ALIGHIERO NOSCHESE (IMITATORE INIMITABILE ):

Imitatore di inarrivabile perfezione ,capostipite degli imitatori televisivi “ il Fregoli delle voci “ , “ l’uomo dalle cento voci “ . Alighiero Noschese nasce a Napoli il 25 novembre 1932 .Consegue la licenza liceale all’istituto Pntano dei padri gesuiti : “ il primo che scopri la mia vena di “ caricaturista delle voci “ fu il mio professore di filosofia : il professor Quinzi . Alla domanda su Tommaso Campanella ,con la voce di Dapporto.

Nel 1948 è a Roma e si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza , collabora come cronista mondano e parlamentare con la redazione napoletana di “ paese Sera “ ed entra come praticante al Giornale Radio diretto da Vittorio Veltroni . SI esibisce in spettacoli studenteschi . Nel 1952 esordisce , professionalmente nel gioco radiofonico Caccia al tesoro di Garinei &Giovannini e , nel 1953 , recita nell’edizione teatrale del programma nella compagnia Bili &Riva . Trasferitosi a Milano , è nella compagnia di rivista della sede Rai Lombarda . Recita con Nuto Navarrini e all’Odeon con Tino Scotti nella rivista dialettale Ciciarem un cicinin . Nel 1961 , in uno spettacolo di varietà al Palazzetto dello sport per la sei giorni di Milano (gara di ciclismo ) , ottiene un successo personale , pur in un atmosfera di aperta contestazione verso molti suoi colleghi .

SCANZONATISSIMO

LA VOCE DEI PADRONI

LORETTA GOGGI

FRANCO PUCCI

MARIO DI GILLO

FRANCO ROSI

TEO TEOCOLI

NERI MARORE’

ORESTE LIONELLO

TALE E QUALE SHOW

Debutta in teatro con scanzonatissimo n 1 di Amurri &verdi con Antonella Steni ed Elio Pandolfi .

CARATTERISTICHE :

Duttilità vocale , mimesi facciale ,studio puntiglioso di postura , di gestualità , di tic fanno si che i personaggi imitati , prodigiosamente resi nelle loro caratteristiche fisiche e psicologiche , risultino più veri che originali .

Le notizie appena tramesse di Giulio Andreotti , che racconta :” Una mattina mi telefona mia madre e mi dici ; ma che ti sei messo pure a cantare in televisione ?! Aveva visto Noschese naturalmente …. E vorrei subito dire che qualche malevolo penserà a Noschese . Invece …io vorrei rassicurare che è qua , proprio il presidente Giulio Andreotti .

Nel 1967 riceve la nomina a Gran d’Ufficiale della Repubblica . Nel 1973 assicura la sua voce per trentacinque milioni di lire .

Il 3 dicembre 1979 , a Roma si toglie la vita con un colpo di pistola nel giardino della clinica di Villa Stuart , dove dal 12 novembre è ricoverato per una forte depressione . Nella stessa clinica , in quei giorni sono ricoverati due vittime”: Andreotti e Mariolina Cannuli . Progettava di realizzare per il teatro : L’inferno può attendere .

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