The Return

Sarà nelle sale italiane a partire dal 30 gennaio 2025, mentre negli Stati Uniti ha esordito lo scorso 6 dicembre; si tratta di The Return, il film di Uberto Pasolini presentato in anteprima al Toronto International Film Festival, che vede protagonisti Ralph Finnes e Juliette Binoche, alla loro terza collaborazione dopo Cime Tempestose (1992) e Il paziente inglese (1996). La pellicola è liberamente tratta dagli ultimi canti dell’Odissea e narra il ritorno di Odisseo ad Itaca dopo vent’anni di assenza, lo scontro con i Proci, che tentano di usurpare il suo regno, e il ricongiungimento con Penelope. Finnes e Binoche interpretano proprio la mitologica coppia, sulla quale si è esercitata nel corso dei secoli la fantasia di scrittori e artisti, nonché quella di alcuni cineasti. Uberto Pasolini è alla sua quarta regia dopo Machan – La vera storia di una squadra falsa, Still Life e Nowhere Special – Una storia d’amore. Il suo successo è legato soprattutto all’attività di produttore, la cui punta di diamante è certamente Full Monty – Squattrinati organizzati, di Peter Cattaneo, campione d’incassi e vincitore del premio per il Miglior film del 1997 all’European Film Awards, che ottenne diverse candidature agli Oscar nel 1998. The Return rappresenta una sfida: raccontare una storia conosciuta e amata in ogni angolo del pianeta da una prospettiva inusitata, mai sperimentata prima dal cinema ma certamente presente nella volontà del suo primo narratore, Omero. Si tratta della storia di un reduce, che ha impiegato venti lunghissimi anni a tornare in patria da una guerra combattuta, come ogni guerra, per volontà di qualcun altro; egli è rimasto indietro, perché la vita, ovviamente, non l’ha aspettato. C’è di più: questo soldato è un re ma, in verità, il suo regno è una minuscola isola del Mediterraneo, poco più di uno scoglio pietroso mentre lui è poco più di un pastore, non è ricco, la sua dimora non è una reggia, il suo talamo nuziale non è intarsiato d’oro ma ricavato, con le sue stesse mani, dal tronco di un ulivo. Il film è anche il racconto della tenacia, folle e autolesionistica, di una donna, la sposa di Odisseo, Penelope, che cerca di mantenere viva la fede nei confronti di suo marito, nonostante le continue e feroci tentazioni rappresentate da giovani e ricchissimi principi, i quali adombrano un futuro, il mondo della città, dove non c’è più spazio per gli eroi solitari e per i re-pastori. Infine, The Return descrive il percorso di un giovane uomo, Telemaco, figlio di Odisseo, diviso tra l’amore sconfinato nei confronti della madre che lo ha cresciuto e il peso opprimente del mito di un padre che non conosce ma la cui leggenda è nota a chiunque. Quella di Pasolini, insomma, è un’Odissea della mente, senza mostri, dèi o effetti speciali hollywoodiani, è il racconto di una famiglia tristemente separata della guerra, che tenta di ricongiungersi attraverso l’amore e la violenza, superando gli ostacoli che il cuore frappone.

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