Si va in scena ! All that jazz è un musical affascinante , inventivo e intuitivamente autobiografico che ancora oggi divide il pubblico .
Evidente omaggio a 8 1/2 di Fellini e disarmante testamento del grande coreografo americano Bob Fosse – che progetto scrisse e realizzo ii film subito dopo un intervento a cuore aperto – il film vede come alter ego del regista Joe Gideon (Roy Cheider), un coreografo e regista fumatore , impasticcato e donnaiolo .
Mentre ha in preparazione un nuovo spettacolo intensamente erotico , Joe è troppo impegnato a inseguire i ballerini di fila e a inseguire le ragazze per occuparsi dei suoi gravi problemi fisici .
Morirà gradatamente (cercando di sedurre Jesica Kange che impersona un angelo – o la morte stessa- e che o accompagna per tutto il film ) , mentre nella sua mente ricorda i fallimenti , i successi professionali e i momenti toccanti della sua vita . Geniale e raffinato , il film descrive con ironia la vita dietro le quinte , rappresentando l’esaltazione ossessiva di chi dedica al grande teatro tutto se stesso.
Tra sensazionali balletti jazz (ma non solo, BOB Fosse utilizza anche music rock e canzoni d’autore) e scene memorabili (il casting iniziale sulle note di “on Broadway) nella versione di Geroge Benson , il monologo del carismatico presentatore Ben Vereen ) , assistiamo alle confessioni e ai ricordi di una vita : su tutto domina il vago rimorso nei confronti delle donne che Gideon ha amato e lasciato .
Il film dal ritmo avvincente e con un montaggio mozzafiato , vinse quattro meritati oscar e insieme a Cabaret (1972) , è tra i migliori musical degli ultimi tempi . Un epitaffio per il regista che se ne sarebbe andato quasi dieci anni più tardi : Fosse morì per un attacco cardiaco nel 1987 , durante un debutto di un Revival di weet Charity – una ragazza che voleva essere amata , il suo primo successo di Broadway poi trasportato nel suo film d’esordio . +
L’eredità di Fosse si è fatta sentire in Chicago(2002) di Rob Marshall , un fil tratto da un vecchio musical del duo Kander – Webb rielaborato nella cupa danze macabre dello stesso Fosse degli anni 70.
MUSICAL
MUSICA
FELLINIANO
BIOGRAFICO
CUPIDIGIA
SESSO
SCENE
FILM D’AUTORE
Un film personale e da mille sfaccettature , con note e canzoni che fanno alzare il ritmo del film , che già è artistico di Un uomo ma che lo rende ancora piu’ prezioso !