Tesla settanta anni dopo

2222Nikola Tesla sta finalmente diventando finalmente scientifico punto di interesse dopo settanta anni dalla sua morte. Uomo di scienza e progresso perseguitato dal Governo del suo tempo e dalle lobby dell’energia per le sue idee. Venne attaccato anche da J.P. Morgan ed altri capi d’industria. Alla la morte di Tesla, avvenuta nel gennaio del 1943, il governo degli Stati Uniti procedette alla confisca dei suoi beni: il suo laboratorio, il suo appartamento e le sue ricerche scientifiche.A fianco a queste persecuzioni abbiamo anche l’immagine dell’integrità di Nikola Tesla come uomo, quando viene riportata testimonianza di aver strappato un contratto milionario (milioni dell’epoca, figurarsi) che lo avrebbe visto incassare i diritti di alcune invenzioni, per non affondare la compagnia di Westinghouse, slavandola dalla bancarotta.

Ma andiamo a vedere cosa ha lasciato al Mondo quest’uomo, morto solo e distrutto. La prima invenzione che viene in mente è la corrente alternata; che è anche un po’ il modo in cui è cominciata la sua avventura, che ha generato così tanto entusiasmo all’Esposizione Universale di Chicago del 1893. Scoppiò una guerra fra Edison e Tesla sul modo di interpretate la produzione e la distribuzione dell’energia;  le differenze possono essere riassunte in una questione di costi e sicurezza: la DC (corrente diretta) che Edison sosteneva (supportato dalla General Electric) e su cui stava lavorando, richiedeva manutenzione e grandi costi sulle lunghe distanze, e produceva numerose scintille dal necessario commutatore. La corrente Alternata (AC)  Edison e di suoi sostenitori utilizzarono i ben noti (oggi, ma non all’epoca) effetti comuni della corrente elettrica per screditare Tesla; sottoponendo ad elettrocuzioni animali in spettacoli dimostrativi. Allo stesso modo, Nikola Tesla mostrò la perfetta gestibilità della nuova tecnologia facendosi attraversare dalla sua corrente alternata per accendere una lampadina. Passando alla sua più conosciuta invenzione arriviamo alla Bobina di Tesla (per l’appunto). Questo strumento che avrebbe dovuto trasportare energia elettrica rimane il più noto e controverso degli esperimenti compiuti. Attraverso al sua bobina (una spirale di tubi di vetro, sostanzialmente) Tesla era in grado di concentrare e gestire l’elettromagnetismo naturale del pianeta, trasformandolo in energia elettrica e quindi in luce, utilizzando la frequenza come un trasmettitore; tutto ciò che serviva dall’altra parte era solo un ricevitore, un po’ come una grossa radio.Eseguì studi precursori anche sui raggi X sull’onda degli approfondimenti circa le radiazioni ionizzanti che avevano preso piede sul finire del 1800. Egli era convinto che tutto ciò di cui abiamo bnisogno per comprendere l’Universo è proprio qui, intorno a noi per tutto il tempo, ma abbiamo bisogno di utilizzare la nostra mente per sviluppare strumenti adatti a questo mondo per spiegarci la nostra stessa innata percezione  dell’esistenza.

 

Giampaolo Giudice

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