CASINA VALADIER OSPITA “INCONTRI AD ARTE”, TALK DI CONFRONTO TRA CULTURA, IMPRESA E ISTITUZIONI, VOLTI A CREARE STRUMENTI PER LA VALORIZZARE SULLO SCENARIO INTERNAZIONALE DEL “PATRIMONIO CULTURALE E BRAND ITALIA NEL MONDO”!

CASINA VALADIER OSPITA “INCONTRI AD ARTE”,
TALK DI CONFRONTO TRA CULTURA, IMPRESA E ISTITUZIONI, VOLTI A CREARE STRUMENTI PER LA VALORIZZARE SULLO SCENARIO INTERNAZIONALE DEL “PATRIMONIO CULTURALE E BRAND ITALIA NEL MONDO”!
Venerdì 22 ottobre alle ore 18 Casina Valadier con Massimiliano Montefusco, promotore del nuovo corso green e sostenibile della struttura, darà il benvenuto ai relatori del panel “Patrimonio culturale e brand Italia nel mondo”, moderato da Giulia Silvia Ghia, storica dell’arte e Presidente dell’associazione non profit Verderame Progetto Cultura, che ha collaborato all’evento insieme alla Scuola Politica “Vivere nella Comunità”, fondata dai professori Pellegrino Capaldo, Sabino Cassese e Marcello Presicci. Il tavolo di discussione sarà composto da Patrizia Asproni, Presidente ConfCultura, Francesca Di Carrobbio, AD di Hermès Italia, Massimo Lapucci, Segretario Generale Fondazione CRT e AD OGR, Augusto Raggi, AD EnelX Italia, Massimo Osanna, Direttore della Direzione Generale Musei del MiC e Michele Trimarchi, Docente di Economia della Cultura e Scienza delle Finanze.
L’evento è aperto al pubblico previa prenotazione via email.
Appuntamento alle ore 18:00 – Casina Valadier – piazzale Bucarest, Roma
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È Casina Valadier a ospitare la prima serie di “Incontri ad Arte”, tre appuntamenti in programma il 22 ottobre, il 19 novembre e il 17 dicembre 2021, dedicati al tema “Patrimonio culturale e brand Italia nel mondo”. Sarà un momento di confronto per stimolare un dibattito su Roma e sulle sfide che l’attendono nel prossimo futuro, soprattutto in un’ottica di valorizzazione della impareggiabile ricchezza artistico-architettonica della Città eterna. Vista l’importanza del tema, l’incontro sarà aperto al pubblico su prenotazione effettuabile via email. A moderare gli interventi è chiamata la storica dell’arte Giulia Silvia Ghia, Presidente e fondatrice dell’associazione non profit Verderame Progetto Cultura con sede a Roma, che ha curato l’iniziativa in collaborazione con RDS e con la Scuola Politica “Vivere nella Comunità”. Una realtà, quest’ultima, che nel suo genere è la prima in Italia a essere totalmente apartitica, interdisciplinare e gratuita, con l’obiettivo di formare i giovani, per renderli capaci di affrontare e risolvere le sfide odierne, in quanto “classe dirigente preparata” e civil servants al servizio della comunità sia nel pubblico che nel privato.

L’intento del panel in programma è di approfondire la normativa esistente nel finanziamento alla conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali attraverso il racconto di CEO, rappresentanti istituzionali, studiosi e protagonisti di vari progetti culturali. Il fine è la nascita di un cultural desk che possa creare e favorire il dialogo e la sinergia fra pubblico e privato, ponendosi come collettore di aziende e progetti della filiera dei Beni Culturali.
Ad accogliere i relatori, aprendo i lavori a Casina Valadier, sarà il padrone di casa Massimiliano Montefusco: “Alla luce delle sfide che ci attendono in questo momento di transizione, in cui Roma è chiamata a ospitare grandi appuntamenti come il Giubileo e, speriamo, Expo 2030, è sempre più imperante l’esigenza di fare sistema tra i principali protagonisti del mondo della cultura e delle imprese, ponendo fine a una frammentazione di voci perdurata troppo tempo. L’unità di intenti, frutto di un processo allargato che sia rappresentativo di ogni singola realtà, deve essere la strada per costruire il futuro che merita la Capitale d’Italia, terra di infinite bellezze. Nei mesi scorsi, abbiamo avviato il progetto Restart di Casina Valadier che verte su un’innovativa idea di cultura, di gusto e di intrattenimento, secondo una visione contemporanea che si snoda sulle direttrici della sostenibilità ambientale, dell’eticità dei processi e della valorizzazione del made in Italy. Il fine era far diventare la struttura un vero e proprio incubatore di grandi progetti per la riduzione dell’impatto ambientale e per la sostenibilità, e per la cultura. Oggi tale obiettivo diventa realtà: siamo felici di ospitare nella nostra “casa” questo ciclo di incontri dedicati al Patrimonio culturale del nostro Paese nell’ottica di valorizzare al meglio il brand Italia nel mondo, passando soprattutto attraverso un dialogo costruttivo e autorevole tra le imprese che fanno Cultura, le istituzioni e il privato, per ridare al patrimonio di Roma ciò che merita”.

Durante il panel, i relatori porteranno alla ribalta temi differenti per una visione a tutto campo.
Patrizia Asproni, Presidente ConfCultura, da sempre impegnata nella realizzazione di un meeting place per aiutare le imprese a utilizzare la cultura come leva di sviluppo economico e sociale, affronterà il tema “Il valore del Brand Italia e le professioni dalla formazione alle ICC ancora da normare”. Sarà la volta poi di Massimo Lapucci, Segretario Generale Fondazione CRT e AD di OGR, Officine Grandi Riparazioni. Convinto sostenitore del ruolo della filantropia non solo come polo aggregativo di risorse in grado di far fronte ai bisogni di un sistema socio-economico in perdurante difficoltà, ma anche come strumento capace di rafforzare la nostra identità europea, Lapucci illustrerà “Il ruolo delle Fondazioni private a supporto dell’arte e della cultura. L’esempio di Fondazione CRT e il rilancio delle OGR”. Augusto Raggi, AD EnelX Italia, presenterà il suo intervento nell’ambito del sostegno al mecenatismo culturale incentivato dallo Stato attraverso la previsione dell’ArtBonus e si occuperà di raccontare “L’investimento in cultura: quali mezzi e modelli (ArtBunus, Sponsorizzazione altro…) e quale ritorno per il privato con racconto di esempi pratici”. Massimo Osanna, Direttore della Direzione Generale Musei del MiC e Promotore di sistemi innovativi di gestione anche partecipata, dei musei e dei luoghi di cultura, nonché strenuo sostenitore della necessità di creare una rete territoriale diffusa volta alla piena valorizzazione di quel museo che caratterizza il paesaggio culturale italiano, svilupperà il tema “Necessaria semplificazione della burocrazia e di un cambio di mentalità. Valorizzazione dei depositi”. Francesca di Carrobio, Amministratore Delegato Hermès Italia, tratterà l’argomento “Arte e moda, come si rilancia il patrimonio culturale di una nazione puntando su artigianato e sostenibilità” e presenterà il caso Hermès. Infine Michele Trimarchi, Docente di Economia della Cultura e Scienza delle Finanze farà l’ultimo intervento su “Cultura ed Economia come faccia di una stessa medaglia”, sottolineando che l’unica via è e sarà fare rete.

Spiega Silvia Ghia: “Vorremmo sottolineare l’importanza dello slogan “Donare un futuro al passato”, promuovendo idee, mettendo a frutto risorse, sposando quelli che sembrano talvolta essere solo ambiziosi progetti per creare valore. Nel nostro Paese abbiamo importanti riferimenti normativi a vantaggio degli investimenti culturali; quest’ultimi, tuttavia, andrebbero approfonditi in ottica imprenditoriale con l’obiettivo di creare quelle necessarie sinergie virtuose con le istituzioni preposte alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio. Quella del mecenate è d’altronde una figura molto antica che ci ha permesso di arrivare a possedere un’eredità culturale che è al tempo stesso testimonianza dell’evoluzione dell’umanità e della nostra identità”, precisa Ghia.

Occuparsi di questo argomento, per i protagonisti del panel, significa entrare a fare parte di una storia millenaria, diventando cittadini partecipi e consapevoli dell’impatto sociale positivo derivante da un’istituzione culturale come un teatro, un museo, un sito archeologico. Il mecenatismo dei giorni nostri si deve tradurre in investimento culturale con il quale s’intende, per un privato, non solo l’ottenimento di benefici fiscali o visibilità pubblicitaria, ma l’essere protagonisti di un processo che incide nello sviluppo sociale, economico ed occupazionale di ogni comunità. Conclude Ghia: “Tale processo può essere realizzato soltanto attraverso la sinergia tra pubblico e privato, puntando su una progettazione virtuosa ed olistica che preveda quindi tutti gli aspetti come la comunicazione, la valorizzazione, la conservazione, la visibilità per l’azienda, il ritorno per la comunità e per l’intero investimento, la sostenibilità nel tempo e la replicabilità”.

Certo che gli interventi del panel previsti all’interno dell’iniziativa promossa da Casina Valadier potranno arricchire ulteriormente il dibattito in materia, Marcello Presicci, membro fondatore della Scuola Politica “Vivere nella Comunità”, aggiunge: “Viviamo in un’epoca caratterizzata dall’assenza dei tradizionali consessi necessari alla costruzione delle future classi dirigenti e dalla scarsità di luoghi utili a produrre dialoghi e riflessioni scevre da pregiudizi politici. Per questo siamo davvero lieti di poter collaborare con RDS, mettendo a disposizione il vasto capitale umano presente nella Scuola Politica tramite i membri della governance ed i nostri prestigiosi docenti”.
L’evento di Casina Valadier dà diritto all’acquisizione di crediti formativi universitari e l’ingresso è consentito solo con green pass.
Per partecipare, è necessario prenotarsi inviando una email a: incontriadarte@casinavaladier.it.

Casina Valadier
piazza Bucarest, 00187 Roma – www.casinavaladier.it – info@casinavaladier.it

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