Scanno: Il Borgo Più Bello d’Italia in Autunno, un Tesoro di Natura e Storia nel Cuore dell’Abruzzo

Ci sono dei luoghi che sembrano respirare più lentamente, proprio come se la natura, prima del sonno invernale, si concedesse un ultimo respiro di bellezza. Scanno, in Abruzzo, è considerato il borgo più bello d’Italia nella stagione autunnale, e si fa ancora in tempo a scoprire la sua peculiare bellezza in questi ultimi giorni d’autunno. Il borgo appartiene a una categoria di quegli angoli di mondo che custodiscono un fascino che va al di là del tempo, in grado di cogliere lo stupore del visitatore che vi si accinge.

Il borgo si trova fra i maestosi monti del Parco Nazionale d’Abbruzzo, Lazio e Molise, a un’altitudine che supera i 1000 metri. L’incantevole paese diviene una tavolozza di colori da non perdere, specialmente in autunno.

Proprio in questa stagione il visitatore si ritrova davanti un paesaggio di foglie d’oro, rossi infuocati e riflessi ramati ad avvolgere tutto il borgo e le foreste circostanti, col risultato di uno spettacolo di foliage che non ha pari. Oltre a rivelarsi un paradiso visivo, Scanno è un posto sospeso nel tempo, nel quale la storia, le tradizioni e la natura danno origine a un’armonia perfetta, in un’esperienza altamente coinvolgente. È collocato a pieno titolo nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia, dotato d’un patrimonio culturale, artistico e naturale che ne fa meta da non perdere, un contributo alla riscoperta del vero spirito dell’Italia più autentica.

Arrivati a scanno ci si ritrova in un’ambientazione estremamente suggestiva, con le case in pietra che si arrampicano lungo i pendii delle colline, e che sembrano dipinte trovare posto nel quadro di un romantico pittore. I vicoli paesani acciottolati si snodano fra archi medievali, portali scolpiti e balconi fioriti, in un labirinto di memorie e storie da scoprire passo dopo passo.

Dedicarsi a una passeggiata tra queste vie è come sfogliare le pagine di un libro antico, dove ciascun angolo racconta un frammento di passato. Notevole anche la presenza delle tradizionali botteghe artigiane, che stendono una minuziosa e sapiente manodopera sull’oro, il ferro e il tessuto, a testimonianza d’uno stretto rapporto con le tradizioni tramandate nei secoli. Durante il cammino è inevitabile lasciarsi catturare dall’odore di legna bruciata, dai suoni delle campane e dai

colori dei vestiti tradizionali di Scanno indossati dalle donne nel corso delle manifestazioni rievocative. Oggi Margherita Ciarletta, di 94 anni, è l’ultima donna ad indossare abitualmente l’abito tradizionale di Scanno, e lo indossa per ogni attività dal 1949. Come Nonna Margherita riporta, le giovani di oggi non sono più molto interessate a indossarlo, mentre in precedenza era una tradizione alla quale tutte le donne del borgo si attenevano. Si possono comunque ammirare in questi abiti nel corso delle manifestazioni, come già accennato.

Scanno è anche conosciuta come borgo che ha accolto diversi fotografi per i propri scatti d’autore. Quale esempio emblematico possiamo riportare la foto, scattata nel 1957, divenuta celebre con il titolo di “Scanno Boy”, ovverosia il bambino di Scanno, di cui autore è il fotografo Mario Giacomelli. Essa ritrae un bambino con le mani in tasca, attorniato a distanza, lungo la via, da quattro donne, due in lontananza rispetto all’osservatore e due in primo piano. La foto è stata scattata davanti la chiesa di piazza Sant’Antonio. In un’atmosfera da fiaba, colpisce la messa a fuoco del soggetto centrale, ovvero il bambino. Giacomelli ha voluto così immortalare l’atmosfera singolare che si respira in questo piccolo borgo d’Abbruzzo.

Il centro storico di Scanno è assolutamente da visitare poiché vi si celano tesori artistici e spirituali che narrano una storia a chi li visita. L’Arco della Croce, Porta Croce, l’Arco della Nocella, l’Arco di Sant’Eustachio e la Porta della Zazzarotta fanno da testimonianze delle antiche fortificazioni e delle porte d’ingresso al borgo, ancora perfettamente conservate.

Nelle vicinanze di tali opere troviamo la Chiesa di Santa Maria della Valle, capolavoro d’architettura religiosa che contiene degli affreschi risalenti al Medioevo, rivelatori di spiritualità profonda e delle radici culturali di un popolo. Per il resto, tutto l’interno della chiesa è denso di dettagli e simbolismi che richiamano alla meditazione, oltre che alla scoperta ulteriore del patrimonio storico-artistico.

Per acculturarsi sulle tradizioni locali, sarà senz’altro benefica una tappa presso il Museo della Lana. Qui si può conoscere e toccare con mano quella che è la tradizione tessile locale, arte che ha dato lavoro e identità a generazioni di scannesi. Con strumenti, abiti e fotografie d’epoca, si danno luogo a ricostruzioni della vita quotidiana di un passato non troppo distante, composto anche dal lavoro nelle botteghe, dalle filature e dalle produzioni artigianali.

Cuore pulsante dell’artigianato locale è invece la via degli Orafi. Qui si può passeggiare fra le botteghe, ammirare il meticoloso lavoro degli artigiani che creano dei gioielli in filigrana, pendenti e accessori preziosi, emblemi di un patrimonio culturale tramandatosi ad oggi ed ancora molto vivo. Gioiello tradizionale e autentico tesoro dell’arte orafa di Scanno è la “Presentosa”, che simboleggia un legame d’amore.

Passare da Scanno in autunno significa poter ammirare un paesaggio naturale in trasformazione. Le foreste che attorniano il borgo si vestono di mille sfumature, e appaiono come un mosaico dai caldi e avvolgenti colori. Per apprezzare la natura del posto, come non concedersi una visita allo spettacolare Lago di Scanno? Un incantevole specchio d’acqua di forma quasi perfetta a cuore, una forma che è visibile sia dall’alto che dal basso.

Una meta decisamente romantica, quella del lago, e che vede il Sentiero del Cuore a raggiungerlo. Il percorso parte dal centro storico del paese e si dilunga all’incirca per 1,5 km, fino a culminare in un punto dalla perfetta panoramica sul lago. Lungo il sentiero, tra gli alberi dai colori infuocati e il paesaggio da cartolina dell’autunno, qui ci si sente parte di un quadro dipinto dalla natura.

Il lago ha acque meravigliosamente cristalline, e rive punteggiate di sassi e vegetazione. Un luogo molto invitante per la navigazione in pedalò, kayak e per il relax sulle spiagge attrezzate. Durante l’autunno, il verde di cui appare il lago si mescola alle tonalità calde delle foglie, in un’atmosfera appacificante e da ammirare.

Altra attrazione da non lasciarsi sfuggire è quella data dalle Gole del Sagittario, labirinto che si dirama tra canyon, cascate e rigogliosa vegetazione, nonché habitat di numerose specie selvatiche, fra cui il lupo e l’orso marsicano.

Scanno in autunno non è soltanto meta di bellezza paesaggistica, ma altresì di tradizioni e appuntamenti culturali. Vi è l’organizzazione di sagre dedicate ai prodotti del bosco, come le castagne, il miele, i funghi e il vino novello, occasioni per conoscere i sapori che concede questa terra.

La festa patronale di Sant’Eustachio a settembre prevede sfilate in costume, fuochi d’artificio e musica tradizionale, con grande partecipazione di pubblico. C’è poi la rievocazione dell’antico corteo nuziale, il “Catenaccio”, con i figuranti in costumi d’epoca e la processione lungo le vie del borgo. Questo è un rituale che conserva le più profonde radici della comunità di Scanno.

Un’esperienza intensamente romantica è la permanenza al borgo nelle ore serali dopo che il sole è calato, o sempre nelle stesse ore lungo le rive del lago di Scanno. Nel borgo, è possibile cogliere in quei momenti tutta la suggestività delle viuzze al chiarore delle lanterne; e al lago, le luci soffuse, il silenzio rotto solamente dal canto degli uccelli e il riflesso lunare sulle acque sono elementi fautori di un’atmosfera magica, molto apprezzata dagli innamorati.

Per vivere un’esperienza di charme a Scanno, sono tanti gli hotel e i B&B allestiti anche nelle case in pietra restaurate, concedenti ospitalità ai turisti nel bel mezzo del centro storico.

Sebbene l’autunno sia la stagione ideale per visitare Scanno (non casualmente la località è indicata come Borgo più bello d’Italia in autunno), con i colori del foliage al più elevato splendore, parliamo d’una terra meravigliosa visitabile per l’intero arco dell’anno. In inverno, le nevicate a ricoprire i monti fanno di Scanno uno scenario da presepe, e in primavera ed estate diviene oasi di pace per escursioni, trekking, altre attività all’aria aperta.

Scanno, in conclusione, resta nel cuore e nell’animo di chi la scopre, grazie alle storie di cultura e tradizione che racconta, ai panorami magici e al lago a forma di cuore, e con strade in pietra e vicoli silenziosi da scoprire soprattutto in autunno. Vi possiamo trovare un’aria di poesia ed eternità, un invito a rallentare i ritmi delle giornate per riscoprire la bellezza delle cose che ci circondano. Ci possiamo allora lasciare andare, a Scanno, al fascino di un borgo che supera l’attrattività turistica per diventare sentimento e ricordo che dura nel tempo.

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