La trasformazione digitale ha cambiato in modo sostanziale il modo di progettare, costruire e gestire gli immobili, imponendo criteri più stringenti su complessità, tempi, costi e responsabilità. Rilo Digital Planning S.r.l. lavora su questo piano operativo, fatto di decisioni tecniche e scelte strategiche quotidiane, con l’obiettivo di mettere il dato al centro del processo edilizio e immobiliare, restituendogli un ruolo strutturale e non accessorio.
Rilo Digital Planning nasce dall’iniziativa di quattro colleghi e amici universitari che, dopo un percorso professionale all’interno di gruppi leader dell’ingegneria e dell’architettura, decidono di fondare una realtà capace di interpretare in modo nuovo il rapporto tra progettazione, tecnologia e gestione. A guidare questo percorso è Damiano Di Ciaccio, CEO della società, che fin dall’inizio imprime a Rilo una direzione chiara, fondata sull’integrazione tra competenza ingegneristica, cultura del dato e responsabilità progettuale. Alla base non c’è la volontà di replicare modelli già esistenti, ma di costruire uno studio di ingegneria che unisca rigore tecnico, visione sistemica e capacità di innovazione, con un’attenzione costante alla sostenibilità e all’evoluzione dei processi. La scelta di dar vita a una struttura indipendente nasce anche dall’esigenza di preservare un rapporto diretto con il progetto e con il cliente, evitando rigidità organizzative e compartimenti stagni. Rilo si sviluppa così come uno studio “boutique” capace di affrontare incarichi complessi mantenendo controllo, responsabilità e continuità di visione lungo tutte le fasi del lavoro.
Fin dall’inizio, Rilo Digital Planning ha costruito una sintesi tra industria 4.0 e tradizione ingegneristica. L’azienda opera trasversalmente nel mondo dell’edilizia, accompagnando il progetto lungo l’intero ciclo di vita: dalle fasi di analisi e valutazione tecnico‑economica alla progettazione, dalla direzione lavori alla gestione immobiliare. Il filo conduttore è l’elaborazione del dato, utilizzato per prendere decisioni più consapevoli, ridurre le incertezze e aumentare la qualità complessiva degli interventi. In questa prospettiva, il dato non è mai neutro né fine a sé stesso: viene costruito, verificato, interpretato e restituito come strumento operativo, capace di orientare scelte progettuali, economiche e gestionali in modo coerente e misurabile.
La metodologia BIM è uno degli assi portanti di questo approccio. Per Rilo Digital Planning il Building Information Modeling non è un semplice strumento di rappresentazione tridimensionale, ma un vero e proprio ambiente di coordinamento e condivisione delle informazioni. La progettazione in BIM integra competenze diverse all’interno di un unico modello, favorisce un dialogo costante tra le discipline e riduce il margine di errore in fase esecutiva. Il controllo continuo del progetto in ambiente digitale consente di individuare criticità e interferenze prima che si traducano in problemi di cantiere, con benefici evidenti su tempi, costi e qualità. Il modello informativo diventa così un luogo di confronto condiviso, in cui le diverse competenze dialogano in modo strutturato, superando la logica della somma di elaborati separati.
La scelta del BIM è strutturale per Rilo Digital Planning. Gli standard interni, costantemente aggiornati, garantiscono uniformità di approccio e chiarezza nella lettura dei modelli, facilitando il lavoro dei team e lo scambio informativo tra tutti gli attori coinvolti. Ogni progetto viene calibrato sulle specifiche esigenze del cliente e del contesto, configurando ambienti di condivisione dati e flussi di lavoro capaci di sostenere sia la fase progettuale sia quelle successive di realizzazione e gestione.
Accanto alla progettazione impiantistica e architettonica, Rilo Digital Planning ha sviluppato un dipartimento dedicato al real estate, Digital For Real Estate – di.RE, pensato per rispondere a tempistiche, logiche economiche e obiettivi differenti rispetto alla progettazione tradizionale. Qui la digitalizzazione diventa uno strumento di governo del patrimonio immobiliare: rilievi laser scanner e fotogrammetria, digital twin, data room digitali, facility management evoluto, sistemi di realtà aumentata e soluzioni di BIM management concorrono a costruire una visione integrata dell’asset, orientata alla valorizzazione e all’efficienza.
Qui il dato non serve solo a descrivere l’esistente, ma diventa leva per orientare le scelte di investimento, pianificare gli interventi, monitorare le prestazioni e supportare le decisioni. È un approccio che guarda al real estate come a un sistema complesso, in cui aspetti tecnici, finanziari ed energetici dialogano in modo continuo. La committenza a cui Rilo Digital Planning si rivolge è composta prevalentemente da fondi, società di gestione del risparmio e grandi proprietà private, soggetti che richiedono strumenti di analisi avanzati e una capacità di lettura integrata del patrimonio immobiliare, oltre la singola operazione.
Anche la sostenibilità è parte integrante dell’identità di Rilo Digital Planning. L’azienda affronta i temi energetici e ambientali in modo trasversale, integrandoli nei processi progettuali e costruttivi sin dalle prime fasi. La consulenza per le principali certificazioni internazionali, tra cui LEED, WELL, BREEAM e WiredScore, è affidata a ingegneri accreditati che accompagnano il cliente lungo un percorso strutturato e misurabile. L’adesione a standard riconosciuti a livello globale non è vissuta come un adempimento formale, ma come un’occasione per migliorare le prestazioni degli edifici, ridurre l’impatto ambientale e incrementarne il valore nel tempo. In questo senso, la sostenibilità viene interpretata come una responsabilità tecnica e professionale, parte integrante del ruolo dell’ingegnere e della qualità complessiva del progetto.
Questo impegno è rafforzato da un sistema di gestione certificato che copre qualità, ambiente e sicurezza. Le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001 testimoniano un’attenzione costante al miglioramento continuo, alla riduzione dei rischi e alla tutela delle persone che lavorano all’interno dell’organizzazione.
Una parte significativa delle risorse di Rilo Digital Planning è destinata alla ricerca e sviluppo. Questo investimento costante consente di mantenere aperto un dialogo continuo tra sperimentazione e applicazione pratica, evitando che l’innovazione resti confinata a un esercizio teorico o tecnologico scollegato dai processi reali. Ogni anno circa il dieci per cento dell’impegno aziendale viene investito nello studio di nuove metodologie e strumenti digitali applicati al contesto immobiliare. Dalla computazione analitica e statistica all’elaborazione dei dati nei modelli BIM, fino all’installazione di sensori connessi a sistemi di monitoraggio dinamico, la ricerca si traduce in soluzioni concrete per l’automazione dei processi e la riduzione dei consumi su larga scala.
Da questa visione prende forma HiveScore, piattaforma digitale dedicata alla rendicontazione ESG. Il progetto nasce dalla consapevolezza che la sostenibilità, per essere credibile, deve poter essere misurata attraverso dati reali e verificabili. HiveScore raccoglie informazioni generate dalle persone e dai processi organizzativi, trasformandole in indicatori strutturati e leggibili, utili sia per la rendicontazione sia per orientare le strategie aziendali. L’attenzione alla dimensione umana distingue questo strumento da approcci puramente documentali, restituendo centralità al coinvolgimento degli stakeholder.
Presentata durante un open house dedicato al futuro della sostenibilità, HiveScore rappresenta un’estensione naturale del lavoro che Rilo Digital Planning conduce da anni sulla digitalizzazione e sull’integrazione dei dati. All’interno di un quadro normativo europeo sempre più esigente, la piattaforma punta a ridurre la distanza tra obbligo e valore, offrendo alle imprese uno strumento capace di coniugare trasparenza, consapevolezza e concretezza.
Rilo Digital Planning è oggi una realtà giovane ma strutturata, con un team eterogeneo per competenze, età e provenienze, e una forte attenzione alla formazione continua. L’equilibrio tra professionalità diverse, l’investimento in aggiornamento costante e la dimensione internazionale del gruppo contribuiscono a costruire una cultura condivisa, in cui il know‑how non è individuale ma collettivo. L’ambiente di lavoro è pensato come un incubatore di know‑how e di idee, in cui la tradizione ingegneristica dialoga con l’innovazione tecnologica per dare forma a progetti solidi, misurabili e orientati al futuro.
La società propone un modello fondato sulla capacità di leggere la complessità e governarla attraverso il dato, senza mediazioni superflue. Un approccio che costruisce metodo, e che individua nella qualità dell’informazione il presupposto indispensabile per progettare, costruire e gestire in modo più responsabile e consapevole.