortega Quero, David Cohen, e molti altri. Ha registrato per diverse etichette discografiche e ha tenuto corsi di perfezionamento e masterclass in Portogallo e in Brasile. Attualmente è pianista collaboratrice presso la Escola Superior de Artes Aplicadas di Castelo Branco (ESART), l’Universidade do Minho e la Escola Profissional Artística do Vale do Ave (ARTAVE) in Portogallo.
ROMANZE SENZA PAROLE N.3 – 22 NOVEMBRE, ORE 21:00 – Biglietti: €21 intero, €17 ridotto
Paolo Taballione, flauto
Gesualdo Coggi, pianoforte
– Carl Reinecke (1824-1910) Sonata Undine op. 167 per flauto e pianoforte: Allegro; Intermezzo;
Andante; Finale allegro assai
-Otar Taktakishvili (1924-1989) Sonata in do maggiore per flauto e pianoforte: Allegro; Andante cantabile; Vivo
PAOLO TABALLIONE è considerato uno dei flautisti più importanti del panorama internazionale. Dopo essersi diplomato al Conservatorio S. Cecilia di Roma col massimo dei voti e lode, si perfeziona al Conservatoire Supérieur de Musique di Ginevra nella classe del M° J. Zoon, dove ottiene il Diplôme de Soliste avec Distinction all’unanimitá nel 2007. È stato il Vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale per la Musica del XX e XXI secolo per flauto ed ottavino “V. Bucchi” nel 2004 e del Primo Premio all’Unanimità al Concorso Solistico Internazionale “D. Cimarosa” nel 2005. Nel 2004 viene scelto dal M° R. Muti come Primo Flauto della nuova Orchestra Sinfonica Giovanile “L. Cherubini” e nel 2005 inizia la sua carriera in veste di solista. La sua attività solistica, cameristica e orchestrale lo porterà ad esibirsi con successo nelle più importanti sale da concerto, invitato come Primo Flauto dalle più importanti orchestre europee, sotto la direzione di K. Petrenko, L. Maazel, Z. Mehta, R. Muti, e altre prestigiose bacchette. Dal 2006 al 2008 ricopre il ruolo di primo flauto nell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e nel 2008 diventa il Flauto Solista della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera. Oltre ad essere regolarmente invitato a tenere recitals, concerti e masterclass, dal 2017 è professore di flauto del Mozarteum, la prestigiosa Università di Salisburgo.
GESUALDO COGGI nato a Frosinone nel 1985, ha iniziato gli studi musicali all’età di cinque anni con il nonno Gesualdo Coggi. Ha studiato sotto la guida del M° F. Di Cesare dapprima presso l’Arts Academy di Roma e successivamente presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma. Ha poi concluso il “Postgraduate Music Course” diplomandosi con il massimo dei voti e lode presso la “Hogeschool voor de Kunsten – Conservatorium” di Rotterdam. Si è quindi perfezionato con il M° R. Cappel lo presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma presso cui nel 2010 ha conseguito il Biennio Specialistico con lode. Vincitore di vari concorsi pianistici nazionali, riceve inoltre nell’anno 2003 il Premio “Valter Cococcia”. Nel 2009 vince il 3° premio al 57° Concorso Pianistico Internazionale “F. Busoni”. Ha tenuto concerti in molte città italiane e internazionali come Londra, Seoul, Salisburgo, Praga, Rotterdam, ecc. Nel 2007-2008 ha inciso i 2 Concerti di G. Martucci per l’etichetta discografica NAXOS con l’Orchestra Sinfonica di Roma diretta dal M° F. La Vecchia. È docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari.
Denis Bouriakov, flauto
Sara Matteo, pianoforte
– Johann Sebastian Bach (1685-1750) Sonata per violino in mi minore BWV 1023 per flauto e pianoforte
(arrangiamento di Denis Bouriakov)
– Sigfrid Karg-Elert (1877-1933) Sinfonische Kanzone per flauto e pianoforte
– Sergej Rachmaninov (1873-1943) Romanza in la minore per flauto e pianoforte (arrangiamento di Denis Bouriakov)
– Eugène Ysaÿe (1858-1931) Capriccio dallo studio in forma di valzer di Saint-Saëns per flauto e pianoforte; Caprice d’après l’étude en forme de valse de Saint-Saëns. (arrangiamento di Denis Bouriakov)
DENIS BOURIAKOV tra i maggiori flautisti del mondo, ha vinto numerose competizioni internazionali. Già Primo Flauto della Metropolitan Opera guidata da James Levine, dal 2015 è Primo Flauto della Los Angeles Philharmonic, nominato da Gustavo Dudamel. Denis è un insegnante fulltime alla UCLA Herb Alpert School of Music (2017-2024) ed è anche Visiting Professor alla Royal Academy of Music a Londra. Nel 2022 è stato nominato Guest Professor alla Elizabeth University di Hiroshima, in Giappone. Denis alterna la carriera orchestrale a quella di solista, esibendosi regolarmente in concerti e recital in tutto il mondo. Ha collaborato come solista con molti illustri direttori, tra cui Valery Gergiev, Daniel Harding e Gustavo Dudamel. Ha inciso molti brani per piano e orchestra e ha una forte presenza sui social media, con centinaia di video ad alta qualità delle sue performance live. Con tecnica e virtuosismo, Denis guarda al di là del repertorio flautistico standard per far emergere tutte le potenzialità del flauto, trascrivendo ed eseguendo sonate per violino e violoncello, espandendo così i confini della tecnica flautistica. Molti dei suoi arrangiamenti sono stati pubblicati da Theodore Presser.
ROMANZE SENZA PAROLE N.4 – 23 NOVEMBRE, ORE 12:00 – Biglietti: €21 intero, €17 ridotto
Sébastian Jacot, flauto
Irene Veneziano, pianoforte
– Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) Sonata in fa maggiore KV13 per flauto e pianoforte
– Claude Debussy (1862-1918) Prélude à l’après-midi d’un faune per flauto e pianoforte
– Johann Sebastian Bach (1685-1750) Sonata in mi minore BWV 1034 per flauto e basso continuo
SÉBASTIAN JACOT, nato a Ginevra, ha costruito una ricca e variegata carriera come musicista orchestrale, solista e insegnante. Dopo gli studi con Jacques Zoon, inizia il suo viaggio professionale a diciotto anni come Assistant Principal Flute dell’Orchestra Filarmonica di Hong Kong. Successivamente si esibisce con la Saito Kinen Festival Orchestra e con la Mito Chamber Orchestra prima di unirsi alla Gewandhaus Orchestra di Lipsia e alla Berlin Philharmonic. Vincitore dei premi Kobe, Nielsen e ARD, Sébastian combina curiosità e versatilità nel suo lavoro. Collabora ampiamente a progetti attraverso l’Europa, il Giappone e gli Stati Uniti d’America, dai recital alla musica da camera, fino ad esibirsi con la Camerata Pacifica in California e l’Ensemble Contrechamps a Ginevra. Appassionato docente, tiene masterclass in giro per il mondo e ha insegnato alla University of the Arts di Brema, prima di entrare alla Hanns Eisler Hochschule für Musik di Berlino. Oltre la musica, Sébastian ha un background come sassofonista, acrobata e skater che riflette la sua convinzione dello stretto legame tra corpo e mente nella performance. Maggiore di sei fratelli, continua a esplorare progetti che associano musica e movimento. Suona un flauto Brannen-Cooper in oro 14 carati con testata Brannen-Lafin in oro 18 carati, oltre a un flauto in legno del 1999.
IRENE VENEZIANO svolge intensa attività concertistica, esibendosi in più di 30 Paesi di tutto il mondo da solista, camerista e in veste di solista con orchestra. Ha suonato in numerose sedi prestigiose come il Teatro Alla Scala di Milano, Hanoi Opera House (Vietnam), Arts House (Singapore), Huafa Grand Theatre di Zhuhai (Cina), Oskar Nedbal’s Theatre di Tabor (Repubblica Ceca), Ibsenhuset di Skien (Norvegia), Municipality Theatre di Beirut (Libano), Tata Theatre di Mumbai (India), Teatro Municipal di Arequipa (Perù), Auditorium Niveau del Musée d’Orsay di Parigi, Alteoper di Francoforte, Castello Reale di Varsavia. Semifinalista del prestigioso 16th International Piano Competition “F. Chopin” di Varsavia e finalista all’International German Piano Award di Francoforte, ha vinto numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali. È docente di pianoforte presso il Conservatorio “G. Puccini” di Gallarate ed è stata invitata a insegnare in oltre 90 masterclass di pianoforte in Italia e all’estero.
Silvia Careddu, flauto
Francesca Carta, pianoforte
– Olivier Messiaen (1908-1992) Il merlo per flauto e pianoforte
– Johann Sebastian Bach (1685-1750) / Heinz Holliger (1939) Sonata (in)solit(air)e per flauto solo
– Luciano Berio (1925-2003) Sequenza per flauto solo
– Frank Martin (1890-1974) Ballata per flauto e pianoforte
SILVIA CAREDDU, Premier Grand Prix à l’unanimité e Prix du Public del prestigioso Concorso Internazionale di Ginevra, è attualmente primo flauto dell’Orchestre National de France (Parigi) e della Potsdam Kammerakademie (Germania). Ha ricoperto lo stesso ruolo presso i Wiener Philharmoniker, la Konzerthausorchester Berlin ed i Wiener Symphoniker, oltre a collaborare con la Bayerische Rundfunk, la Philharmonia Orchestra, la Mahler Chamber Orchestra, Chamber Orchestra of Europe, Budapest Festival Orchestra, West-Eastern Divan Orchestra, Mito Chamber Orchestra. Silvia Careddu si esibisce frequentemente in Europa come solista con orchestre di fama internazionale ed in veste di musicista da camera, può essere ascoltata nei principali festival in Europa, Giappone, Cina e Corea. È membro fondatore dell’Alban Berg Ensemble Wien, con cui registra per Deutsche Grammophon e Decca. Professore presso l’Università delle Arti di Zurigo (ZHdK), Visiting Professor presso la Royal Academy of Music (Londra), e in Italia, presso due storiche istituzioni, la Scuola di Musica di Fiesole e la Fondazione Accademia di Imola. Tiene masterclass in Europa, Asia, Stati Uniti ed è invitata a partecipare e presiedere giurie di importanti concorsi internazionali (Ginevra 2014 ~ 2023, Kobe 2025, Praga 2019, Premio Abbado, Concours A. Nicolet 2014).
ROMANZE SENZA PAROLE N.5 – 23 NOVEMBRE, ORE 17:00 – Biglietti: €21 intero, €17 ridotto
Elizaveta Ivanova, flauto
Sara Matteo, pianoforte
– Robert Schumann (1810-1856) Tre Romanze per flauto e pianoforte
– Franz Schubert (1797-1828) “Der Lindenbaum” da Viaggio d’inverno per flauto e pianoforte
– “Die Taubenpost” da Il canto del cigno (arr. Theobald Böhm) per flauto e pianoforte
– Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847) Romanze senza parole per flauto e pianoforte op. 30 n. 7 in mi diesis maggiore;
op. 67 n. 36 in mi maggiore
ELIZAVETA IVANOVA dal 2022 è Primo Flauto Associato della Frankfurt Opera and Museum Orchestra. Prima, dal 2017 al 2022, tiene lo stesso ruolo alla St. Petersburg Symphonic Orchestra. Dal 2009 al 2014 studia al St. Petersburg Music Lyceum con Vladimir Ushakov, perfezionandosi successivamente al St. Petersburg State Conservatory (con O. Chernyadeva e K. Kuelyar) e alla Music Academy di Basilea con Felix Renggli. Nel 2023 vince il primo premio e alcuni premi speciali al Geneva International Competition. Ha vinto premi anche in parecchie competizioni come il Crusell Flute Competition (Finland), il Cluj International Flute Competition (Romania), e il Maxence Larrieu Flute Competition (France), in più raggiunge le semifinali del Kobe Flute Competition in Giappone. Nel 2024 Elizaveta viene assunta come artista della BBC New Generation per un periodo di due anni. Si esibisce regolarmente come solista e con gruppi da camera, collabora con orchestre e partecipa a vari festival musicali come il Lubljana Music Festival, lo Slovenian flute festival, l’Austrian Flute Festival, ecc
Marianna Zolnacz, flauto
Sara Matteo, pianoforte
– Clara Schumann (1819-1896) Tre Romanze op. 22 per flauto e pianoforte
– Robert Muczynski (1929-2010) Sonata per flauto e pianoforte
MARIANNA JULIA ŻOŁNACZ è una delle artiste più straordinarie e affascinanti della giovane generazione, nata nel 1999 a Varsavia, ha frequentato l’Università di Musica “Mozarteum” di Salisburgo con Michael Martin Kofler. Dopo la laurea nel 2020, inizia e completa il Master sia all’Università “Mozarteum” che alla Fryderyk Chopin Music University di Varsavia, dove ottiene il voto più alto nella classe di Maria Peradzyńska. Marianna è vincitrice di oltre 50 concorsi nazionali e internazionali tra cui otto Grand Prix e due terzi premi al Kobe International Flute Competition. Ha eseguito numerosi concerti per flauto come solista con orchestre in Polonia e all’estero, come la Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Nazionale della Polonia, la Filarmonica di Stato Slovacca di Kosice, l’Ensemble di Kobe, l’Opera Podlasie e la Filarmonica – Centro d’Arte Europea di Białystok, The Polish Sinfonia Orchestra Iuventus. Ha lavorato sotto la direzione di molti grandi direttori come Felix Mildenberger, Michał Dworzyński, Paweł Kapuła, Hiroshi Sekiya, Tadahiro Yano, Mirosław Jacek Błaszczyk, Marzena Diakun, Łukasz Borowicz, Michał Klauza, Rafał Delekta, Gergely Menesi, Mirko Krajci. Attualmente è primo flauto della Filarmonica di Dresda.
ROMANZE SENZA PAROLE N.6 – 23 NOVEMBRE, ORE 19:00 – Biglietti: €21 intero, €17 ridotto
Violeta Gil Garcia, flauto
Francesca Carta, pianoforte
– Philippe Gaubert (1879-1941) Madrigal per flauto e pianoforte
– Sergej Prokof’ev (1891-1953) Sonata in re maggiore op. 94 per flauto e pianoforte
Moderato; Scherzo (Presto); Andante; Allegro con brio
VIOLETA GIL GARCIA nata nel 1996 a Jerez de la Frontera (Spagna), inizia a suonare il flauto all’età di 9 anni. Completa gli studi con lode a Rotterdam (con Juliette Hurel e Julie Moulin) e Friburgo (con Mario Caroli). Vincitrice del premio speciale al Carl Nielsen
International Competition 2022, vince anche il Gazzelloni 2019 insieme ad altre competizioni internazionali in Spagna. Durante gli studi fa parte di orchestre come EUYO, la National Youth Orchestra of Germany, la National Youth Orchestra of the Netherlands e la National Youth Orchestra of Spain. Collabora frequentemente con la National Orchestra of Spain, la Basel Sinfonieorchester, la Philharmonisches Orchester Freiburg, la Symphonic Orchestra of Sevilla, e altre. È stata invitata ad esibirsi a festival internazionali in Spagna (AFE 2016) e Germania (Flute Festival DGfF 2023). Nel gennaio 2023 firma un contratto con la Freiburg Philharmonic Orchestra, e a maggio si assicura un posto fisso con l’Orquesta de la Comunidad de Madrid, dove tuttora lavora. Nello stesso anno, è stata nominata Artist Muramatsu Spain, tenendo numerose masterclass e corsi in vari conservatori spagnoli e insegnando in numerose orchestre giovanili.
Riccardo Ghiani, flauto
Francesca Carta, pianoforte
– Richard Strauss (1864-1949) 4 Lieder op. 27, n. 4 “Morgen” per flauto e pianoforte
– Theobald Böhm (1794-1881) “Le Desir” da Variazioni su un valzer di Schubert op. 21 per flauto e pianoforte
(edizione Philippe Bernold)
– Richard Strauss (1864-1949) Valzer “Il cavaliere della rosa” op. 59 per flauto e pianoforte
– Daniel Sykes Wood (1872-1927) Valse Caprice per flauto e pianoforte
– Raymond Guiot (1930-2025) Deux Impromptus per flauto e pianoforte
RICCARDO GHIANI Primo flauto dell’orchestra della fondazione Teatro Lirico di Cagliari, ha compiuto i suoi studi fra Cagliari, Parigi e Ginevra perfezionandosi con R. Guiot e M. Larrieu. Ha suonato sotto la direzione di prestigiose bacchette quali: G. Korsten, L. Maazel, C. M. Giulini, G. Pretre, P. Steinberg, C. Hogwood, R. Abbado, C. Hogwood, G. Rozhdestvensky, R. Frühbeck de Burgos, E. Krivine, I. Fischer, G. Benjamin, F. Bruggen, T. Koopman, T. Pinnock, P. Schreier, L. Berio, S. Baudo etc. Già docente assistente di Aurèle Nicolet presso l’Accademia Musicale Chigiana e in Croazia. È docente presso i corsi estivi del Festival Bosa Antica, dei Cursos de musica de Segovia e docente presso l’Accademia MARTHA di Palermo e nei corsi di Alto Perfezionamento del Civico Istituto Musicale “L. Folcioni” di Crema. Viene regolarmante invitato a tenere masterclasses flautistiche in Italia e all’estero. Ha fatto parte della giuria di Concorsi Nazionali e Internazionali. Expert per gli esami di bachelor e master presso l’HEM-Haute Ecole di Musique di Ginevra.
INFO & SEGRETERIA FLAUTISSIMO 2025
ACCADEMIA ITALIANA DEL FLAUTO | Tel +39 06 44703290 – produzione@accademiaitalianadelflauto.it BIGLIETTI: https://www.accademiaitalianadelflauto.it/biglietti/ Biglietti: €21 intero, €17 ridotto
I LUOGHI DEL FESTIVAL
TEATRO PALLADIUM: Piazza Bartolomeo Romano, 8, 00154 Roma | Metro B, Garbatella. Bus 671, 715, 716, 669, N716
MOBY DICK HUB CULTURALE Via Edgardo Ferrati, 3a, 00154 Roma | Metro B, Garbatella. Bus 671, 715, 716, 669, N716
