Coronavirus: realtà e speranza

Come diceva il filosofo e teologo canadese Bernard Lonergan: “Il mondo è mediato dal significato e motivato dal valore ” Questo periodo di reclusione forzata ci costringe a cambiare il punto di vista sulle cose e sulle situazioni quotidiane: il coronavirus, quindi, diventa occasione per riappropriarsi di se stessi e rivedere il proprio rapporto con Dio e con il prossimo.Ci aiuta in queste riflessioni don Edoardo Cibelli, presbitero dal 2006, con il suo ultimo libro:  “Coronavirus: realtà e speranza. Un’invocazione al Padre”, la storia di un giovane che, dal Sud Italia si trasferisce a studiare Economia a Milano, un espediente narrativo usato dall’ autore che permette di comprendere le nostre vulnerabilità: il protagonista, infatti, se ne è andato al Nord Italia e si ritrova da solo.

Oltre al tema della solidarietà del Sud verso il Nord, maggiormente colpito dal virus, si affronta la quarantena come occasione di Grazia per recuperare un sano rapporto con se stessi e dare significato e valore alla realtà, prendendosi il tempo necessario, che troppo spesso ci sfugge tra le dita. Don Edoardo Cibelli dà molta importanza, alla conoscenza vista come comprensione dell’anima,e all’interiorità come valore esistenziale, che vista la condizione odierna ci fa esplorare il nostro io e capire meglio in quale direzione andare. Nel suo libro don Edoardo, rievoca il 12 marzo 2020,  data dove il mondo apparentemente si è fermato; e come dice lui stesso da un’assenza si è avuto il preludio di una nuova presenza.

La presenza del nostro Signore che ci consola e ci abbraccia è la via della conoscenza e della Verità. Nell’attuale situazione di isolamente forzato, ci rendiamo conto di quanto sia importante vivere le relazioni fino in fondo, anche correndo il rischio di farci male, senza rinunciare a nulla né illudendoci  che nell’apatia della normalità sia possibile trovare noi stessi: in realtà troviamo solo il vuoto. Se non corriamo il rischio di giocarci a pieno  la vita, ci rimane ben poco; oggi possiamo riflettere e vivere una speranza che va ben oltre il tempo presente, rafforzando la nostra interiorità e vivendo pienamente il momento, anche il dolore e la sofferenza.

 

Come diceva Sant’Agostino“Sono tempi cattivi, dicono gli uomini. Vivano bene ed i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi.”

 

 

 

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