Il Professor Umberto Tirelli e Tirelli Medical Group, dalla ricerca oncologica alla medicina della complessità

Prima di arrivare a una diagnosi, alcune malattie passano anni a essere nominate male. La stanchezza cronica scambiata per debolezza, un sintomo oncologico letto come conseguenza inevitabile della terapia, un dolore persistente che resta sospeso tra specialisti diversi: sono zone della medicina in cui il tempo pesa quasi quanto la malattia. Tirelli Medical Group, a Pordenone, lavora proprio su questa fascia difficile, dove oncologia, medicina di precisione, fatigue, ossigeno-ozonoterapia, medicina della longevità e valutazione specialistica non vengono trattate come compartimenti separati, ma come parti di una lettura clinica più ampia.

 

La struttura prende forma intorno al percorso del professor Umberto Tirelli, oncologo, ematologo e specialista in malattie infettive, già primario e direttore della Divisione di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano. Il suo profilo professionale attraversa alcune aree decisive: tumori dell’anziano, neoplasie correlate all’AIDS, sindrome da fatica cronica, fatigue oncologica, tumori nei pazienti trapiantati, Long Covid, ossigeno-ozonoterapia e medicina della longevità. Il suo lavoro scientifico, sostenuto da 707 pubblicazioni peer-reviewed e da un h-index Scopus pari a 72, è stato incluso nella classifica Stanford-Elsevier World’s Top 2% Scientists, che raccoglie gli scienziati di maggiore impatto a livello internazionale sulla base di indicatori bibliometrici. Il riconoscimento assume rilievo anche per l’ampiezza dei campi attraversati dalla sua ricerca: oncologia, AIDS, sindrome da fatica cronica, fibromialgia, Covid, Long Covid, ossigeno-ozonoterapia e anti-aging. Il dato biografico, qui, ha senso soprattutto per ciò che consente di fare oggi: dare al centro una direzione clinica fondata su casistiche, letteratura, esperienza ospedaliera e capacità di distinguere.

 

Il Centro Tumori rappresenta uno degli assi principali del gruppo. Il consulto oncologico viene affrontato come lettura ordinata della documentazione, delle terapie effettuate e degli approfondimenti utili. Una parte importante riguarda la medicina di precisione, con test genetici su persone sane per valutare predisposizioni oncologiche e non oncologiche, dalle neoplasie di mammella, ovaio, colon-retto e prostata fino a stanchezza cronica, patologie metaboliche, Alzheimer giovanile e malattie cardiovascolari. Sul paziente oncologico, invece, il lavoro può estendersi allo studio del tessuto tumorale già disponibile, senza nuovo prelievo, per individuare alterazioni genetiche e immunologiche utili a orientare terapie biologiche, immunologiche e personalizzate. In questo ambito si inserisce anche il lavoro legato all’oncologia di precisione e a OncoPrecision, realtà di cui il professor Tirelli fa parte insieme al professor Sergio Del Bianco, con l’obiettivo di collegare test molecolari, prevenzione, monitoraggio del rischio e indicazioni terapeutiche mirate. È un terreno in cui serve cautela: la possibilità tecnica di analizzare un tumore non coincide automaticamente con una risposta terapeutica immediata. Proprio per questo la funzione del consulto sta nel tradurre dati complessi in indicazioni comprensibili, evitando sia l’attesa passiva sia la promessa troppo rapida.

 

Accanto all’oncologia, Tirelli Medical Group ha sviluppato un’area dedicata alla sindrome da fatica cronica, alla fibromialgia e alla sensibilità chimica multipla. Il professor Tirelli fu l’unico rappresentante italiano coinvolto nella definizione internazionale di caso della CFS, pubblicata il 15 dicembre 1994 su Annals of Internal Medicine, dopo aver già descritto in Italia, nei primi anni Novanta, una casistica di pazienti affetti da questa patologia. È un passaggio storico importante, perché riguarda malattie rimaste a lungo difficili da riconoscere e misurare nella loro ricaduta concreta sulla vita quotidiana. Nel centro la valutazione comprende la durata dei sintomi, la risposta allo sforzo, la presenza di dolore, la qualità del sonno, le terapie già tentate, eventuali disturbi intestinali o metabolici e la stanchezza che può comparire anche in pazienti oncologici o in altre patologie croniche. In questi casi il primo atto medico è spesso una ricostruzione paziente: rimettere in fila ciò che il paziente ha già attraversato, senza costringerlo a ricominciare ogni volta da capo.

 

Il capitolo dell’ossigeno-ozonoterapia è uno dei più caratterizzanti e richiede rigore nel linguaggio. La clinica ha costruito un centro dedicato, considerato tra i riferimenti più qualificati del Nord-Est, sotto l’egida dei protocolli SIOOT. L’impostazione seguita dal professor Tirelli si lega anche al percorso formativo maturato con figure di riferimento dell’ossigeno-ozonoterapia, tra cui il professor Marianno Franzini e il professor Luigi Valdenassi. La struttura applica l’ozonoterapia nei quadri di stanchezza cronica, fibromialgia e sensibilità chimica multipla, e come supporto sintomatico in oncologia, in particolare per la fatigue durante ormonoterapia, chemioterapia o radioterapia. Le infiltrazioni locali entrano nel trattamento di ernie discali, artrosi, insufficienze venose e dolori muscolo-scheletrici, con applicazioni anche nello sport e nella medicina estetica. I dati comunicati dalla struttura su pazienti con CFS trattati negli anni vanno letti dentro protocolli, consenso informato, indicazione clinica e monitoraggio dei risultati. L’attrito, se si vuole guardarlo davvero, è tutto qui: il bisogno di sollievo può essere urgente, la medicina deve restare più lenta della speranza. Le visite legate a questa area si svolgono anche presso la VYTA Longevity Clinic di Milano.

 

Negli ultimi anni questa traiettoria si è allargata anche alla Clinica della Longevità, seguita dal professor Tirelli insieme alla dottoressa Federica Zatti e Martina Pavanello. È un’area rivolta in particolare a persone dai cinquant’anni in su che desiderano lavorare sulla qualità dell’invecchiamento attraverso un percorso medico controllato, capace di mettere in relazione valutazione clinica, esami del sangue, terapie mirate, ossigeno-ozonoterapia e IV Therapy. La longevità, in questa lettura, non viene trattata come formula generica né come promessa estetica, ma come possibilità di intervenire su energia, recupero funzionale, prevenzione, infiammazione cronica e qualità della vita. È un’estensione naturale per un medico che ha lavorato a lungo sui tumori dell’anziano e sulle condizioni croniche che modificano la resistenza del corpo nel tempo. Anche qui la parola anti-aging ha bisogno di essere riportata a una misura seria: meno immagine, più controllo dei fattori che possono incidere sulla salute e sulla capacità di recupero.

 

Il gruppo di lavoro affianca alla direzione scientifica competenze specialistiche e funzioni organizzative. La direzione amministrativa è affidata al dottor Mattia Tirelli, responsabile della rappresentanza esterna, dei rapporti con personale e fornitori, degli aspetti legali e della protezione dei dati. La dottoressa Cinzia Cirrito, medico chirurgo con master in nutrizione umana, segue ozonoterapia e percorsi nutrizionali, collaborando anche alla redazione di lavori scientifici sulle casistiche valutate nella clinica. Nell’area clinica, Martina Pavanello porta l’esperienza maturata per circa vent’anni nella Divisione di Oncologia Medica A del CRO di Aviano, con specializzazione nell’ossigeno-ozonoterapia e formazione nell’idrocolonterapia. La dottoressa Carmen Granieri, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, lavora su medicina estetica, laserterapia, esiti cicatriziali e piccola chirurgia ambulatoriale. La dermatologia è affidata alla dottoressa Michela Longone, formata tra Catania e Trieste, con un percorso che comprende dermato-oncologia, dermochirurgia, diagnosi precoce dei tumori cutanei, tricologia, laserterapia, crioterapia e diatermocoagulazione. A completare il fronte operativo ci sono Roberto Gagliardi, massoterapista e osteopata specializzato nel linfodrenaggio manuale Vodder, e la segreteria di Romina, Erica e Ornella, che gestisce accoglienza, front-office, segreteria scientifica e rapporti amministrativi. In un centro sanitario, il tono con cui si raccolgono i documenti può cambiare l’inizio di una visita più di quanto si ammetta.

 

Le prestazioni si distribuiscono su aree diverse, senza bisogno di leggerle come un catalogo. Dermatologia e ambulatorio chirurgico si incontrano nel controllo della cute, nella mappatura dei nevi, nella dermatoscopia, nelle biopsie e nell’asportazione in anestesia locale di neoformazioni cutanee, epiteliomi, cisti sebacee e lipomi; nello stesso ambito rientrano revisioni cicatriziali, interventi su unghie incarnite o deformate, piccoli prelievi per esame istologico e procedure palpebrali con ausilio del laser. La medicina estetica viene inserita in una cornice medica, con tossina botulinica, acido ialuronico, peeling, biorivitalizzazione, laser e criolipolisi, in dialogo con dermatologia, chirurgia ambulatoriale e nutrizione. La dietoterapia, seguita dalla dottoressa Cirrito, affronta patologie metaboliche e disturbi intestinali: peso corporeo, diabete, ipercolesterolemia, osteoporosi, ovaio policistico e steatosi epatica si affiancano a malassorbimento, colite, stipsi e colon irritabile, con piani alimentari personalizzati e una lettura del cibo come parte del percorso clinico. Anche qui la parola prevenzione ha senso solo se diventa abitudine, controllo, correzione progressiva.

 

Un’altra area riguarda diagnostica, sport e riabilitazione funzionale. Le visite medico-sportive agonistiche e non agonistiche vengono eseguite con spirometria, elettrocardiogramma, step test e cicloergometro; la massoterapia interviene con terapia manuale, pompage distrettuale, trattamento cervico-dorso-lombare, linfodrenaggio Vodder per linfedemi primari e secondari e bendaggi elastocompressivi. Il punto prelievi consente check-up di diversa ampiezza, con referti online e analisi orientate al controllo generale o a specifiche esigenze cliniche. La diagnostica ecografica guarda soprattutto all’addome superiore, mentre l’idrocolonterapia viene proposta per stipsi, colon irritabile, disbiosi e preparazione intestinale a indagini endoscopiche attraverso Colon Wash. La riabilitazione del pavimento pelvico, affidata alla dottoressa Federica Zatti, lavora su incontinenza urinaria, dolore pelvico e disfunzioni legate alla sfera intima femminile. In questa stessa area rientra anche il laser FOTONA SMOOTH®, come trattamento dedicato al benessere intimo femminile, con particolare attenzione ai cambiamenti che possono comparire dopo gravidanza, parto, menopausa o terapie oncologiche. La salute femminile resta così dentro una lettura funzionale più ampia, che considera anche il recupero della qualità di vita dopo eventi fisiologici, cambiamenti ormonali o percorsi terapeutici complessi.

 

Un fattore che per il professor Tirelli non va sottovalutato è la conoscenza. Il paziente arriva spesso dopo aver letto molto, dopo aver ascoltato pareri diversi, con informazioni corrette e altre meno solide nello stesso fascicolo mentale. Per questo il suo supporto passa anche attraverso video dedicati alla spiegazione di temi clinici e terapeutici: tumore al polmone, tumore alla mammella, sindrome da fatica cronica, fibromialgia, ossigeno-ozonoterapia, medicina estetica, crioterapia, nutrizione, microbiota e idrocolonterapia. La divulgazione non sostituisce il consulto e non pretende di risolvere a distanza ciò che richiede una valutazione individuale. Può però preparare domande più precise, ridurre equivoci, aiutare il paziente a riconoscere la differenza tra informazione generica e indicazione clinica. Spiegare bene diventa così parte della responsabilità medica.

 

Tirelli Medical Group trova la propria identità in questa somma ordinata di competenze: oncologia, medicina di precisione, fatigue, ozonoterapia, dermatologia, nutrizione, diagnostica, medicina estetica, sport, riabilitazione, salute femminile e medicina della longevità. La completezza, però, non sta nel numero delle prestazioni. Sta nel modo in cui il percorso del paziente viene collegato a una storia scientifica riconoscibile e a un gruppo capace di gestire passaggi diversi senza farli sembrare frammenti indipendenti. La figura del professor Tirelli resta il punto di origine, con il peso di una carriera lunga e molto esposta, ma il centro funziona quando quella biografia diventa metodo, quando una visita apre un approfondimento, quando un test trova il suo posto, quando un sintomo che sembrava laterale cambia la lettura del caso. La medicina, qui, sembra chiedere soprattutto una cosa: abbastanza tempo per capire che cosa meriti davvero attenzione.

https://www.tirellimedical.it/

 

 

 

 

Related Posts

di
Previous Post Next Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 shares