Oggi ci immergiamo nei vicoli bianchi di Sperlonga, gioiello autentico del Lazio, che appare proprio come un angolo di Grecia. Mentre si percorrono le sue strade suggestive, quel che si riscopre è un senso di pace profonda, richiamo alle atmosfere della Grecia antica che appaiono rivivere fra le case di calce e il profumo del mare. La vicinanza a Roma, essendo distante poco più di due ore d’auto, fa di tale meta qualcosa di ancor più irresistibile, vista la prossimità, per una vacanza rigenerante.
Nel visitare Sperlonga, è inevitabile accorgersi di come, molto spesso, ignoriamo le bellezze che ci circondano. Sperlonga, col fascino mediterraneo del quale è portatrice, racconta storie di miti, mare e arte, e ricorda quanto sia importante la riscoperta (o la nuova scoperta) delle perle nascoste del Bel Paese.
Riguardo al cuore archeologico di Sperlonga, questo lo troviamo senza dubbio nell’affascinante Villa di Tiberio, residenza imperiale fatta edificare dall’imperatore Tiberio nel I secolo d.C. La residenza si estende su una vasta area, la quale comprende diverse rovine ancora in ottimo stato di conservazione, come le piscine e la celebre Grotta di Tiberio, capolavoro naturale e artistico. La grotta detiene una profondità di circa 33 metri, decorata con magnifiche statue marmoree narranti le imprese e le gesta di Ulisse, per come riportate dalla mitologia greca sull’eroe omerico. A scavi in corso, sono stati rinvenuti circa 10.000 frammenti marmorei, a testimonianza ulteriore della valenza storica e artistica del sito.
La scoperta della Villa di Tiberio è avvenuta negli anni ’50, ed ha collocato Sperlonga al centro dell’attenzione archeologica mondiale. Molte delle scoperte rinvenute sul sito si possono oggi visitare nel Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga.
Quest’ultimo, che riporta esposizioni di reperti e simboli della storia romana, si inquadra quale tappa d’obbligo per gli appassionati di storia antica. Il centro è ospitato nel cuore del borgo, raccoglie sculture originali e calchi delle opere rinvenute nella villa e nella grotta di Tiberio, e non mancano all’appello opere atte a riprodurre scene mitologiche che s’ispirano all’Odissea. La visita dà modo d’entrare a far parte d’atmosfere dell’antica Roma, e d’apprezzare l’arte
marmorea d’epoca imperiale. Tutto ciò, oltre ad assumere la conoscenza sui dettagli della vita e delle passioni dell’imperatore Tiberio. La struttura museale è moderna e ben organizzata, e col passaggio in rassegna delle varie esposizioni si può cogliere il valore culturale e archeologico del luogo.
In una passeggiata lungo il promontorio di Sperlonga, altra meta da non perdere è la Torre Truglia, simbolo del borgo, e protagonista del paesaggio che lo riguarda. La torre è stata edificata nel XVI secolo, con la funzione di torre d’avvistamento per la difesa da attacchi pirateschi. La maestosa struttura è eretta sull’estrema punta del promontorio, e la sua presenza dà vita ad uno dei più spettacolari panorami della costa laziale. La Torre Truglia, oggi recentemente ristrutturata, ospita al proprio interno eventi culturali, mostre e attività promozionali connesse al mare e alla tradizione locale. La posizione strategica della torre dà anche l’opportunità, ai visitatori, d’ammirare l’intera costa di Sperlonga e di lasciarsi conquistare dalla poesia del paesaggio, mentre la sonorità delle onde si mescola al vento e alle storie d’epoche remote.
All’interno del centro storico troviamo la Chiesa di Santa Maria di Sperlonga, edificio d’origini antiche e che rappresenta un riferimento religioso e culturale per il borgo. Risale al XII secolo, ed ha subìto numerosi restauri. Internamente conserva affreschi e decorazioni che risalgono all’epoca medievale. Vista la posizione centrale, è un luogo d’incontro per la comunità locale, ma anche meta di pellegrinaggi. Questi hanno luogo specialmente durante le festività dei Santi Patroni, ovvero San Leone e San Rocco; in quelle occasioni i vicoli bianchi del borgo sono attraversati dalle processioni, in un’atmosfera di festa e devozione. Lo stile della chiesa è semplice ma suggestivo, e unisce con un forte legame il passato e il presente di Sperlonga.
Oltre alle tappe descritte, una passeggiata fra i vicoli di Sperlonga è quel che ci vuole per vivere pienamente l’anima del borgo. Il centro storico si presenta con le case imbiancate a calce, proprio come se ci si trovasse sulla costa greca, e vi si possono ammirare gli archi in pietra, scoprire le piazzette nascoste, in un senso d’autenticità e poesia che rapisce l’interesse del visitatore.
Le stradine tortuose trovano snodo fra le scalinate e i passaggi segreti, in un labirinto di scorci e vedute sul mare. L’atmosfera è quella di un borgo d’altri tempi, nel quale pare che il tempo si sia fermato. Fra i graziosissimi negozietti di souvenir,
i bar e i ristoranti caratteristici, si respira la vera essenza della tradizione mediterranea, nei suoi sapori, profumi e calore umano.
È sotto l’aspetto naturalistico che la visita a Sperlonga si completa, con un tuffo rilassante nelle acque cristalline che la bagnano. Il mare di Sperlonga, premiato con la Bandiera Blu da più di vent’anni a questa parte, ha spiagge di fine sabbia dorata, e dei fondali bassi, ideali per le famiglie e per chi ama le nuotate tranquille. La Spiaggia di Canzatora è ottima per le famiglie con bambini, grazie alle spiagge di sabbia morbida, e poi c’è la Spiaggia di Fontana, centrale sul litorale di Sperlonga, e anche per la comodità che offre è molto frequentata.
Se poi si vuole fare il bagno in corrispondenza della famosa Grotta di Tiberio, qui si può cogliere la qualità d’angolo di natura selvaggia e incantata. Infine, la Spiaggia delle Salette, ampia e luminosa, molto invitante per lunghe passeggiate al tramonto, e anche qui con acque limpide e scenari incontaminati, che, come per le altre spiagge, sono molto apprezzati dai praticanti di snorkeling e immersioni subacquee.
All’insegna della completezza dell’esperienza, il turista può assaporare le specialità culinarie del posto. La cucina locale si caratterizza per le diverse varietà di pesce fresco, fra cui pesce azzurro, calamari, polpo e sarde, preparati secondo ricette semplici e saporite. La zuppa di pesce, servita con pane casereccio, è un vero must. E non mancano le fresche verdure di stagione, come ad esempio il Sedano Bianco di Sperlonga, molto apprezzato per croccantezza e delicatezza, e altre verdure locali, frequentemente cucinate in modo semplice con olio d’oliva e limone. I ristoranti del borgo propongono piatti della tradizione mediterranea, e in accompagnamento i vini locali e l’olio extravergine d’alta qualità.
Riguardo alle già citate feste patronali, dedicate a San Leone e San Rocco, non si possono non ammirare le processioni, le luminarie e le feste popolari che coinvolgono l’intera comunità. Nella festa patronale si può prender parte a mercatini, spettacoli e riti religiosi, un crocevia fra la tradizione e il divertimento.
E, anche al di là della festa patronale, ad animare le serate estive ci pensano le sagre, i concerti, gli eventi culturali.
Ma, passeggiare tra i vicoli di Sperlonga, equivale anche a sentirsi parte di un’epopea greca. Le leggende riferite ad Amyclae, l’antica città fondata dai Laconi, si mescolano alle testimonianze del prestigioso passato romano. Qui le grotte della zona si legano alla leggenda del viaggio dell’eroe di Itaca, e proprio secondo alla leggenda sarebbero state teatro dell’incontro tra i marinai e la maga Circe. Le scoperte archeologiche, non a caso, hanno riportato alla luce statue e frammenti di marmo che si ispirano esattamente alla suddetta mitologia. Con recenti interventi, Sperlonga ha avviato un progetto di murales e riferimenti visivi sull’Odissea, e in tal modo le pareti del borgo sono state trasposte in un grande racconto a cielo aperto.
Il “Sentiero di Ulisse” è il percorso storico-naturalistico che collega il centro di Sperlonga al Museo Archeologico Nazionale, e passa per scorci incantevoli e luoghi dall’alto simbolismo. La mitologia greca, a Sperlonga, attraversa ogni pietra, ogni visita e ogni storia.
Sperlonga, oltre all’affascinante storia e al mare cristallino, e al patrimonio urbanistico e di edifici storici, ha altresì un patrimonio ambientale altrettanto ricco. Questo lo si può contemplare nell’area protetta del Parco naturale dei Monti Aurunci, con i suggestivi paesaggi montani e costieri, per un’oasi di tranquillità e biodiversità. Qui primeggiano i pini di Aleppo e la rara Palma Nana, che si sviluppa su una macchia mediterranea estesa sino alle scogliere a picco sul mare, per un panorama pienamente da contemplare. La zona fa da habitat a molteplici specie d’uccelli, anche rari, come l’Upupa, il Falco pellegrino, il Gheppio e il Gabbiano Reale. Un paradiso per gli appassionati di birdwatching e fotografia naturalistica.
Per il resto, sono numerosi i sentieri dai quali esplorare i paesaggi montani e costieri, mentre le escursioni lungo i promontori regalano delle viste spettacolari sulle grotte e i fondali marini. Chi è appassionato di seawatching troverà in queste acque la location per osservare balene e delfini.
Sperlonga, in conclusione, è una perla unica nel Lazio, in grado di fare da ponte magnifico tra la storia, la natura, il mare e la cultura. L’atmosfera silenziosa, i vicoli bianchi, le spiagge cristalline e i resti archeologici di pregio fanno di Sperlonga una meta da riscoprire e amare. Sperlonga, in un’opera di preservazione paesaggistica, storica e architettonica, si appresta a incantare anche le generazioni future di visitatori.
