“Gal Weinstein. Echo”. A Milano le metamorfosi della materia tra spazio e tempo viste dal celebre artista israeliano

Torna a Milano, l’artista israeliano Gal Weinstein, con la sua terza personale italiana, dopo la sua recente esperienza all’ultima Biennale di Venezia.

Sarà ancora una volta la Galleria Riccardo Crespi a ospitarlo, allestendo per lui una retrospettiva dal forte impatto emotivo, visibile fino al 4 maggio.

‘Echo’ è il titolo scelto per questa mostra che presenta gli ultimi lavori creativi dell’artista israeliano, nati, concettualmente, proprio da quella sua esperienza alla Biennale.

Una retrospettiva che pone l’accento sull’idea di materia, e sul suo rapporto con lo spazio e con il tempo, argomento, da sempre, principe del lavoro artistico e creativo di Weinstein, mettendo qui, in mostra proprio la diversa resistenza di alcuni materiali, durante i loro processi di dissoluzione, di decomposizione e invecchiamento.

Al centro della sua indagine creativa, Gal Weinstein pone il concetto di ‘genius loci’, lo ‘spirito del luogo’, che connota ogni territorio, ed è frutto dell’intreccio delle relazioni tra ambiente e società.

Il luogo, per l’artista israeliano non è un semplice ‘posto’ delimitato, ma una sorta di spirito vivente dalle mille sfumature, dove l’azione umana agisce per modificarlo continuamente, e per raccontarlo in maniera autentica, vanno colte tutte queste sue sfaccettature.

Questo ‘genius loci’ è delimitato nello spazio, dove avviene ogni azione e interazione, e proprio lo spazio è uno degli elementi caratterizzanti la produzione artistica di Weinstein. Tutte le opere qui esposte rappresentano spazi, o porzioni di esso, all’interno del quale avviene ogni movimento o azione, in ogni sua dimensione, sia essa fisica, o spirituale o anche, più semplicemente, solo esistenziale.

La materia così, nell’intuizione artistica di Weinstein, è un organismo in continua trasformazione, o evolvendosi in qualcos’altro o, addirittura, regredendo, collocata in questo spazio che troppo spesso risponde ai bisogni e alle necessità impellenti dell’uomo; ed è proprio l’azione umana, spesso violenta e aggressiva, a mutare per sempre lo spazio.

E su tali continue modificazioni si concentra tutta l’attenzione dell’artista israeliano, e delle sue opere esposte qui, alla galleria milanese.

Oltre a spazio un altro concetto caratterizzante tutto l’elaborato creativo di Weinstein è il tempo; il suo scorrere inesorabile è, infatti, determinante nei processi corruttivi della materia; così quest’ultima si trova soggetta sia allo spazio in cui si trova, sia al passare del tempo, che inevitabilmente la modificano per sempre, segno di un destino ineludibile, a cui non può proprio sottrarsi.

La materia diventa così, la metafora della nostra situazione esistente, così instabile, così precaria, così soggetta a continue trasformazioni; la metafora del nostro vivere inquieto, nell’attuale presente.

C’è nel lavoro creativo di Weinstein la presa d’atto di tale situazione di precarietà, c’è la sua rappresentazione fisica e visiva, ma non c’è alcuna drammatizzazione di ciò, bensì un lettura quasi in chiave ironica e sarcastica dell’umano ineludibile.

L’artista gioca con la materia, sia organica come il legno, il gesso, il caffè, ma anche le muffe, sia artificiale, cioè creata dall’uomo, come una moquette, una lana d’acciaio o di bronzo, ad esempio, fa interagire gli elementi, e dà vita a opere astratte, che hanno un’anima, raccontano, in chiave metaforica, il nostro presente e tutte le trasformazioni a cui siamo soggetti, o di cui siamo gli stessi artefici.

“Ricreo immagini naturali con mezzi artificiali e uso materiali organici per creare immagini artificiali”; in questa frase è condensato tutto il pensiero creativo e artistico di Gal Weinstein. Ed è ciò che possiamo osservare nelle sue opere esposte qui, nella Galleria Riccardo Crespi.

Perché questo siamo noi: esseri razionali e geometrici, ma consapevoli di essere anche imperfetti e fragili, fallibili di fronte allo scorrere del tempo, e per nulla resistenti al suo processo disgregativo.

Box informazioni:

“GAL WEINSTEIN. ECHO” Galleria Riccardo Crespi Via Mellerio, 1 – Milano dal 28 febbraio al 4 maggio Contatti: Tel. 02 8907 2491 www.riccardocrespi.com

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