Intrigante, surreale , a tratti suscita un aspetto di noi che non conosciamo vedendolo e si risolve in tanti frammenti tra luci e ombre che si svelano man mano , qui Fellini da il meglio di se con una pellicola assoluta e indecifrabile allo stesso tempo .
Un Marcello Mastroianni con cappello e sigaro in una vasca da bagno. Mura Bianche e la linea nera di una frusta .Donne e fantasie segrete .Le immagini e i suoni di 8 /1/2 sopravvivono . Il film conferma l’essenza barocca dell’iconografia del ventesimo secolo , ma è anche uno dei piu’ intelligenti , fantasiosi e divertenti lavori del suo tempo . 8 1/2 è la svolta nella carriera del grande maestro , il quale riesce a trasformare una crisi personale in un’opera d’arte aprendo la strada ai suoi capolavori successivi : Satyricon , Roma, Amarcord , la citta delle donne e la Nave va.
Giunto all’ottavo film (il film si riferisce in cio’) ,Fellini ha ricevuto tutti i riconoscimenti possibili per un regista. Oltre al successo , ai premi e al consenso della critica , vi sono stati degli scandali e addirittura alla scomunica per La dolce vita 1960 – Pagato il tributo ai maestri (Rosellini , Visconti , De sica ) egli se ne allontana . Ha solo 43 anni , ma ha già raggiunto la maturità artistica . 8 1 /2 annunci questa maturità e prelude a un nuovo approccio ai temi narrati e a una fase ancora piu’ originale della prima .
Ma non è tutto qua , 8 ½ rappresenta una pietra miliare nel cammino del cinema verso la modernità , in quanto offre un enorme contributo alla rottura della drammaturgia tradizionale e al rinnovamento dei metodi espressivi .
Il film è di una elaborazione delle piu’ straordinarie sul tema dell’atto creativo . Chi si interessa ai meccanismi dell’arte e ai suoi labirinti psichici , apprezzerà la bizzarria pirandelliana di questa immagine allo specchio dell’artista , dei suoi processi mentali e delle sue origini materiali e piscologiche .
La storia in se è davvero semplice , Guido Anselmi (Marcello Mastroianni , mai come ora alter ego di Fellini ) è un regista angosciato dall’impegno di dirigere un nuovo film ; alle terme , dove si è rifugiato in cerca di riposo , viene raggiunto da attori e produttori ; il passato torna alla memoria (la provincia ,l’educazione cattolica ), finche Guido , non riesce piu’ a distinguere la realtà dall’immaginazione.
L’artista che deve realizzare la sua opera , un uomo che deve confrontarsi con le donne , un essere umano d’avanti alla vita e alla morte : quello che va in scena è un gioco di specchi e un omaggio all’arte come luogo dei sogni . Malgrado le innovazioni visive e le situazioni stravaganti , sospese tra la realtà e il sogno ,divertenti e spaventose , il film si interroga sulle relazioni che ognuno di noi ha con il mondo , i genitori , i figli , i colleghi , e poi sulle difficoltà di invecchiare , sullo straniamento , sulle paure infantili che albergano la nostra mente .
Con il suo magnifico bianco nero , le inquadrature geometriche e irreali e l’uso suggestivo di suoni e immagini , 8 !/2 non elabora una tesi sull’arte . ne si addentra in una mera immagine psicologica , e piuttosto apre una finestra su tutti noi ,a artisti e uomini , donne e no , quelle personalità che Fellini sapeva riconoscere molto bene nei ruoli che poi riusciva a far interpretare ad ogni personaggio … nel suo modo e mondo descritto qui magnificamente .
TRASFORMARE
IMMAGINARE
REALTA’
PIRANDELLIANO
SOGNO
INCUBO
METAFISICA
PSICOLOGICO
INTROSPETTIVO
INASPETTATO