Croqqer – L’umanità che unisce

In un mondo sempre più privo di contatti umani e sempre più ricco di progetti di fredda automazione, c’è una startup che va in direzione opposta: si tratta di Croqqer, una B-corp (società benefit) che si pone l’obiettivo quasi anacronistico di “mette[re] in contatto chi ha bisogno di aiuto con chi può fornirglielo: vogliamo permettere alle persone di trovare un aiuto vicino a loro stessi per qualsiasi tipo di bisogno, sia esso materiale (come riparare un tubo, trasportare un mobile e simili) o intellettuale (traduzione di un testo, creazione di loghi)”, per usare le parole del suo COO Francesco Serventi in una intervista per il settimanale online “theWise Magazine”. Lo scopo di Croqqer è dunque quello di ridare valore e importanza alle relazioni umane, che in tempi recenti stanno sempre più divenendo rade, fredde e alienate.

L’associazione, una delle prime in Italia ad assumere la forma sociale di B-Corp (società che si prefiggono come scopo principale, accanto al profitto, di restituire qualcosa alla comunità in cui operano), è molto interessata a integrarsi nel tessuto sociale dove è attiva e a ricollegare i “fili del vicinato”, sempre più spezzati dai social network. Secondo Serventi “L’idea di base è che ognuno di noi ha una lunga serie di piccoli bisogni quotidiani che spesso ci creano fastidi perché vengono continuamente procrastinati, […] l’idea è che in una comunità locale (un quartiere, per esempio) le persone possono tornare a conoscersi e aiutarsi, un po’ come accadeva una volta: da ciò possono anche nascere delle belle storie, […] si possono creare legami con persone che altrimenti non avremmo mai incontrato!”

Ma accanto alla funzione sociale c’è ovviamente l’idea di raccoglierne i frutti e i profitti: accanto ai servizi prestati pro bono ci sono anche i task a pagamento, sui quali Croqqer trattiene il 20% sulla somma concordata dagli utenti, e la metà di questo 20% viene ridistribuita fra il community manager e i Friend of Croq, gli agenti sul campo dell’azienda, rimanendo così fedeli al concetto motore di “economia condivisa”. Questa startup, nonostante sia ancora nelle prime fasi della sua vita, sta già raccogliendo tante adesioni e consensi attorno a sé: con l’aiuto della loro app, lanciata al termine dello scorso anno, siamo certi che tantissime persone possano avvicinarsi a questa bella realtà!

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