-Regina assoluta della rivista italiana Wandissima , la divina , L’intramontabile , la soubrette per eccellenza , La Maria Callas delle scale . Wanda Osiris nasce a Roma il 3 giugno 1905 , nel palazzo del Quirinale , il padre è un palafreniere di Umberto I .Ancora giovanissima è con la famiglia a Milano dove studia violino .Nel 1923 entra nella compagnia di Carlo Rota alla Taverna Rossa ,ex teatro Eden , debuttando nella rivista il vile pedone dello stesso Rota . Per alcuni anni lavoro in riviste d’avanspettacolo .
A Roma nel 1930 durante le repliche dell’operetta Vittoria e il suo ussaro dell’ungherese Paul Abraham con la Compagnia Lombardiana diretta da Enrico Dezan ,dove impersona una giapponesina , l’impresario Edoardo Favi ,osservando i suoi zigomi alti e il colore giallo oro del suo trucco , incerto se definirla un tipo slavo o un tipo egiziano , le impone il nome Wanda e il cognome Osiris (fusione delle lettere Osiride e Isis egiziane ) .E nel 1932 , all’Excelsior di Milano , ha una piccola parte nella rivista il caffe con Totò e Lina Gennari .Entra poi nella compagnia di Armando Fineschi e della moglie Maria Donati .
OSIRIDE E ISIS
OSIRI
ROSA BACCARAT ALL’ARPEGE
SCALE HOLLYWOODIANE
POLVERE DI STELLE
NERONE E’ MORTO ?
Negli anni 1938-1942 è con Macario : Piroscafo giallo subentrando a Lina gennari con Carlo Rizzo ; Follie D’America ;
Durante le repliche di Trenta donne e un cameriere l’autarchia linguistica del fascismo , che vieta le parole e i nomi stranieri , riduce la W di Wanda a V.
Concluso il sodalizio con Macario ,forma per 4 anni la compagnia Carlo Dapporto : Sogniamo insieme e Sognate con me . I suoi teatri sono il Lirico di Milano e il Sistina di Roma . E’ una professionista scrupolosissima :prova ore ore e collabora con gli autori ,gli scenografi , i coreografi , e i costumisti. Lo spettacolo inizia alle 21 e lei alle 18 è già in camerino .Ogni sera ,prima di entrare in scena ,dedica due ore a spalmarsi la pelle con una crema color ocra ,tanto da farsi definire cioccolatino .Ama lo sfarzo : fa il suo ingresso sul palcoscenico discendendo da lunghe scale hollywoodiane ,attorniata da giovani ballerini che sceglie lei stessa . Dopo la passerelle lancia al pubblico osannante rose rosse Baccarat ,alle quali ha fatto togliere le spine , profumate con dodici boccette di Arpège, acquistate a sue spese “ il teatro fu per me un grandissimo deficit “ dirà . Accentuando un vezzo diffuso all’epoca tra i cantanti di musica leggera ,dilata e prolunga le vocali con una caratteristica coloritura : un accattivante birignao ,E canta con ardore “amor ,amor portami tante rose stasera ancora tutte le più spinose !!”
Pur specificatamente “ non attrice , non cantante , non ballerina !” ha un carisma straordinario : e’ la vedette . E’ un icona ,un simbolo “ come il duomo , il risotto o il panettone , Wanda Osiris è un istituzione milanese “ . Il suo nome è accanto a quelli di Mistinguett e Josephine Beker . Sul corriere della sera , Orio Vergani la definisce Wandissima . La paternità dell’altisonante titolo è peraltro rivendicata da Dapporto – era una donna favolosa in tutto : negli abiti , nei costumi , nei profumi .Quando Wanda posava il piede sul primo
gradino della scala , diventava leggendaria quanto lei , noi tutti dal palcoscenico sentivamo che la platea era avvolta da un brivido ,era un mito , una dea .
E’ la protagonista di ben otto riviste della “ premiata ditta Garinei & Giovannini .
In al gran Hotel scende le scale più lunghe della sua carriera ,cantando Sentimental . Sentimental diviene il suo inno personale . E assurge a inno del varietà “ ed a emblema del grande cinema di evasione degli anni quaranta e cinquanta .Sentimental al contempo , è il suo stereotipo e la sua fantasia parodistica “ Wanda Osiris e la più grande imitatrice di Wanda Osiris “
Non personaggio , ma diva in persona ,torna in palcoscenico dopo nove anni di assenza , impersonando se stessa , nella commedia satirica Nerone è morto ?
La sera per farla addormentare una amica le faceva ascoltare dei nastri delle sue canzoni.
Muore a Milano il 12 Novembre 1994 .La città le intitola un giardino , adiacente alla via veglia .A una delle sue ultime apparizioni , una voce dalla galleria le ha gridato “ da qui all’eternità “