Ci sono modi concreti e rispettosi per lasciare un segno nei luoghi, e sono quelli che passano attraverso la cura, il tempo, la competenza. Francesco Sangiovanni, insieme ai fratelli Maria Rosaria e Domenico, guida la holding immobiliare HGM S.p.A. con una visione tanto strategica quanto concreta: intervenire sull’esistente, restituendo agli edifici storici una nuova dignità funzionale ed estetica, senza alterarne l’anima. Una missione che si traduce in interventi di riqualificazione a elevato contenuto tecnologico, portati avanti nel rispetto del paesaggio, della memoria urbana, delle identità locali.
Il gruppo, con sede a Milano, ha costruito nel tempo un metodo operativo fondato su tre pilastri: innovazione, sostenibilità, rigore progettuale. Ogni operazione è pensata per avere un impatto rigenerativo, non solo a livello architettonico ma anche economico e sociale. Che si tratti di immobili residenziali, strutture alberghiere o edifici ad uso misto, l’approccio è sempre integrato: analisi storica, progettazione conservativa, efficienza energetica, digitalizzazione delle infrastrutture. HGM opera in dialogo costante con gli enti locali e le soprintendenze, lavorando su edifici vincolati e aree sensibili con attenzione puntuale alla normativa e alla valorizzazione dei beni.
Uno degli esempi più emblematici è rappresentato dagli interventi di riqualificazione nel Levante ligure, in particolare nella città di Rapallo. Qui il gruppo ha realizzato alcune tra le trasformazioni più rilevanti degli ultimi anni, come la conversione dell’ex Auxilium nell’elegante Regina Palace e il recupero del Grand Hotel Savoia, trasformato in parte in residenze di pregio e in parte mantenuto a uso alberghiero. La facciata del Savoia è stata restaurata per recuperare le caratteristiche dell’Art Nouveau originario, mentre gli interni sono stati completamente riprogettati secondo standard contemporanei di comfort, domotica e risparmio energetico. Gli ultimi piani dell’edificio ospitano attici con terrazzi vista mare e sono stati realizzati parcheggi privati destinati esclusivamente ai residenti.
Francesco Sangiovanni ha voluto sottolineare, in occasione della presentazione pubblica del progetto: “Il progetto del Savoia, per la sua rilevanza storica e architettonica, ha rappresentato immediatamente una sfida per il nostro gruppo, alla ricerca dell’equilibrio perfetto tra conservazione e innovazione. Dietro quello che si inizia a intravedere oggi c’è il lavoro di centinaia di persone senza le quali nulla sarebbe stato possibile. Non posso, infine, non citare i miei fratelli Maria Rosaria e Domenico che sono insieme a me il motore di ogni impresa”.
Questo approccio familiare e condiviso è una delle chiavi del successo di HGM. La coesione interna si riflette in un modello di governance che integra visione e operatività, con una presenza costante dei fondatori nelle scelte strategiche e nella supervisione delle attività. Una modalità che consente al gruppo di intervenire su contesti complessi con tempestività, attenzione e una solida capacità esecutiva.
Ma a distinguere HGM è anche l’uso avanzato delle tecnologie applicate all’edilizia. Le operazioni del gruppo includono sistemi intelligenti di gestione degli impianti, soluzioni di automazione, materiali costruttivi innovativi e sistemi di climatizzazione a basso impatto ambientale. A ciò si affianca la digitalizzazione dei processi gestionali, con il monitoraggio da remoto delle performance energetiche, la manutenzione predittiva e la gestione documentale informatizzata.
Nel corso degli anni, l’azienda ha investito in modo crescente nella formazione delle maestranze e nella selezione di fornitori locali specializzati in restauro conservativo. Ogni progetto, infatti, è anche un’occasione per generare indotto, occupazione e cultura del fare. La riqualificazione di immobili storici, in quest’ottica, si rivela non solo un atto di bellezza e lungimiranza, ma anche uno strumento concreto di sviluppo economico.
Questo impegno si estende anche oltre i confini della regione Liguria. Il gruppo HGM guarda oggi con attenzione al nord Italia, a zone urbane ed extraurbane in cui il patrimonio immobiliare è abbondante ma spesso trascurato. L’obiettivo è replicare un modello virtuoso di rigenerazione: interventi sartoriali, mirati, capaci di restituire agli immobili una funzione e una dignità, senza snaturarne l’identità. La sfida è quella di abitare il tempo, restituendogli misura e senso.
Esempio della capacità trasformativa del gruppo è rappresentato dal progetto in corso a Campione d’Italia, dove HGM sta contribuendo a un articolato intervento di rigenerazione urbana che integra infrastrutture digitali e sostenibilità ambientale. In questo contesto di particolare complessità territoriale e amministrativa, l’azienda ha avviato lo sviluppo di una rete in fibra ottica capace di connettere l’intero comune a un sistema internazionale che coinvolge anche Francia, Grecia e Israele. L’investimento tecnologico è affiancato da operazioni parallele sul patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione alla riqualificazione energetica e all’ammodernamento delle strutture, anche attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili e impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di promuovere una produzione energetica green e ridurre sensibilmente l’impatto ambientale. L’obiettivo è rilanciare l’attrattività dell’area in chiave contemporanea, facendo di Campione un esempio di innovazione replicabile anche in altri contesti territoriali.
La capacità del gruppo di coniugare architettura, tecnologia e territorio si manifesta quindi in una pluralità di contesti, confermando la natura trasversale di un approccio che non è mai ripetitivo, ma adattivo e misurato. E che dimostra come la qualità immobiliare, quando è frutto di una visione, possa essere un motore reale di trasformazione sociale e culturale.
La visione immobiliare del gruppo non si limita a preservare, ma a costruire valore attraverso la continuità. Lontano da logiche speculative, ogni intervento firmato HGM mira a diventare parte integrante del tessuto urbano, rispondendo alle esigenze di vivibilità, accessibilità e bellezza. Non c’è retorica, ma un pragmatismo raffinato che trova nei progetti la sua manifestazione più compiuta. In questa visione rientrano anche iniziative come i Green Living Apartments di via Balilla 4 a Milano, una proposta abitativa sostenibile vicina ai principali poli universitari della città, pensata per accogliere anche i flussi internazionali previsti in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2026.
Oggi la holding si presenta come un interlocutore solido per istituzioni, amministrazioni locali e partner privati, grazie a una reputazione costruita nel tempo, fondata sull’affidabilità e sulla qualità degli interventi. In un momento storico in cui il costruire nuovo sembra spesso prevalere, HGM dimostra che rigenerare è un atto di intelligenza, di sensibilità e di coraggio. E che il futuro, se ben progettato, può nascere proprio da ciò che sembrava ormai superato.
Un futuro che, nelle mani giuste, sa trasformarsi in eredità.
