David LaChapelle in mostra a Roma

David LaChapelle (Fairfield, 11 marzo 1963) è uno degli artisti più riconosciuti e apprezzati al mondo.

Caratterizzato da uno stile post-pop surrealista che lo rende unico al mondo, le sue opere sono presenti in numerose importanti collezioni pubbliche e private internazionali, ed esposte in vari musei, tra i quali il Musée D’Orsay di Parigi, il Brooklyn Museum di New York, il Museum of contemporary Art di Taipei, il Tel Aviv Museum of Art a Tel Aviv, il Los Angeles County Museum of Art (LACMA) a Los Angeles, The National Portrait Gallery di Londra, il Fotographfiska Museet di Stoccolma e The National Portrait Gallery a Washington DC. David LaChapelle vive e lavora tra Los Angeles e l’isola hawaiana di Maui.

Fu Andy Warhol ad offrirgli a il suo primo incarico professionale fotografico per la rivista Interview Magazine.

A Roma dal 18 aprile fino al 18 giugno presso la Galleria Micciaccia sono in mostra 34 delle sue opere che ripercorrono tutta la produzione del grande artista americano, a partire dagli anni Ottanta, quando si allontana dal mondo dei rotocalchi e della pubblicità per avvicinarsi all’arte, fino alle opere più recenti.

Una selezione esaustiva, quindi, che con un colpo d’occhio ci fa fare un viaggio lungo trent’anni nella nostra società, con lo sguardo unico di questo eclettico artista.

Atmosfere hawaiane, paesaggi inaspettati, figure mitologiche e suggestioni oniriche, popolano le opere di LaChapelle, in una mostra che procede a ritroso nel tempo: dagli ultimi lavori, New World, Lost and Found e Behold, suggestive foto scattate nel 2017 nell’incontaminata foresta pluviale delle Hawaii, dense di misticismo e spiritualità; a quelli meno recenti, realizzati a Los Angeles, come i due grandi pannelli della serie Aristocracy (2014); della monumentale Showtime at the Apocalypse (2013), il famoso ritratto di Natale della famiglia Kardashian; dei Landscape; delle floreali Earth Laughs in Flowers e di Rape of Africa (2009); un’opera provocatoria contro la violenza subita dal continente africano, che dà il titolo all’omonimo progetto presentato nel 2008.

Del 2007, l’anno di svolta della produzione di Lachapelle, è la serie The deluge e After the deluge, ispirato dalla visione della Cappella Sistina. Il riferimento al capolavoro michelangiolesco si mescola a quello di marchi della società dei consumi, generando una visione apocalittica con un finale dove oggetti, opere d’arte e persone appaiono sommerse dall’acqua, come in Cathedral, Statue e Awakened.

Concludono l’esposizione la serie di fotografie realizzate tra il 1984 e il 2009 che guardano al mondo dello spettacolo e delle star di Hollywood, come i tre ritratti di Michael Jackson che ne celebrano la beatificazione mediatica, quello hollywoodiano di Faye Dunaway in Day of the Locust (1996), Dynamic Nude e l’unica fotografia in bianco e nero scattata a New York: Good News for Modern Man del 1984.

Con l’occasione verrà pubblicato un libro con le immagini della mostra, edito da Carlo Cambi Editore. Si tratta di una mostra totalmente gratuita, a cura di LaChapelle Studio e Galleria Mucciaccia, Largo della Fontanella Borghese 89, Roma.

 

Box informazioni:

Dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 19:30; domenica chiusi

Per info:

tel 06 69923801 email segreteria@galleriamucciaccia.it sito web: www.galleriamucciaccia.com

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