Durante Agorà Sud, a Capo d’Orlando, Quater S.r.l. ha messo nella stessa stanza amministratori, università, imprese, professionisti e giovani. Per due giorni è diventato visibile un lavoro che, nella quotidianità, passa soprattutto dagli uffici degli enti, tra bandi, progetti, piattaforme, scadenze e rendicontazioni. L’appuntamento ha mostrato quanto il raggio d’azione della società si sia allargato in sei anni; per capire però che cosa fa davvero Quater bisogna tornare proprio a quel lavoro meno esposto, seguito spesso per mesi prima che un finanziamento diventi un’opera, un servizio o un intervento concluso.
Quater S.r.l. nasce nel 2020 e oggi conta oltre ottanta professionisti e sei sedi tra Roma, Sicilia e Calabria. Lavora soprattutto con enti pubblici, Comuni e ASP, seguendo progetti finanziati con risorse nazionali ed europee dalla fase iniziale fino alla rendicontazione. Individua le opportunità di finanziamento, costruisce le candidature, cura studi di fattibilità e progettazione, affianca gli uffici durante l’attuazione, monitora gli avanzamenti e segue la chiusura delle procedure. Nel tempo si sono aggiunte la formazione, la transizione digitale, la comunicazione e il marketing territoriale. Sono attività diverse, ma capita spesso che nello stesso progetto arrivino a toccarsi.
Nella pratica, un progetto pubblico raramente procede in linea retta. Può partire da un bando europeo, richiedere una lettura tecnica e amministrativa, passare da una gara, entrare in una piattaforma di monitoraggio e arrivare infine alla rendicontazione. Nel frattempo cambiano le scadenze, si aggiungono documenti, arrivano richieste di integrazione. ReGiS, Caronte 4.0, Futura e BDAP appartengono alla quotidianità dei professionisti di Quater insieme ai controlli di primo e secondo livello, alle verifiche documentali e agli adempimenti che da fuori si vedono poco. Una buona parte del lavoro si consuma proprio lì, quando il progetto ha già smesso di essere una novità ma deve continuare a essere seguito con la stessa precisione.
Quater ha costruito una parte importante della propria attività sulla continuità dell’assistenza. Ottenere un finanziamento non chiude il lavoro, lo cambia. Per un Comune con pochi dipendenti o per un ufficio che gestisce contemporaneamente attività ordinarie e programmi straordinari, può voler dire affrontare procedure molto specialistiche senza poter creare ogni volta una struttura interna dedicata. La società interviene con professionisti diversi a seconda della fase, cercando di tenere insieme la parte tecnica, quella amministrativa e quella economico-finanziaria. Qui la multidisciplinarità ha un significato molto concreto: evitare che un progetto venga passato da una scrivania all’altra perdendo pezzi per strada.
Lo stesso vale per la transizione digitale, che negli ultimi anni ha occupato uno spazio crescente nel rapporto con gli enti. Quater dispone di servizi qualificati AgID e segue attività legate alla gestione documentale, allo SUAP e agli strumenti digitali della pubblica amministrazione; la società è inoltre certificata UNI ISO 9001:2015. Nel 2023 il Comune di San Piero Patti le ha affidato un servizio nell’ambito della Piattaforma Digitale Nazionale Dati, concluso l’anno successivo con la certificazione della regolare esecuzione. Una piattaforma nuova, del resto, non entra mai in un ufficio vuoto: trova pratiche già aperte, persone che devono imparare a usarla, procedure che intanto continuano. È in quel passaggio, molto più che nell’annuncio della digitalizzazione, che si misura la sua utilità.
La formazione occupa un altro spazio importante nell’identità di Quater. L’azienda è accreditata in Sicilia e lavora su percorsi finanziati, qualifiche professionali e aggiornamento delle competenze, con programmi legati tra l’altro al FSE+, al GOL e alla formazione digitale. Negli anni ha seguito anche corsi per Operatori Socio Sanitari e attività rivolte ai volontari della Protezione Civile impegnati nell’avvistamento e nel minuto spegnimento degli incendi boschivi. Un corso per OSS e la preparazione di un volontario antincendio hanno poco in comune nei contenuti; li avvicina l’idea che la formazione debba lasciare qualcosa di utilizzabile il giorno dopo, sul lavoro o durante un intervento, e non fermarsi all’attestato finale.
Alla guida della società c’è Maristella Ridolfo, amministratrice unica. Negli ultimi anni è diventata il volto più riconoscibile di Quater, soprattutto quando l’azienda ha cominciato a portare fuori dagli uffici alcuni dei temi incontrati nel lavoro con gli enti. Ha studiato a Messina e ha scelto di continuare a lavorare in Sicilia. È anche da qui che nasce la sua attenzione per la formazione, il lavoro e le possibilità offerte ai giovani che vorrebbero costruire il proprio futuro nel Mezzogiorno. Accanto a lei, nella crescita di Quater, c’è Piero Ridolfo, direttore generale della società e presenza costante nei passaggi che hanno accompagnato lo sviluppo dell’azienda. In pochi anni la struttura è diventata più grande, sono aumentate le sedi e le professionalità coinvolte, e con loro anche la necessità di tenere insieme attività molto diverse.
Tra queste è cresciuta anche la comunicazione istituzionale e territoriale. Quater non nasce come agenzia di comunicazione, e proprio per questo è interessante osservare come questa parte sia entrata nel lavoro della società: alcuni incarichi richiedevano di seguire il progetto oltre la gestione amministrativa, fino al modo in cui un’iniziativa veniva presentata e raccontata al pubblico. La XXXIV Sagra del Pistacchio Verde di Bronte, nel 2025, è uno degli esempi più chiari. Quater ne ha coordinato la comunicazione mettendo insieme fotografia, grafica, web e gestione amministrativa. Secondo i dati di progetto, i contenuti hanno superato le settecentomila visualizzazioni sui social e oltre quaranta testate hanno seguito la manifestazione.
I numeri misurano la diffusione raggiunta; il lavoro più interessante continua dopo. Una manifestazione dura pochi giorni, mentre fotografie, video e materiali prodotti per raccontarla possono restare a disposizione del territorio e tornare utili nelle occasioni successive. Nel modo in cui Quater ha impostato il lavoro a Bronte, la comunicazione non si è esaurita nella promozione dell’evento, ma ha lasciato all’amministrazione un patrimonio di contenuti utilizzabile anche in seguito. È un passaggio che avvicina il marketing territoriale al resto dell’attività aziendale più di quanto farebbe una semplice campagna promozionale.
Il rapporto quotidiano con la pubblica amministrazione ha portato la società dentro il PNRR. Quater ha seguito gli enti nella gestione dei progetti e, parallelamente, ha organizzato momenti di confronto con amministratori, tecnici e rappresentanti istituzionali. L’appuntamento di Capo d’Orlando del 2025, dedicato al bilancio del Piano a un anno dalla scadenza, ha reso esplicita una domanda che negli uffici era già presente: che cosa resterà dopo? In pochi anni molte amministrazioni hanno dovuto imparare procedure nuove, utilizzare piattaforme diverse e gestire quantità di risorse fuori dall’ordinario. Il rischio è che, chiusa la fase straordinaria, si disperda anche una parte delle competenze costruite per affrontarla.
Agorà Sud nasce anche da questa domanda. Nel settembre 2026 Quater ha riunito a Capo d’Orlando istituzioni, università, imprese, ordini professionali, formatori e giovani per parlare del Mezzogiorno oltre la stagione del PNRR. L’azienda si è presa uno spazio diverso da quello della consulenza, mettendo in relazione soggetti che nel lavoro quotidiano incontra spesso separatamente. Al centro c’erano il lavoro, le politiche di coesione, le competenze, la capacità amministrativa e la futura programmazione europea 2028-2034, con una domanda che tocca direttamente molti territori del Sud: quali condizioni servono perché partire, tornare o restare siano possibilità reali e non scelte dettate dalla mancanza di alternative?
Maristella conosce il tema anche per esperienza personale. Aver studiato a Messina e aver scelto di lavorare in Sicilia le dà un punto di osservazione diretto su una questione che riguarda molti giovani formati nel Mezzogiorno. Lavoro qualificato, servizi, collegamenti e amministrazioni capaci di utilizzare bene le risorse incidono molto più delle formule sulla possibilità di costruire una vita professionale nel proprio territorio. Formare persone preparate serve fino a un certo punto se poi quelle competenze non trovano spazi in cui essere utilizzate.
Agorà Sud è stato pensato come un progetto che continui oltre le giornate inaugurali e che accompagni il confronto sulla prossima stagione delle politiche di coesione. Tra gli sviluppi previsti c’è un documento programmatico destinato a raccogliere proposte e indicazioni emerse dal dialogo tra istituzioni, università, imprese e professionisti. Anche la presenza dei giornalisti nei momenti formativi risponde a una necessità concreta: fondi europei, PNRR e programmazione pubblica incidono sulla vita delle comunità molto prima di diventare un cantiere, un servizio o un finanziamento annunciato, ma il linguaggio con cui vengono gestiti resta spesso confinato agli addetti ai lavori.
Sei anni dopo la nascita, Quater ha un perimetro più ampio, ma continua a riconoscersi soprattutto nel lavoro con la pubblica amministrazione. Da lì si diramano progettazione, monitoraggio, rendicontazione, formazione e digitale; comunicazione ed eventi entrano quando un progetto chiede anche di parlare all’esterno. La crescita ha reso la struttura più complessa e il punto delicato, adesso, è continuare a far dialogare competenze diverse senza trasformarle in una semplice somma di servizi.
Poi restano le giornate normali, quelle che non producono fotografie: una candidatura da chiudere, una piattaforma da aggiornare, un documento che torna con una richiesta di integrazione, un corso da organizzare, un Comune che deve capire quale strada prendere prima che scada un bando. È lì che Quater torna alla parte meno visibile del proprio lavoro, quella da cui tutto il resto continua a prendere forma.
