Adagiati sulle dolci pendici che abbracciano Bevagna, nell’intimo cuore dell’Umbria, gli ulivi di GEA1916 contemplano un panorama che sembra disegnato dalla mano di un maestro rinascimentale. La Valle Umbra si dispiega sotto di loro in tutta la sua magnificenza: Assisi che brilla nella luce del mattino, Spello con i suoi vicoli fioriti, Montefalco circondata da vigneti scintillanti di rugiada. È in questo scenario di incomparabile bellezza che nasce Recondita Armonia, un olio extravergine d’oliva che racchiude in sé l’essenza più pura di questa terra generosa.
L’impresa che anima GEA1916 va ben oltre la semplice produzione olearia. È un progetto che affonda le radici in valori profondi: il rispetto sacrale per la natura, la tutela della biodiversità, la riscoperta di antiche tradizioni agricole che il tempo rischiava di cancellare. Costituita come Società Benefit, GEA1916 ha scelto di trascrivere nel proprio statuto un impegno formale verso principi di ecosostenibilità, etica e benessere collettivo, rendendo questi valori non solo dichiarazioni d’intenti, ma obblighi concreti per il presente e per il futuro.
Il percorso intrapreso dai fondatori di questa realtà umbra è costellato di scelte coraggiose. La prima fra tutte: rilevare e restituire alla vita oltre 4500 ulivi che languivano nell’abbandono, testimoni silenziosi di un’agricoltura che sembrava aver smarrito il proprio senso profondo. Un atto di resistenza contro la logica del profitto immediato, un inchino reverente verso questi alberi millenari che racchiudono nel loro legno nodoso la memoria di civiltà passate.
La vera anima di questo uliveto si rivela attraverso la storia di Livia e Oliver, due giovani ulivi che, nei loro vent’anni di vita, rappresentano l’essenza del progetto GEA1916. Oliver, un moraiolo dalla natura rustica come i contadini di questa terra, produce olive solidamente ancorate ai suoi rami, da cui si estrae un olio ricchissimo di polifenoli e acido oleico, povero di grassi saturi. Di fronte a lui, Livia, un pendolino dalla chioma folta e dai rami scapigliati, regala frutti che si trasformano in un olio delicato, con sentori di mandorla che incantano i palati più raffinati. Poco distanti, un leccino e un frantoio completano questa piccola comunità verde. Ogni mattina, questi alberi contemplano il risveglio della Valle Umbra: la basilica di Santa Maria degli Angeli, la Rocca Maggiore che cattura gli ultimi raggi del tramonto, i vigneti di Montefalco scintillanti di rugiada, il duomo di Sant’Emiliano a Trevi che emerge dalle ombre dell’alba. Una simbiosi invisibile lega queste piante l’una all’altra, in un tempo sospeso che sembra ignorare lo scorrere frenetico delle nostre vite moderne.
L’olio che nasce da questi ulivi rinati porta un nome che ne riflette perfettamente l’anima: Recondita Armonia. Un tributo pucciniano che evoca quella segreta concordia di elementi che solo la natura sa orchestrare. E in effetti, assaggiare questo nettare significa compiere un viaggio sensoriale attraverso tutti i doni che questa terra sa offrire. Gli esperti lo descrivono come un olio dal profumo fresco e mandorlato, con note di erba appena falciata. Al palato si rivela in un crescendo elegante: entra leggero e poi si eleva in altezza, con un perfetto equilibrio tra amaro e piccante che firma la sua inconfondibile personalità.
Il prestigioso riconoscimento delle Tre Foglie della Guida agli Oli d’Italia 2025 del Gambero Rosso, accompagnato dal Premio Speciale Novità dell’Anno, non fa che confermare ciò che i sensi avevano già compreso: ci troviamo di fronte a una vera eccellenza del panorama oleario italiano.
Ma cosa rende davvero speciale Recondita Armonia? Certamente la certificazione biologica, una scelta che GEA1916 descrive come di salute prima ancora che di mercato. Gli ulivi vengono accuditi seguendo principi che escludono categoricamente l’uso di prodotti chimici, preferendo fertilizzanti naturali come il letame di animali selezionati, il compost e l’humus di lombrico. Una decisione che richiede impegno e dedizione costanti, ma che garantisce un prodotto privo di quelle sostanze nocive che i trattamenti convenzionali lasciano inevitabilmente nell’olio.
A questa prima garanzia si aggiunge la certificazione DOP Umbria Colli Martani, un marchio che impone il rispetto di un disciplinare estremamente rigoroso. Dalla zona di produzione alle varietà di olivo (Moraiolo, Frantoio, Leccino e San Felice, con qualche Pendolino qua e là), dal periodo di raccolta alle modalità di estrazione, tutto è regolamentato per assicurare un prodotto di eccellenza assoluta. Una certificazione che rappresenta anche un baluardo contro la diffusione dell’olivicoltura superintensiva, pratica che sacrifica la qualità e la biodiversità sull’altare della produttività.
Passeggiando tra i filari dell’uliveto di GEA1916, non si può fare a meno di notare la cura meticolosa con cui ogni pianta viene accudita. La potatura, eseguita con gesti precisi ed aggraziati che sembrano appartenere a una danza ancestrale, assicura che luce e aria circolino liberamente tra i rami. Il prato che culla le radici degli ulivi viene gestito con altrettanta attenzione: falciato al momento opportuno, l’erba viene lasciata sul terreno a creare un manto protettivo che impedisce l’erosione del suolo e ne preserva l’umidità.
In questo microcosmo perfetto, ogni elemento ha un ruolo, ogni gesto un significato. E gli ulivi stessi sembrano rispondere a queste cure con generosità, donando frutti che racchiudono tutto il sapore e la ricchezza di questa terra benedetta.
GEA1916 non si limita tuttavia alla produzione di olio. Il progetto comprende anche la realizzazione di un agriturismo di lusso, immerso in 140 ettari di natura incontaminata. Non il lusso ostentato delle finiture dorate e dei marmi luccicanti, ma quello autentico del silenzio, della bellezza, del tempo ritrovato. Edifici realizzati secondo i principi della bioedilizia si integreranno armoniosamente nel paesaggio, offrendo agli ospiti un’esperienza immersiva nei ritmi della natura e nella cultura millenaria di questa regione.
Una menzione particolare merita l’iniziativa degli Ulivi Sacri, che permette di dedicare un albero a una persona cara, piantandolo in uno dei tre uliveti tematici: l’Uliveto delle Anime Libere, dedicato a chi ha concluso il proprio viaggio terreno; l’Uliveto del Futuro, che celebra le nuove nascite; e l’Uliveto delle Anime Gemelle, che consacra l’amore delle coppie. Un gesto simbolico che unisce spiritualità e rispetto per l’ambiente, in perfetta sintonia con lo spirito del luogo.
In un’epoca in cui l’agricoltura industriale sembra aver dimenticato il proprio legame con la terra, GEA1916 si erge come testimone di un modo diverso di concepire il rapporto tra uomo e natura. Un rapporto basato non sullo sfruttamento, ma sulla reciprocità, sul rispetto, sulla gratitudine. E forse è proprio questa la recondita armonia che dà nome al loro olio: quella perfetta sintonia che si crea quando l’intervento umano non sovrasta, ma esalta i ritmi e i doni della natura.
Chi sceglie Recondita Armonia non acquista semplicemente una bottiglia d’olio extravergine d’oliva. Contribuisce, con un gesto quotidiano come il condire un’insalata o intingere un pezzo di pane, a sostenere un progetto che guarda al futuro con gli occhi della tradizione, alla ricerca di un’armonia possibile tra progresso e rispetto per la natura, tra innovazione e memoria.
Porta sulla propria tavola un frammento di quella bellezza umbra che da millenni ispira artisti e poeti, un sorso di quella cultura contadina che ha saputo resistere al tempo, preservando saperi e sapori che rischiano di perdersi. Porta con sé l’essenza di Bevagna, l’antica Mevania, uno scrigno di tesori dove il tempo sembra essersi fermato. Questo borgo, annoverato tra I Borghi Più Belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club, custodisce nelle sue mura medievali testimonianze preziose dell’epoca romana e uno spirito autentico che si rivela ad ogni angolo. A fine giugno, le sue strade si animano in occasione del Mercato delle Gaite, quando l’intera cittadina si trasforma in un vivace insediamento medievale, con artigiani, mercanti e abitanti che indossano abiti d’epoca e riportano in vita antichi mestieri con scrupolosa fedeltà storica.
Non è un caso che questo territorio, cuore pulsante dell’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, sia anche stato riconosciuto come Comune Amico delle Api, a testimonianza di un ecosistema in salute dove la biodiversità viene tutelata con passione.