L’alba di una nuova era in casa McLaren

Il passaggio all’auto elettrica sta avvenendo prima del previsto, ma per quello che riguarda le auto ad alte prestazioni, che si parli di supercar o di hypercar, la direzione attuale punta su “un’alleanza” tra il termico e l’elettrico.

Con Artura la casa inglese McLaren entra a piedi uniti nel mondo dell’ibrido ad alte prestazioni, partendo completamente da zero con il progetto della vettura ma sfruttando l’immenso know-how a disposizione. Bassa e snella, come McLaren ha già ampiamente dimostrato di saper fare (e di fare molto bene!), la nuova Artura dispone di un telaio in fibra di carbonio appositamente disegnato e progettato, dall’incredibile peso di soli 82 chilogrammi!! La casa inglese ha sempre puntato sulla leggerezza delle sue vetture, e l’Artura non fa che accentuare ancora di più questa filosofia: il numero ed il peso dei cablaggi dei sistemi della macchina è stato contenuto utilizzando cavi ethernet, il cambio automatico ad otto marce è privo della retro, compito lasciato al motore elettrico al fine di ridurre ingombro e peso del gruppo cambio stesso, il motore termico è realizzato interamente in alluminio e permette il risparmio di ben 50 chili rispetto ai precedenti V8.

Inoltre è prevista una versione denominata “club sport” che, oltre a regolazioni manuali aggiuntive, è ulteriormente alleggerita di 9 chili e mezzo. Queste soluzioni tecniche portano la vettura a pesare solamente 1.395 kg a secco e 1.498 kg in ordine di marcia con serbatoio carburante al 90%. Il peso ridotto permette alla vettura di scattare da zero a cento in tre secondi spaccati e bruciare i 200 km/h in 8,3”, secondo quanto dichiarato da McLaren. La velocità di punta è limitata a 330 chilometri orari, mentre nella guida in Ev è autolimitata a 130 km/h. Le prestazioni nello scatto sono facilitate da un motore elettrico a flusso assiale, un’altra innovazione introdotta da McLaren, che permette di aumentare la coppia erogata rispetto a soluzioni di tipo radiale e migliorando anche l’efficienza del motore stesso. Questa unità elettrica del peso di 15,4 kg eroga 95 cavalli e ben 225 Nm di coppia, ed è inserita tra motore termico e cambio. Per alimentare questa leggerissima unità l’auto può contare su un pacco batteria agli ioni di litio, composta da cinque elementi del peso complessivo di 88 kg da 7,4 kWh. Grazie a questo Artura può percorrere fino a 30 km in guida elettrica e di “bruciare” solo 5,5 litri di carburante ogni 100 km percorsi in modalità ibrida. Ma se un occhio viene strizzato all’ambiente, alla riduzione dei consumi e alla guida silenziosa, l’altro vede proprio bene le prestazioni, grazie ad un inedito 3.0 V6 biturbo ad angolo di 120° con le turbine inserite proprio tra le bancate. Questa unità termica eroga 585 cavalli e 585 Nm di coppia; il powertrain completo eroga quindi 680 cavalli a 7500 giri/min e 720 Nm di coppia disponibile già a 2250 giri/min.

Ad amministrare tutta questa cavalleria abbiamo un differenziale con torque vectoring, un assetto PDC II, evoluzione di quello utilizzato sui modelli precedenti, che nella Artura viene abbinato a barre antirollio classiche. Gli spazi d’arresto sono contenuti grazie ad un impianto frenante carboceramico da 390 mm all’anteriore e 380 mm al posteriore, mentre a livello di pneumatici troviamo l’ultima evoluzione delle conosciutissime Pirelli Pzero Corsa. L’assetto può essere modificato insieme ai driving mode, questi ultimi possono essere orientati più al risparmio e alla guida elettrica oppure al lavoro sinergico tra termico ed elettrico per assicurare le massime prestazioni su tracciato. Prestazioni migliorate sfruttando anche il minimo dettaglio, rivedendo quindi la taratura del servosterzo elettroidraulico e riprogettando completamente le sospensioni posteriori.

Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, in casa McLaren sarà una splendida giornata!

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