C’è un luogo, nascosto tra le vette incontaminate delle Alpi Marittime, dove l’acqua scorre limpida e pura da secoli, custodendo una storia che affonda le sue radici nella leggenda.
S.Bernardo non è solo un nome, ma un sigillo di qualità, una promessa di leggerezza, un’icona di stile che attraversa il tempo mantenendo intatta la sua essenza. Nata ufficialmente nel 1926, questa fonte di preziosa acqua minerale ha saputo intrecciare tradizione e innovazione, costruendo un racconto che si snoda tra cultura, design, sostenibilità e arte.
La leggenda vuole che già nel X secolo il capostipite dei marchesi del Monferrato, Aleramo, bevesse quest’acqua straordinariamente leggera. Nei secoli successivi, figure emblematiche come Napoleone e Vittorio Emanuele II ne hanno apprezzato le qualità, fino a quando, nel 1926, la sorgente ha ricevuto il riconoscimento ufficiale per l’imbottigliamento. Da allora, S.Bernardo ha attraversato epoche e trasformazioni, restando fedele alla sua purezza originaria e rinnovandosi costantemente. Il percorso dell’azienda si snoda attraverso quasi un secolo di storia, testimoniando una crescita costante che ha visto l’adozione di nuove tecnologie e l’evoluzione delle pratiche produttive.
Inizialmente disponibile solo in bottiglie di vetro, gli anni Ottanta hanno visto l’introduzione della plastica PVC, poi sostituita dal PET nel 1992. Questa transizione ha segnato l’inizio di una fase di modernizzazione, culminata nel 1991 con l’apertura dello stabilimento di Ormea, a pochi chilometri dalla storica sede di Garessio. Una scelta strategica che ha consentito di ampliare la produzione e rispondere alle crescenti esigenze di mercato, permettendo di incrementare la distribuzione nei canali retail e nella ristorazione di alto livello.
Parallelamente, l’azienda ha affinato i propri standard produttivi, implementando rigorosi controlli di qualità e adottando metodologie innovative per preservare le caratteristiche organolettiche dell’acqua. Questo impegno si riflette anche nelle certificazioni ottenute nel corso degli anni, tra cui ISO 14001 per la gestione ambientale e BRC e IFS per la sicurezza alimentare. La continua ricerca della perfezione ha portato alla creazione di nuovi formati e al perfezionamento delle tecniche di imbottigliamento, garantendo un prodotto che rispetta i più alti standard internazionali.
A segnare un punto di svolta nella sua evoluzione è stato il 2015, anno in cui l’azienda è entrata a far parte del Gruppo Montecristo. Questa unione ha dato nuovo slancio a una realtà già affermata, permettendole di crescere nel mercato Ho.Re.Ca. e di espandersi a livello internazionale, senza mai perdere di vista il cuore della sua filosofia: offrire un’acqua di alta qualità, con un’impronta ambientale responsabile. La fonte, situata a 1.300 metri di altitudine, continua a essere il cuore pulsante di un’azienda che unisce eccellenza e visione, custodendo la leggerezza come valore distintivo.
A rendere inconfondibile S.Bernardo non è solo la sua acqua, ma anche la sua iconica bottiglia. Un’opera d’arte firmata da Giorgetto Giugiaro, maestro del design italiano, che nel 1994 ha dato forma alla celebre bottiglia Gocce, un capolavoro di ergonomia e bellezza. Nel tempo, il suo disegno si è evoluto, passando da 88 a 105 gocce che si rincorrono lungo la superficie, creando un gioco di luci e riflessi che esalta la trasparenza dell’acqua. Il design delle bottiglie S.Bernardo si lega indissolubilmente a un’estetica sofisticata e senza tempo, capace di fondere funzionalità e bellezza in un oggetto di uso quotidiano che diventa simbolo di ricercatezza.
L’arte è da sempre un filo conduttore nella storia di S.Bernardo. Già nel 1926, la sua comunicazione fu affidata a Leonetto Cappiello, uno dei più celebri illustratori dell’epoca. Da allora, il dialogo con il mondo artistico non si è mai interrotto, culminando in collaborazioni con figure di spicco come Ugo Nespolo e nei progetti con l’Istituto Europeo di Design. Non è un caso che le edizioni speciali delle bottiglie siano spesso vere e proprie celebrazioni delle città italiane: da Milano a Cuneo, dal Golfo del Tigullio ad Alba, ogni serie rappresenta un tributo alle bellezze del territorio e al savoir-faire illustrativo contemporaneo.
Ma la grande sfida del futuro è quella della sostenibilità, e su questo fronte S.Bernardo ha intrapreso un percorso ambizioso. L’azienda si è posta l’obiettivo di raggiungere l’impatto zero entro il 2026, attraverso un insieme di azioni concrete volte a ridurre l’impronta ecologica e valorizzare il territorio. Dal 2009, lo stabilimento di Garessio è alimentato da energia eolica, contribuendo a ridurre sensibilmente le emissioni di CO2, mentre a Ormea è presente un impianto solare. Il vetro a rendere, il PET 100% riciclato e l’alluminio sono solo alcune delle soluzioni adottate per minimizzare l’impatto ambientale del packaging, mentre la riforestazione e la riqualificazione di aree boschive mirano a restituire alla natura la sua piena capacità di assorbire anidride carbonica. A queste azioni si affiancano la creazione di boschi urbani, la protezione delle aree di prato stabile e la gestione sostenibile delle risorse idriche.
S.Bernardo, inoltre, non si limita alla sola produzione di acqua minerale. La sua gamma si è ampliata con prodotti che mantengono intatta la filosofia della purezza e della qualità, spaziando dalle bibite biologiche Drops of Drinks alle raffinate combinazioni di Bi, i té bio dolcificati con zucchero d’uva, fino alle edizioni limitate di bevande che celebrano il patrimonio italiano e il design d’autore. Ogni prodotto nasce da un’attenta selezione di materie prime e da un processo produttivo che coniuga innovazione e rispetto per l’ambiente, garantendo un’esperienza di consumo che unisce gusto e benessere.
Le Drops of Drinks sono bibite biologiche realizzate con ingredienti naturali, senza conservanti né coloranti artificiali, disponibili in gusti iconici della tradizione italiana come aranciata, limonata, chinotto e cedrata, oltre a varianti più sofisticate come il pompelmo rosa e il ginger ale. Il loro packaging in vetro riprende l’inconfondibile estetica delle bottiglie Gocce, valorizzando il legame tra design e qualità.
A queste si affianca Bi, una linea di soft drink dalla doppia anima, che unisce sapori sorprendenti come Lime-Ginger, Limone-Menta e Aranciata amara-Corteccia di China. Studiata per un pubblico giovane e dinamico, questa gamma si distingue per il suo profilo aromatico complesso e rinfrescante, racchiuso in bottiglie dal design vivace e contemporaneo.
La selezione di té bio, invece, rappresenta un’ulteriore espressione della filosofia aziendale: realizzati con foglie di tè selezionate da coltivazioni biologiche, sono dolcificati esclusivamente con zucchero d’uva, senza aggiunta di additivi. Disponibili nei gusti pesca e limone, offrono un’alternativa naturale e autentica alle bevande tradizionali, perfette per chi cerca un equilibrio tra piacere e leggerezza.
A completare la gamma, le edizioni “speciali” delle bottiglie di S.Bernardo omaggiano le città e le icone del panorama italiano. Questi prodotti non solo celebrano l’arte e la cultura del territorio, ma rappresentano anche un’evoluzione dell’immagine del brand, che coniuga eleganza, creatività e un forte impegno verso la sostenibilità.
Qualità, design, arte e sostenibilità S.Bernardo è molto più di un’acqua minerale. È un’idea, un’icona, un impegno. Un percorso che unisce passato e futuro, tradizione e innovazione, sempre con la leggerezza che la contraddistingue.

