CRISI E RESILIENZA BINOMIO INSCINDIBILE

Come reagire a questa crisi mondiale causata dalla pandemia?

Già in altri tempi e per altre la resilienza è stata la svolta che ha permesso di superare ogni crisi.

Nella storia ci sono stati momenti di grandi crisi, alcune più gravi ed estese, altre più lievi e circoscritte, che sono durate pochi anni o lunghi decenni, certamente dopo questi momenti il mondo non è stato più lo stesso di prima e così la gente.

Anche chi ha cercato di opporvisi è stato travolto, almeno all’inizio, ma poi la risposta individuale e collettiva, che ne è conseguita, ha dato un senso e un significato opposto a quel momento di grande cambiamento, ossia d’immane sciagura per chi non ha cercato o saputo reagire alla crisi, o di straordinaria opportunità invece per quanti hanno saputo reagire attivamente e positivamente, ossia essere resilienti.

Nel 2014  il Rapporto sulla Sviluppo Umano 2014 del Development Programme delle Nazioni Unite (UNPD 2014), si intitolava Ridurre la vulnerabilità e costruire la resilienza”, ponendo sin dal titolo il binomio su questi due concetti ritenuti fondamentali per il Progresso.

La resilienza peraltro è stata inclusa nel motto del Dipartimento dello Sviluppo delle Nazioni Unite: “Empowered lives. Resilient Nations.” [Vite Potenziate. Nazioni Resilienti].

Il termine resilienza ha diversi significati secondo il contesto e, con il passare del tempo ne assume di nuovi, spaziando da situazioni individuali ad ambienti e scenari sempre più ampi, ad esempio nell’ambito degli studi sullo sviluppo umano questo termine è inteso come la capacità di ripresa di uno stato rispetto le situazioni di crisi.

Al World Economic Forum di Davos del 2013 il presidente americano Barack Obama, nel discorso dell’inaugurazione, ha affermato: «nell’uscire dalla grande crisi abbiamo dimostrato la nostra resilienza» (Quotidiano La Repubblica del 23/01/2013), dunque la nuova parola d’ordine del forum di quell’anno è stata “dinamismo resiliente”, e questa visione oggi sta rivelando i suoi effetti benefici nei paesi che l’hanno applicata e che sono emersi dalla crisi.

L’America e parte dell’Europa è appena uscita dal più grave shock sistemico che abbia mai colpito l’economia mondiale, dopo la Grande Depressione degli anni Trenta.

Capire che cosa ci rende resilienti di fronte a questo genere di catastrofi, può essere essenziale per evitarle in futuro e soprattutto per ridurne i danni sociali e umani e questa è la ricerca continua dei sociologi, economisti e psicologi.

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