Catherine Pégard, il ministro della Cultura francese, ha annunciato lunedì 18 maggio il progetto vincitore del concorso internazionale Louvre Nouvelle Renaissance, il grande piano avviato all’inizio del 2025 con l’inaugurazione quasi certamente nel 2031.
L’obiettivo: la trasformazione della Grande Colonnade, munire il museo più maestoso e visitato al mondo di un nuovo ingresso monumentale.
L’accesso odierno, tramite l’iconica Piramide di vetro era stata aperta al pubblico nel 1989 e ripristinata nel 2016 per ospitare un massimo di 4,6 milioni di visitatori l’anno, circa la metà in relazione agli ingressi attuali.
Un rilevante piano avviato per riparare e trasformare il museo quasi 40 anni dopo il Grand Louvre e la piramide di leoh Ming Pei.
Il musée de Louvre di Parigi è uno dei più famosi spazi museali internazionali, esso ha il medesimo nome dell’edificio che lo accoglie, originariamente il museo era una fortezza eseguita alla fine del XII secolo durante il regno del re capetingio Filippo II.
Nei rifacimenti seguenti fu sede reale e governativa, la conformazione del palazzo è originata dai lavori commissionati da Carlo V di Francia nella seconda metà del XIV secolo.
Anche sede reale effettiva della monarchia francese fino al 1682, nel momento in cui Luigi XIV dimorò nella reggia di Versailles. Il Louvre rimase comunque la sua sede formale fino alla conclusione dell’Ancien Régime nel 1789.
Fu il governo rivoluzionario ad attuare i progetti iniziati di modifica in museo, inaugurandolo come tale nel 1793, anche se la struttura continuò ad accogliere enti governativi fino agli anni Novanta del 900.
Per volontà del presidente Mitterand fu sottoposto a lavori di ampliamento negli anni Ottanta e Novanta secondo il progetto denominato Grand Louvre che include la piramide di vetro e acciaio dell’architetto cinese leon Ming Pei.
Il Louvre è stato lungamente gestito dallo Stato, rimesso alla Réunion des Musées Nationaux, oggi al museo è stato accordato il potere di autogestione profilandolo come un Etablissement Public Autonome, con l’intento di razionalizzare e migliorare il suo sviluppo.
Il progetto di trasformazione del museo dello STUDIOS Architecture Paris, guidato da James Cowey, è costituito dall’esperienza di un collettivo internazionale che ha esercitato anche nella Fondation Louis Vuitton e nella Fondation LUMA accanto a Gehry Partners.
Selldorf Architects, nata a New York da Annabelle Selldorf, è nota per i molti suoi interventi di istituzioni culturali complessi come the Frick Collection e la National Gallery di Londra.
Uno degli elementi più importanti del progetto è caratterizzato dalla simmetria e dalla accessibilità dei percorsi, con due nuove rampe che connettono l’esplanade alla zona dei fossati.
Armonici sono gli elementi minerali, vegetali e le aree verdi che creano qualità climatica e fruibilità. I nuovi ingressi sotterranei sul lato della Senna e di rue de Rivoli propongono accessi funzionali verso i nuovi spazi espositivi.
Sotto tali rampe e nel vuoto del muro si ergeranno nuovi ambienti di ristorazione e di libreria – boutique, accessibili direttamente dal livello delle doghe.
Le due nuove entrate sotterranee ubicate da una parete e dall’altra dei fossati, lato Senna e rue Rivoli, sono ideate in modo chiaro e razionale, collegate alle nuove sale espositive e al futuro percorso rivolto alla Gioconda.
Integrato al resto del museo, è separato per facilitare l’accesso ai turisti interessati specialmente alla magnifica opera di Leonardo da Vinci, un ambito peculiare e caratteristico per permettere ai visitatori di ammirare e contemplare il capolavoro in modo migliore con l’attuazione di un nuovo spazio per mostre temporanee ad alto livello tecnico.
La scenografia e la museografia saranno curate sempre da Selldorf Architects, mentre BASE Landscape Architecture si interesserà del paesaggio e dell’urbanistica.
Secondo la Corte dei Conti francese il cantiere costituisce un investimento totale di un miliardo di euro contro gli 800 milioni calcolati dall’Eliseo, denaro che si aggiunge ai 400 milioni di euro necessari nei prossimi 10 anni per riorganizzare i circuiti elettrici, il sistema di video sorveglianza e rinnovare le infrastrutture esistenti come gli ascensori, nei 73 mila metri quadri di superficie museografica.
Plausibilmente, lo Stato francese avrebbe già stanziato 150 milioni, mentre l’aumento dei prezzi per i turisti stranieri extraeuropei sosterranno un’altra parte del progetto.
“Un approccio rispetto al contemporaneo (…). Costruendo una visione urbanistica, architettonica, paesaggistica, la proposta stabilisce un’elegante connessione tra la città, il palazzo e il museo sviluppando al contempo una geografia del movimento attenta all’esperienza del pubblico”. Marc Guillaume, prefetto di Parigi
Il concorso “Grande Colonnade” metterà in relazione patrimonio, paesaggio e città contemporanea legando storia e modernità, si consolida pertanto la funzione del Louvre come museo più visitato al mondo e come occasione culturale internazionale.