ALDO FABRIZI ( GRANDE UOMO GRANDE PERSONA )

Attore comico e drammatico (avanspettacolo ,varietà ,commedia musicale ,prosa ,cinema ,radio ,televisione) ,autore ,regista ,soggettista ,sceneggiatore ,produttore , Aldo Fabrizi nasce a Roma il 1 Novembre 1905 , in vicolo delle grotte 10 , vicino a campo dei fiori nel cuore del rione Ponte Parione – DESTINATO AD AMARE /LE TAVOLE DEL PALCOSCENICO “ QUANTO LE TAVOLE IMBANDITE – ANCORA NELL’ARIA LA SUA RISATA , ALDO E’ ANCORA QUI / NON SE NE MAI ANDATO .

Il padre è caratteri ere , la madre a un banco di ortofrutta in piazza del Biscione . Ha 5 sorelle minori : Elena diventerà famosa con il soprannome di Sora Lella .

La morte del padre nel 1916 lo costringe a lasciare la scuola undicenne e a fare i lavori più disparati “ all’infuori dei salti mortali ho fatto di tutto “ . Nel contempo compone canzoni e scrive poesie in dialetto per un settimanale del rione “ il Rugantino “ . E nel 1928 presso la società poligrafica Romana , pubblica il volumetto di poesie romanesche Lucciche ar sole ,recensione sul Messaggero .

Nel 1925 incontra Reginella , nome d’arte Beatrice Rocchi , giovane cantante romana che si esibisce con Romolo Balzani , più volte vincitore del Festival della canzone romana di san Giovanni .Si sposano nel maggio 1932 , nascono due gemelli , Massimo e Wilma .Con Reginella forma un duo comico -canoro di successo : nel 1938 , su invito di un amico italo americano titolare di un emittente radiofonica ,vanno a Broadway per una serie di recite in vari teatri .

Debutta nell’avanspettacolo al cinema Corso di Roma nel 1931 con due macchiette di sua creazione : Bruneri o Cannella ? e nel Duemila . Forma poi una compagnia di varietà : Faville d’amore .Recita monologhi dall’umorismo bonario e popolare e improvvisa duetti con gli spettatori su argomenti di attualità o di vita quotidiana . E porta in scena li mestieri che (quasi tutti ) ha sperimentato nella vita : il portiere, il cameriere , il tranviere , il vetturino , il postino .Si veste da marinaretto con cartella a tracolla e fa lo scolaro . Indossa il frac e romanziere e canta lulù tu non mi ami più . Si mimetizza in improbabili divise sportive e fa l’olimpionico , lo sciatore , i pugile . Un signore in piedi davanti a un giovanotto seduto . Il tranviere – giovanotto non vede che la signora è in stato interessante ? –

Attore dalla personalità debordante e dalla straripante fisicità ,voce cavernosa , brontolii di sottofondo ,recita con gli occhi , con la mascella , con l’epa . E a colpi di epa , nei duetti con i suoi 130 chili, sposta letteralmente l’interlocutore .La sua comicità ha una forza caricaturale violenta , ma umana e cordiale . Sovente si avvicina a un compagno di scena e gli sussurra “ stasera faccio ride di panza “ . Cura i particolari ,le sottolineature , le sfumature “ il romanziere “ si tira il cavallo dei pantaloni e si allunga i polsini della camicia ,lucida il brillante ,rimbrotta gli orchestrali . La naturalezza della recitazione è assoluta .

E’ nel 1939 incontra un giovane Federico Fellini . Il futuro regista lo segue per un anno nei suoi spettacoli scrivendo sketch e cantando canzoncine e dipingendo scene e costumi “ Fabrizi è stato uno dei primi amici che ho avuto a Roma . Con lui ho vissuto quel piccolo , polveroso sudaticcio e affascinante mondo dell’avanspettacolo , Fellini : fa anche da “ comodino “ , l’attore tappabuchi , l’attore che all’ultimo sostituisce un attore malato . E collabora alle sceneggiature dei suoi primi film “ Avanti c’è posto “ e campo de fiori “ , vince la sua resistenza a interpetrare il personaggio di don Pietro Pellegrini , convincendo ,che spesso glia attori comici danno il meglio di se in ruoli drammatici .

Nella stagione 1945-46 è con Riccardo Billi , Rabagliati in Roma città chiusa .

Con la metà degli anni quaranta si dedica al cinema .Torna al teatro nella stagione 1962-63 nella commedia musicale il Rugantino di Garinei &Giovannini, Fabrizi non è apparso interprete ma la buddistica reincarnazione . Amante della buona cucina ,ed esperto cuoco pubblica tre sapidi ricettari in versi .

Per la tournee americana di Rugantino organizzata dall’impresario Alexander H Cohen , serata a Toronto e tre settimane a New York riempie il baule di spaghetti , pomodoro e aglio . Condividendo l’amore per i fornelli Mario Corotenuto .

Nel 1981 ,scomparsa l’adorata Reginella ,va a vivere con la sorella ad Arezzo . Muore a Roma il 2 aprile 1990. Le esequie vengono celebrate a Campo dei fiori , nella chiesa di san Lorenzo in Damaso . Il feretro è trasportato , Orsetto del buono scrive “ aveva la battuta pronta , ma non era solo un battutista , era un gran narratore orale” .Diventava fluviale addirittura fronteggiando il pubblico , con la sicurezza solo di cavarsela , perché era suo mestiere stravincere anche nelle storie ; Le sue storie erano tutte storie disavventure che potevano capitare a tutti ,ma lui ne faceva di volta in volta una cosa unica leggendaria .E stato lui a confermare il romanesco una leggenda . Ma dal suo suono stesso di un particolare modo di pensare di accettare la vita con la dignità e la responsabilità di un linguaggio comico di valenza universale .

DA BUONA CREANZA BUON SPIRITO DI PENSARE E FARE !!!

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