DELITTO AL CIMITERO INGLESE Le inchieste romane del libraio Ettore Misericordia Il nuovo giallo dei MoriniBros

Altro romanzo ed altro centro per i MoriniBros che con il loro “ Delitto al cimitero inglese” riportano sul palcoscenico della Capitale l’ormai celebre libraio Ettore Misericordia alle prese con un nuovo caso; un’indagine che parte dal monumentale Cimitero Acattolico nel quartiere Testaccio e sottobraccio ai protagonisti si arriva fino a casa del famoso Boia Mastro Titta attraversando con occhi e orecchie aperte la meravigliosa citta di Roma.

Una donna trovata morta nel Cimitero Inglese, una nuova indagine che parte proprio davanti alla tomba di un famoso poeta inglese dell ‘Ottocento,John Keats. Un mistero che scorre nell’ aqua , che ci porta a casa del Boia pontificio, che ci fa frugare tra i cassetti di una casa antica e nelle sue memorie.

Ma di inglese in questo piacevole e intricato giallo non c’è solo il cimitero; oltre alla donna trovata morta, inglese anche lei, la storia si intreccia con altri famosi del passato come Lord George Gordon Byron ed è anche grazie a lui ed ad una “pasquinata” che Misericordia risolverà il caso.

Sulla storia e sull’intreccio non dirò altro, lascio al lettore la piacevolezza della lettura.

Sulla capacità degli autori invece voglio soffermarmi.

Riescono sempre a stupirmi, hanno una conoscenza della loro amata città che va oltre la mera descrizione; particolari , aneddoti, storie, episodi che riescono ad intrecciare, collegare, far percepire al lettore l’incastro storico che si unisce al presente in un continuum temporale. Riescono a dare al lettore l’immersione nel racconto, la percezione di essere lì in quell’esatto momento anche grazie ad una capacità di scrittura scorrevole e divertente, con un po’ di romanesco e di romanità a condire il tutto.

I protagonisti, dal tuonante Commissario Ceratti , al fido Fango collaboratore nonché voce narrante , allo stesso Misericordia sono i punti fermi del racconto. Le loro caratteristiche fisiche ,peculiarità, tratti del carattere sono sempre ben percepibili e delineati e ad ogni nuova riga, ad ogni nuovo capitolo questi personaggi li senti anche un po amici.

Cosa chiedere di piu ad un romanzo? Suspense, scorrevolezza, ottima scrittura, racconto dall’intreccio interessante, una storia che corre sul filo del tempo, un pizzico di ironica romanità e il disegno di una città che lascia senza fiato.

Dire che ho apprezzato il romanzo è riduttivo; è stata una lettura piena di colpi di scena, da sussulto ad ogni evento odierno che si intrecciava con il passato, quel momento di smarrimento nel non riuscire a trovare il filo conduttore fino all’inaspettato finale.

Una lettura appassionata e appassionante che consiglio vivamente!

Quindi, cosa chiedere di piu ad un romanzo? Che ne scrivano un altro!!

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