Nelle sale operatorie più avanzate d’Europa, dove la precisione millimetrica incontra l’innovazione tecnologica, si sta scrivendo una nuova pagina della medicina contemporanea. È qui che il futuro della chirurgia bariatrica prende forma attraverso le mani esperte di pionieri visionari, tra cui spicca una figura che ha saputo anticipare i tempi e ridefinire gli standard dell’eccellenza medica.
Il professor Ralf Senner rappresenta molto più di un semplice chirurgo: è l’architetto di una rivoluzione silenziosa che negli ultimi due decenni ha trasformato radicalmente l’approccio terapeutico all’obesità patologica. Con oltre ventitré anni di esperienza nel campo, questo professionista tedesco ha saputo coniugare intuizione clinica e progresso tecnologico, dirigendo quattro importanti centri tra Monaco di Baviera, Zurigo, San Pietroburgo e Il Cairo.
La sua visione pionieristica emerge chiaramente dalle parole pronunciate agli albori della carriera: “Ho avuto subito la visione che la chirurgia robotica avrebbe avuto un futuro importante, o meglio, che sarebbe stata il futuro. E non sbagliavo“. Questa profezia, formulata quando molti ancora guardavano con scetticismo alle possibilità offerte dalla robotica medica, si è rivelata straordinariamente lungimirante.
Nel panorama della medicina moderna, dove l’obesità rappresenta una delle sfide sanitarie più complesse del nostro tempo, il contributo di Senner assume dimensioni epocali. L’obesità, infatti, affligge circa 2,3 miliardi di persone nel mondo, mentre in Italia coinvolge una persona su dieci, per un totale di circa cinque milioni di individui. Di fronte a questa emergenza sanitaria globale, la necessità di sviluppare strategie terapeutiche innovative diventa imperativa.
La storia dell’evoluzione tecnica inizia nel 2000, quando a Monaco di Baviera viene fondato il primo centro tedesco di chirurgia robotica assistita. Questo momento segna l’inizio di un percorso che porterà, tre anni dopo, all’implementazione del primo programma universitario europeo di chirurgia robotica presso l’Università di Medicina di Klausenburg, in Romania. Il 2003 rappresenta anche l’anno di un evento straordinario: Senner esegue, in anteprima mondiale, un’operazione a distanza assistita da robot, collegando Monaco di Baviera all’ateneo rumeno attraverso ben 1500 chilometri.
L’intuizione rivoluzionaria arriva nel 2004, quando viene introdotta definitivamente, nel Robotic Surgery Clinic Munich, la chirurgia robotica bariatrica metabolica. Questa decisione rappresenta un punto di svolta cruciale: mentre molti colleghi si concentravano su applicazioni robotiche in altri ambiti chirurgici, si comprende che le persone affette da obesità possono trarre enormi benefici da questa tecnologia avanzata. La capacità di anticipare le necessità cliniche e di adattare la tecnologia alle esigenze specifiche dei pazienti obesi dimostra una sensibilità medica straordinaria.
Nel 2009 l’implementazione della chirurgia robotica assistita dell’obesità viene estesa alla Svizzera, mentre nel 2015 si introduce l’utilizzo del robot da Vinci a quattro braccia, sempre in territorio elvetico. L’anno successivo, nel 2016, a Zurigo viene presentata per la prima volta in Europa la novità mondiale della suturatrice robotica smart stapling, un’innovazione che permette un’adattamento personalizzato alle esigenze specifiche anatomiche di ciascun paziente. Questa tecnologia rappresenta l’evoluzione più sofisticata della precisione chirurgica, consentendo al medico di calibrare l’intervento in base alle caratteristiche individuali.
Il 2017 segna un importante riconoscimento internazionale con il conseguimento del Diploma of Excellence per l’attività svolta in ambito di chirurgia mini invasiva. Due anni dopo, nel 2019, l’implementazione della chirurgia robotica bariatrica e metabolica raggiunge finalmente l’Italia, mentre nel 2023 diversi media italiani riconoscono CECRO come un’eccellenza nel panorama medico nazionale.
Durante i vent’anni di attività nei centri più prestigiosi d’Europa e oltre, sono stati utilizzati tutti i sistemi robotici disponibili: Zeus, AESOP, Socrates fino ai più avanzati da Vinci SI, X e XI. Questa versatilità tecnologica ha permesso di accumulare un bagaglio di esperienza unico nel panorama internazionale, diventando un punto di riferimento indiscusso per la disciplina.
Oggi, in qualità di presidente del Centro Europeo di Chirurgia Robotica dell’Obesità, Senner ha scelto Roma come base operativa, collaborando con la prestigiosa Casa di Cura Madonna della Fiducia. Questa decisione non è casuale: la capitale italiana offre un contesto ideale per lo sviluppo di un centro di eccellenza che possa servire pazienti provenienti da tutta Europa.
L’équipe medica che gravita attorno a questo polo di eccellenza rappresenta una selezione dei migliori specialisti italiani nel campo della chirurgia avanzata e delle discipline correlate. Accanto al professor Senner opera il dottor Clementino Giannantoni, responsabile della chirurgia, un professionista dalla vastissima esperienza che ha iniziato la propria carriera nel 1983 presso il reparto di Terza Chirurgia dell’ospedale San Giovanni di Roma. Il suo percorso testimonia una combinazione unica di esperienza pratica e formazione accademica solida, acquisita presso l’Università “La Sapienza” con specializzazione in Chirurgia d’urgenza e Pronto Soccorso.
Il professor Graziano Pernazza, referente per la chirurgia robotica viscerale, porta nell’équipe una competenza specialistica di altissimo livello. Laureato presso l’Università di Roma Tor Vergata, è riconosciuto come uno dei massimi esperti italiani in Chirurgia Laparoscopica e Robotica. Dal gennaio 2017 ricopre il ruolo di Responsabile dell’Unità Operativa Semplice a valenza Dipartimentale presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata. La sua attività si concentra principalmente sulla Chirurgia Oncologica Digestiva e dei parenchimi addominali, affrontando con particolare competenza la cura dei tumori del colon, dello stomaco, del pancreas e del retto.
La componente diagnostica dell’équipe è rappresentata dal dottor Giacomo Suma, radiologo di vasta esperienza nel settore della radiologia tradizionale e avanzata. La sua competenza nelle metodiche di TC, ecografia e risonanza magnetica, unita all’esperienza nell’organizzazione e gestione delle attività sanitarie, contribuisce significativamente alla qualità diagnostica. Suma ha partecipato attivamente a progetti di ricerca, contribuendo allo sviluppo delle tecniche di diagnostica radiologica, con un focus particolare sulla diagnostica delle patologie del pavimento pelvico.
Per quanto riguarda la chirurgia plastica ricostruttiva post-bariatrica, il professor Antonio Guglielmi apporta un’esperienza consolidata nel campo della medicina e della chirurgia plastica. La sua formazione include specializzazioni in Chirurgia Generale e Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso le università romane “La Sapienza” e “Tor Vergata”, completata da un Master in Risk Management che dimostra una visione olistica della pratica medica. La sua carriera ha visto ruoli di responsabilità presso strutture sanitarie di prestigio, culminando nel ruolo di Direttore Sanitario della Casa di Cura “Quisisana” dal 2014.
L’aspetto gastroenterologico è seguito dal dottor Fabrizio Ficuccilli, la cui formazione presso l’Università di Roma – Policlinico Umberto I è stata perfezionata presso l’Istituto Tumori di Milano. La sua esperienza come Gastroenterologo Endoscopista presso l’Ospedale S. Giovanni Calabita Fatebenefratelli Isola Tiberina, unita all’attività presso Casa di Cura Quisisana, gli ha permesso di sviluppare competenze particolarmente raffinate nell’Endoscopia Digestiva, sia diagnostica che operativa. Il suo profilo è reso completo dall’attività di Chirurgo Generale, attraverso tecniche di chirurgia laparoscopica e robotica di alto profilo.
La componente pneumologica e di medicina preventiva è affidata alla dottoressa Antonella Belfiglio, specializzata in pneumologia, medicina interna, cardiologia e prevenzione. La sua vasta esperienza in diverse strutture sanitarie, sia pubbliche che private, dove ha ricoperto ruoli di responsabilità come capo dipartimento, è arricchita da una solida formazione accademica e dalla partecipazione a numerosi master. La sua attività didattica come docente presso università e istituti di formazione testimonia un impegno costante nella trasmissione delle competenze alle nuove generazioni.
L’aspetto cardiologico è gestito dal dottor Bruno Bonfigli, la cui carriera iniziata nel 1989 come Assistente Cardiologo presso la Casa di Cura “Policlinico Città di Pomezia” si è evoluta attraverso ruoli sempre più significativi. Dal luglio 2015 ricopre il ruolo di Primario del Reparto di Medicina Interna/Cardiologia presso la Casa di Cura “Madonna della Fiducia”. La sua expertise si estende al telemonitoraggio clinico-cardiologico da remoto, rappresentando un aspetto innovativo della cardiologia moderna particolarmente rilevante per i pazienti bariatrici.
L’aspetto nutrizionale, fondamentale nel percorso bariatrico, è seguito dal dottor Andrea Gallo, biologo nutrizionista laureato con lode in Biotecnologie agrarie all’Università della Tuscia. La sua formazione post-laurea in nutrizione clinica e percorsi di preparazione e riabilitazione nutrizionale peri-operatori lo rende particolarmente qualificato per seguire pazienti con patologie correlate all’obesità. La sua competenza nell’applicazione di dietoterapia con approccio chetogenico mima digiuno e nel coaching nutrizionale con approccio Mindfulness rappresenta un valore aggiunto fondamentale per la riabilitazione nutrizionale multifasica post-bariatrica.
Completano l’équipe la dottoressa Irene Urciuoli, assistente per la chirurgia robotica viscerale, che porta una competenza consolidata nell’utilizzo di tecniche avanzate tra cui la chirurgia robotica e laparoscopica, e i dottori Stefano Casalena e Pierluigi Margozzi, anestesisti che garantiscono la sicurezza durante gli interventi attraverso protocolli che minimizzano l’uso di oppiacei, riducendo il rischio di complicanze post-operatorie.
La rivoluzione tecnologica che caratterizza questo polo di eccellenza trova la sua massima espressione nell’utilizzo dei sistemi robotici da Vinci X e XI. Questi strumenti rappresentano l’evoluzione più avanzata della chirurgia robotica mininvasiva, composti da diverse componenti che includono una console chirurgica che permette al medico di operare con una flessibilità e una precisione mai raggiunte prima. Il sistema da Vinci 3D HD offre al chirurgo una visione tridimensionale del campo operatorio che raggiunge ogni dettaglio anatomico, mentre la tecnologia utilizzata minimizza l’impatto del tremore fisiologico delle mani, trasformando il robot in uno strumento che amplifica perfettamente le capacità del chirurgo.
L’affidabilità di questa tecnologia, sviluppata negli ultimi vent’anni attraverso continui miglioramenti nel design, nelle quattro braccia che compongono il sistema, nella qualità di visione fino al 3D HD e negli strumenti tecnologici ultra performanti, ha permesso di effettuare oltre quattro milioni di interventi con assistenza robotica in tutto il mondo. Questa statistica impressionante testimonia non solo la maturità della tecnologia, ma anche la fiducia che i chirurghi più qualificati ripongono in questi sistemi.
La differenza qualitativa offerta dalla chirurgia robotica rispetto alle tecniche tradizionali emerge chiaramente dai dati clinici. Mentre la chirurgia laparoscopica tradizionale presenta un tasso di complicanze che si attesta intorno al 15% secondo lo Sweden Obesity Study, la chirurgia robotica bariatrica e metabolica raggiunge un tasso di complicanze dello 0,5%. Questo miglioramento drammatico nella sicurezza del paziente rappresenta uno dei risultati più significativi dell’innovazione tecnologica in ambito medico.
I vantaggi per il paziente che derivano dall’utilizzo di questa tecnologia sono molteplici e significativi. Le incisioni minime comportano una riduzione sostanziale del dolore post-operatorio e dei tempi di recupero, facilitando un ritorno più rapido alla normalità. La riduzione del rischio di infezioni del sito chirurgico, unita alla diminuzione della durata dell’ospedalizzazione, genera anche considerevoli risparmi economici per il sistema sanitario. Il consumo di antidolorifici risulta nettamente inferiore rispetto alle altre tecniche chirurgiche, contribuendo a ridurre gli effetti collaterali e a migliorare l’esperienza complessiva del paziente.
Dal punto di vista del chirurgo, i benefici sono altrettanto evidenti. L’elevato comfort durante l’operazione, garantito dall’ergonomia della console e dal posizionamento calcolato delle braccia del robot in base all’anatomia del singolo paziente, consente sessioni operatorie prolungate senza affaticamento. L’eliminazione dell’effetto fulcro tipico della laparoscopia permette movimenti più naturali, simili a quelli della chirurgia tradizionale ma con una precisione enormemente superiore. La capacità del sistema di filtrare efficacemente eventuali tremori delle mani rende possibile l’esecuzione di manovre di estrema delicatezza.
La personalizzazione degli interventi rappresenta uno degli aspetti più innovativi dell’approccio adottato. L’uso del robot consente di adattare ulteriormente l’intervento in base alle esigenze specifiche del paziente, attraverso il posizionamento “High ergonomic” delle braccia del robot, stabilito in base all’anatomia individuale. Questa capacità di customizzazione rappresenta un salto qualitativo significativo rispetto alle tecniche standardizzate del passato.
Il panorama degli interventi offerti spazia dalla chirurgia robotica bariatrica propriamente detta, che include interventi come la Sleeve Gastrectomy per pazienti con obesità patologica senza diabete di tipo 2 o sindrome metabolica, alla chirurgia robotica metabolica, indicata per pazienti con obesità associata a diabete o sindrome metabolica. Quest’ultima categoria comprende interventi complessi come il mini Bypass/Omega Loop, il Bypass Y-Roux e il Bypass Distale.
Particolare attenzione viene dedicata alla chirurgia robotica per complicazioni e reinterventi, una categoria di interventi che si distingue per l’altissima complessità e difficoltà operatoria. Questi includono interventi correttivi dopo Sleeve Gastrectomy, Bypass, conversioni da sleeve a Bypass e molte altre procedure che richiedono una competenza tecnica eccezionale. La capacità di gestire queste situazioni complesse rappresenta uno dei fattori distintivi del livello di eccellenza raggiunto.
La chirurgia robotica viscerale completa l’offerta, operando su altri organi addominali come pancreas e colon-retto interessati da patologie oncologiche. Questa diversificazione permette di fornire un servizio completo e integrato, particolarmente importante per pazienti con comorbidità multiple.
Il percorso chirurgico proposto è stato ottimizzato per garantire la massima efficienza senza compromettere la qualità e la sicurezza. Il protocollo prevede una degenza di soli quattro giorni, significativamente ridotta rispetto ai cinque giorni tradizionali, senza alcun compromesso sulla qualità dell’assistenza. Il primo giorno è dedicato ai controlli preoperatori necessari per valutare lo stato di salute generale del paziente. Il secondo giorno viene eseguito l’intervento utilizzando la tecnologia robotica avanzata. Il terzo giorno è dedicato al recupero post-operatorio, durante il quale il paziente viene seguito attentamente dall’équipe medica. Dal quarto giorno, il paziente è pronto per iniziare il percorso di recupero completo.
L’impatto di questa innovazione nel panorama nazionale è testimoniato dai dati relativi alla chirurgia bariatrica in Italia. Nel 2023 sono stati eseguiti oltre 26.000 interventi per l’obesità, con la Lombardia in testa per numero di operazioni, seguita da Campania ed Emilia-Romagna. La distribuzione geografica evidenzia come il 54% si svolga nel Nord Italia, il 20% nel Sud, il 18% nel Centro e l’8% nelle Isole. La Sleeve Gastrectomy rappresenta l’operazione più comune, costituendo il 53% delle procedure, seguita dal bypass gastrico tradizionale (14%) e dal minigastric bypass (13%). Questi dati confermano l’importanza crescente della chirurgia bariatrica nel panorama sanitario nazionale e la necessità di poli di eccellenza che possano garantire i migliori standard qualitativi.
L’evoluzione della chirurgia bariatrica verso approcci sempre più raffinati e personalizzati rappresenta una risposta concreta all’emergenza obesità che caratterizza la società contemporanea. La capacità di coniugare innovazione tecnologica, competenza clinica e approccio multidisciplinare costituisce la chiave del successo di questo modello di eccellenza. Il futuro della medicina bariatrica sembra orientato verso una sempre maggiore precisione e personalizzazione degli interventi, obiettivi che richiedono investimenti continui in ricerca, formazione e tecnologia.
La visione pionieristica del professor Senner e la qualità dell’équipe multidisciplinare che lo affianca rappresentano un esempio di come l’eccellenza medica possa nascere dall’incontro tra competenza umana e innovazione tecnologica.

